Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1099 cc
- Potenza
- 160.0 ch @ 9750 tr/min (97.8 kW)
- Coppia
- 122.6 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.5:1
- Alesaggio × corsa
- 104.0 x 64.7 mm (4.1 x 2.5 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, elliptical throttle bodies
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel Trellis frame in ALS 450
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Frizione
- Dry multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- Ohlins 43mm fully adjustable upside-down fork with TiN
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Ohlins monoshock with top-out spring. Aluminium single-sided swingarm
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 127 mm (5.0 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Interasse
- 1430.00 mm
- Serbatoio
- 15.50 L
- Peso a secco
- 171.00 kg
- Prezzo nuovo
- 21 195 €
Presentazione
È ancora possibile, oggi, provare un brivido crudo aprendo il gas di una sportiva? La Ducati 1098 S del 2008 risponde affermativamente, e con una veemenza che suona come una sfida lanciata a un'intera epoca. Qui, niente assistenze elettroniche per negoziare il vostro eccesso di entusiasmo, nessuna modalità di guida per addolcire il carattere. È una macchina diretta, quasi arcaica nel suo approccio, ma di un'efficacia redoutable non appena l'asfalto si contorce. Di fronte alla crescente sofisticazione delle giapponesi, Ducati ha scelto la via della purezza meccanica, e il risultato è una moto che non vi prende per mano, ma per il colletto.

Il suo cuore batte con il ritmo di un V2 Testastretta Evoluzione da 1099 cm3, erogando 160 cavalli ruggenti a 9750 giri/min e una coppia corposa di 122,6 Nm. Questi numeri, per l'epoca, erano già uno schiaffo. Ma la magia non risiede nella scheda tecnica, è nella sensazione. La potenza arriva senza filtro, con questa salita di giri esplosiva e questa sonorità grave che vi trapassa la tuta. Confrontata con una GSX-R 1000 o una CBR1000RR della stessa generazione, più fluide e più raffinate, la Ducati richiede impegno. Va guadagnata. È un'arma da pista concepita per i piloti che comprendono il linguaggio dei gas progressivi e delle frenate dosate.
Lì dove questa versione S giustifica pienamente il suo sovrapprezzo, è nella sua parte ciclo, radicalmente affilata. Il telaio Trellis in acciaio, già un capolavoro di rigidità, è supportato da una sospensione Öhlins integralmente regolabile. La forcella a steli rovesciati da 43 mm e il monoammortizzatore trasformano la moto in un bisturi di una precisione chirurgica. Ducati è andata oltre cacciando il grammo superfluo: cerchi forgiati Marchesini, un parafanghi in carbonio, per esibire un peso a secco di soli 171 kg. Sulla bilancia, schiacciava letteralmente la concorrenza. Questa leggerezza si traduce in una vivacità in curva propriamente ipnotica, un cambio di direzione di un'istantaneità sconcertante.
Per chi è fatta? Sicuramente non per un principiante, né nemmeno per un motociclista in cerca di comfort. La sella a 82 cm di altezza e la posizione di guida racing sono esigenti. Il serbatoio da 15,5 litri ricorda che le fughe sono brevi e intense. È la moto del pistard puro e duro, dell'esteta che cerca la connessione meccanica cruda, o del collezionista che vuole possedere un pezzo di storia della Superbike. A più di 21.000 euro all'epoca, era un investimento considerevole per una macchina radicale.
A distanza di anni, la 1098 S incarna l'ultima espressione di una filosofia Ducati oggi superata. Prima dell'era dell'elettronica onnipresente e dei motori sovradimensionati, dimostrava che la leggerezza, un telaio ispirato e un motore focoso potevano creare un'esperienza di guida ineguagliabile. Non era la più facile, né la più versatile, ma era, senza dubbio, una delle più carismatiche e delle più inebrianti a spingere al limite. Una autentica tragedia greca su due ruote, al tempo stesso sublime ed esigente.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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