Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 944 cc
- Potenza
- 83.0 ch @ 8500 tr/min (61.0 kW)
- Coppia
- 85.3 Nm @ 6500 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 10.2 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 68 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée , déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 148 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.15 bar
- Pneumatico posteriore
- 170/60-17
- Pressione posteriore
- 2.35 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 23.00 L
- Peso
- 232.00 kg
- Peso a secco
- 209.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 100 €
Presentazione
Credete davvero che una Ducati non possa fare a meno di un circuito? Nel 2002, Bologna lancia un pugno nella spina dorsale dei puristi con la ST2, una proposta che sfida il dogma. Questa macchina, dotata di un motore bicilindrico a L da 944 cc, non è una sportiva travestita. È una creazione dedicata, una scommessa su una Ducati capace di percorrere chilometri senza martirizzare il suo pilota. Con 83 cavalli a 8500 giri/min e una coppia di 85,3 Nm disponibile più in basso, il carattere è presente, ma temperato. Questo twin a due valvole, raffreddato a liquido, offre un'inconsueta morbidezza nella famiglia, lontano dalla nervosità dei Testastretta ma sempre con quella firma sonora e quella volontà meccanica che definiscono il motore Ducati ST2.

Il telaio, un treillis tubolare in acciaio specifico, annuncia la direzione: si tratta di un'architettura pensata per il viaggio, con una sella a 820 mm e un serbatoio da 23 litri. Il peso, 232 kg a pieno carico, non è trascurabile, ma la geometria rende la ST2 maneggevole, anche se il suo inserimento in curva conserva quella pedagogia tipica delle italiane. La stabilità è solida, supportata da una forcella a steli rovesciati e un monoammortizzatore con escursioni generose. La frenata, con i suoi due dischi da 320 mm all'anteriore, richiede forse un po' più di convinzione rispetto a un sistema giapponese, ma la potenza è innegabile. Per chi cerca una Ducati ST2 usata oggi, sono questa affidabilità globale e questa concezione robusta a rimanere attraenti.
Dove la ST2 mostra i suoi limiti, è nel suo ruolo di grand tourer stretto. La protezione del carenatore, elegante ma meno aggressiva che su una sportiva, è appena sufficiente. E per i piloti di alta statura, l'ergonomia può diventare restrittiva. Ma è lì che si rivela la sua essenza: non è una routière pesante, ma una sport-GT con un temperamento accessibile. Il suo quadro strumenti completo, l'opzione di valigie abbinate, e questa capacità di digerire una strada tortuosa o una lunga rettilineo fanno di questa macchina una candidata ideale per il viaggiatore sportivo, quello che vuole carattere senza la tortura. Confrontata alle GT giapponesi dell'epoca, offre meno comfort assoluto ma molta più personalità.
Questa Ducati ST2 2002, e le sue versioni dal 1997 al 2003, aprono una nicchia. Dimostra che il motore Ducati ST2 può servire ad altro che alla pura performance. Per gli amanti delle modifiche, la base è eccellente: un telaio solido, una meccanica caratteristica, e una silhouette che ha ispirato numerosi kit Ducati ST2 cafe racer. Trasformare una ST2 in café racer è un progetto coerente, sfruttando le sue linee pulite e il suo peso ragionevole. Le questioni di affidabilità Ducati ST2, in particolare sull'embrayage Ducati ST2 o la batteria Ducati ST2, sono reali ma spesso superabili con una manutenzione attenta, un punto cruciale per una moto da vendere oggi.
In definitiva, la ST2 è una macchina di compromessi riusciti. Non sarà mai la sportiva più veloce, né la routière più confortevole. Ma occupa un territorio unico: quello di una Ducati autentica, dotata di una versatilità inedita. Per il pilota che vuole un'italiana senza le esigenze estreme, che prevede viaggi con carattere, o anche un progetto di customizzazione come una Ducati ST2 café racer, rimane un'opzione pertinente e carica di storia. Il suo prezzo iniziale di 10100 euro sembrava giustificato per questa audacia; oggi, sul mercato dell'usato, rappresenta una porta d'ingresso intelligente nel mondo dei twin Ducati, con tutte le sue esigenze e tutte le sue ricompense.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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