Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier → Tubular steel trellis
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm → Showa 43 mm upside-down fully adjustable lightweight fork
- Sospensione posteriore
- — → Progressive cantilever linkage with fully adjustable Öhlins monoshoshock, with lenght adjustment. Alluminium swingarm
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 86.0 ch @ 7750 tr/min (62.4 kW)
- Coppia
- 87.5 Nm @ 5750 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.0:1
- Alesaggio × corsa
- 94.0 x 71.5 mm (3.7 x 2.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Tubular steel trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Showa 43 mm upside-down fully adjustable lightweight fork
- Sospensione posteriore
- Progressive cantilever linkage with fully adjustable Öhlins monoshoshock, with lenght adjustment. Alluminium swingarm
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 145 mm (5.7 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Interasse
- 1395.00 mm
- Lunghezza
- 2030.00 mm
- Altezza
- 1110.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 188.30 kg
- Peso a secco
- 179.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 795 €
Presentazione
Sogni una Ducati, ma l'idea di guidare una 999 troppo radicale ti fa esitare? Nel 2004, Bologna aveva proprio un piano per te: la Supersport 1000 DS. Non è una sportiva pura, è un'erede. Una moto che pulsa al ritmo del twin Ducati, senza esigere il livello di un pilota di Superbike. Con il suo telaio a traliccio in acciaio e il motore da 992 cc, prometteva di unire il carattere italiano a una certa accessibilità. Ma non farti ingannare, accessibile non significa molle.

Sotto il serbatoio da 16 litri batte un V2 raffreddato ad aria, un blocco a due valvole condiviso con la Monster e la Multistrada dell'epoca. Esso eroga 86 cavalli a 7750 giri/min e soprattutto 87,5 Nm di coppia a partire da 5750 giri/min. Siamo lontani dalla liberazione esplosiva di una giapponese sovra giri. Qui, la forza è bassa, grassa, quasi tattile. Il motore tira come un matto dai medi, spingendoti nella schiena senza dover torturare il selettore. La sonorità è un canto grave che risuona nel petto, una firma meccanica che i quattro cilindri non potranno mai imitare. È un piacere semplice, diretto, e terribilmente efficace su strada tortuosa.
Ma questo carattere ha un prezzo, e non solo i 10795 euro dell'epoca. La posizione di pilotaggio è senza compromessi: sella a 82 cm, manubri semi-piegati, tutto il peso sui polsi. Il telaio, con la sua forcella Showa regolabile e il mono Öhlins, è preciso e fermo, ma la direzione richiede convinzione. Bisogna spingere, tirare, impegnarsi anima e corpo in ogni curva. A 188 kg in ordine di marcia, non è pesante, ma si fa sentire. Confrontata con una Suzuki SV 1000, morbida e facile, la Ducati appare arcaica e faticosa. È esattamente il suo fascino. Non adula, educa. Ricorda che il piacere passa a volte attraverso un po' di sofferenza.
Allora, per chi corre questa SS? Per il viaggiatore esigente che cerca una sportiva con carattere, non una moto da pista travestita. Per chi vuole il martellamento di un twin Ducati e la vivacità di un telaio a traliccio, senza gli estremi dei modelli iper sportivi. È meno radicale di una 999, ma più autentica e coinvolgente di molte delle sue contemporanee. È una moto da appassionato, che si assapora come un espresso ristretto: intenso, rivitalizzante, e non per palati delicati. Un colpo di cuore meccanico che, oggi, si cerca come un pezzo di carattere, lontano dalla sofisticazione asettica.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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