Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1202 cc
- Potenza
- 75.0 ch @ 6000 tr/min (55.2 kW)
- Coppia
- 103.0 Nm @ 3200 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V à 45°, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 9.7 : 1
- Alesaggio × corsa
- 88,9 x 96,8 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Courroie
- Sospensione anteriore
- Fourche téléscopique Ø 39 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque , étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque , étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 130/90-16
- Pneumatico posteriore
- 150/80-16
Dimensioni
- Altezza sella
- 710.00 mm
- Serbatoio
- 7.95 L
- Peso
- 260.00 kg
- Peso a secco
- 251.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 845 €
Presentazione
La vedi lì, piantata a fondo sul marciapiede, come se aspettasse che il semaforo passasse al rosso per tagliare la precedenza a una station wagon familiare? È tutta l'essenza della Sportster Forty-Eight 2012: una posa. Harley-Davidson non ha venduto una moto quel giorno, ma un'icona, un collegamento meccanico verso una ribellione stilizzata. Con il suo serbatoio "peanut" ridicolmente piccolo – 7,9 litri, una barzelletta per un V-Twin – ti costringe a fermarti frequentemente, trasformando ogni rifornimento in performance. È una scelta consapevole, quasi provocante.

Sotto questo vernice di atteggiamento, il cuore batte con la regolarità di un martello-piede. Il bicilindrico Evolution da 1202 cm3 eroga i suoi 103 Nm di coppia a partire da 3200 giri/min, un'onda di spinta viscerale che fa dimenticare i 75 cavalli, ampiamente sufficienti per proiettare i suoi 260 kg a secco. La trasmissione a cinque rapporti scatta, la trasmissione a cinghia sussurra, e il telaio a culla d'acciaio incassa tutto questo con una rigidità rassicurante. Siamo lontani dalla finezza di una giapponese, ma è proprio questo carattere grezzo, questa conversazione permanente tra il pilota e la macchina, che vengono a cercare gli adepti.
La silhouette, invece, non passa inosservata. Bassa, nera dalla forcella ai cerchi a raggi, si riempie di dettagli néo-bobber. Il parafango anteriore troncato, gli specchietti montati sotto il manubrio in stile drag bar, la sella singola che lascia la parte posteriore completamente libera: ogni elemento urla "custom". Il pneumatico anteriore sproporzionato, un 130/90-16, dona questa impressione di stabilità e pesantezza che partecipa al mito. È una moto che si guarda tanto quanto si guida, concepita per gli urbani in cerca di immagine più che per i viaggiatori chilometrici.
Ed è proprio qui il paradosso. A più di 10.000 euro all'epoca, la Forty-Eight richiedeva un certo impegno per quello che era, in fondo, un oggetto di stile con evidenti limiti pratici. L'autonomia è irrisoria, le sospensioni basilari ingoiano male le buche, e la frenata a disco singolo richiede anticipazione. Ma per chi accetta questo patto faustiano – la forma prevale sulla funzione – offriva (e offre ancora in seconda mano) un'esperienza unica. È la porta d'ingresso ideale nel mondo Harley, più caratteriale di una Street 750, più accessibile di una Softail. Si rivolge al principiante sicuro del suo look, al cittadino che trasforma il suo percorso quotidiano in scena, a chi per cui il rombo del twin a 45° è l'unica colonna sonora che vale. Una moto con difetti assunti, quindi terribilmente onesta.
Informazioni pratiche
- Véhicule accessible au permis A2 ou bridable à 47.5ch / 35 Kw
- La moto est accessible aux permis : A, A2
Recensioni e commenti
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