Prestazioni chiave

86 ch
Potenza
🔧
992 cc
Cilindrata
⚖️
188 kg
Peso
🏎️
221 km/h
Velocità max
💺
820 mm
Altezza sella
16.0 L
Serbatoio
💰
10 795 €
Prezzo nuovo
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Caratteristiche tecniche

Motore

Cilindrata
992 cc
Potenza
86.0 ch @ 9500 tr/min (68.4 kW)
Coppia
97.0 Nm @ 5750 tr/min
Tipo motore
V2, four-stroke
Raffreddamento
par air
Rapporto di compressione
10.0:1
Alesaggio × corsa
94.0 x 71.5 mm (3.7 x 2.8 inches)
Valvole/cilindro
2
Alberi a camme
1 ACT
Alimentazione
Injection. Marelli electronic fuel injection, 45 mm throttle body
Distribuzione
Desmodromic valve control
Avviamento
Electric

Telaio

Telaio
Tubular steel trellis
Cambio
6-speed
Trasmissione finale
Chain   (final drive)
Frizione
Dry multiplate with hydraulic control
Sospensione anteriore
Showa 43 mm upside-down fully adjustable lightweight fork
Sospensione posteriore
Progressive cantilever linkage with fully adjustable Öhlins monoshock with length adjustment. Aluminium swingarm
Escursione anteriore
130 mm (5.1 inches)
Escursione posteriore
148 mm (5.8 inches)

Freni

Freno anteriore
Double disc
Freno posteriore
Single disc
Pneumatico anteriore
120/70-ZR17
Pneumatico posteriore
180/55-ZR17

Dimensioni

Altezza sella
820.00 mm
Interasse
1395.00 mm
Serbatoio
16.00 L
Peso
188.30 kg
Peso a secco
179.40 kg
Prezzo nuovo
10 795 €

Presentazione

Sogni una Ducati, ma i mostri della serie 9XX ti intimidiscono per la loro pura aggressività? Nel 2005, il marchio di Bologna aveva una risposta per chi desidera assaporare l’essenza sportiva senza lasciarsi coinvolgere nella follia delle Superbike omologate: la Supersport 1000 DS. Questa macchina non è una novità radicale, appartiene a una linea che ha forgiato l’immagine di Ducati da anni. Si presenta come un’alternativa accessibile, una porta d’ingresso al mondo dei bicilindrici caratteristici, senza le esigenze estreme di una 999.

Ducati Supersport 1000 DS

Il cuore di questa SS 1000 è il suo motore V2 a due valvole, raffreddato ad aria, un blocco da 992 cc che condivide la sua genetica con la Monster 1000 e la Multistrada dell’epoca. Con 86 cavalli a 9500 giri/min e una coppia di 97 Nm già disponibile a 5750 giri/min, non rivaleggia con la erogazione esplosiva dei quattro cilindri giapponesi contemporanei. La sua forza risiede in una propulsione ampia, quasi carnosa, che tira con un’autorità costante fin dai regimi medi. Non si parla qui di vivacità elettrica, ma di una spinta robusta, accompagnata da un suono grave che annoda le viscere ad ogni apertura dei gas. È una meccanica che si vive più che si calcola, un motore che dialoga con il pilota piuttosto che assenergli diretti.

La parte-ciclo, derivata dalla precedente 900, si basa su un telaio a traliccio in acciaio tubolare, un’architettura classica in Ducati. Le sospensioni sono serie: una forcella Showa rovesciata da 43 mm completamente regolabile all’anteriore, e un mono Öhlins completamente regolabile al posteriore, su un forcellone in alluminio. Il peso dichiarato, 188 kg a pieno carico, non è leggero per la categoria, ma la massa è ben contenuta da un interasse di 1395 mm. La postura, tuttavia, è senza compromessi: sella a 820 mm, corpo proiettato sui manubri semicombi, polsi in tensione permanente. Non è una moto da comfort, è una macchina che ti impegna fisicamente. La direzione richiede uno sforzo, il pilotaggio esige convinzione per posizionare la moto in curva. Ma questa rigore si ripaga con una precisione e una stabilità che permettono di sfruttare il potenziale con una certa fiducia.

Comparata ad una Suzuki SV 1000 dello stesso periodo, la differenza di approccio è radicale. La Suzuki offre una potenza più facile, un’ergonomia più rilassata, un’efficacia polivalente ma a volte anonima. La Ducati Supersport 1000 DS è il suo contrario: è impegnativa, faticosa nel lunghissimo termine, ma sprigiona una personalità meccanica intensa, una connessione emotiva che trascende i suoi numeri. Per 10795 € all’epoca, si rivolgeva al viaggiatore sportivo desideroso di un’esperienza autentica, a chi cerca in una moto un partner caratteriale piuttosto che uno strumento di performance asettico. Non corre a 300 km/h, la sua velocità max si attesta intorno ai 220 km/h, ma ogni chilometro percorso con essa imprime una sensazione, un ricordo. È una moto che non si misura solo al cronometro o al tabellone delle specifiche, ma alla densità del ricordo che lascia dopo ogni tragitto.

Informazioni pratiche

  • La moto est accessible aux permis : A

Indicatori e posizionamento

Rapporto peso/potenza
0.50 ch/kg
🔄
Coppia / peso
0.52 Nm/kg
🔧
Potenza volumetrica
94.5 ch/L
Nella categoria Sport · cilindrata 496-1984cc (3641 moto confrontate)
Potenza 94 ch Top 76%
42 ch mediana 128 ch 212 ch
Peso 188 kg Più leggera del 89%
184 kg mediana 205 kg 266 kg
Rapporto P/P 0.50 ch/kg Top 67%
0.24 mediana 0.64 1.08 ch/kg

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Domande frequenti

Recensioni e commenti

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