Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 994 cc
- Potenza
- 83.0 ch @ 8500 tr/min (60.6 kW)
- Coppia
- 84.0 Nm @ 6500 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 10.2 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 68 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Frizione
- Dry multi-plate
- Sospensione anteriore
- Upside down forks
- Sospensione posteriore
- Monoshock
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.15 bar
- Pneumatico posteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.35 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Interasse
- 1430.00 mm
- Lunghezza
- 2070.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso
- 232.00 kg
- Peso a secco
- 209.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 100 €
Presentazione
Ricordare l’anno 2000 significa ricordare un’epoca in cui l’idea stessa di una Ducati pensata per il viaggio faceva storcere il naso nei paddock. Eppure, con la ST2, Bologna ha osato. Niente da fare a prendere una 996 e attaccarle delle borse, no. Gli ingegneri hanno progettato una macchina nuova, dal suo telaio a traliccio specifico al suo carrozzeria elegante e meno aggressivo. L’obiettivo? Proporre un’italiana capace di divorare l’autostrada senza rinnegare il suo DNA. Per chi cerca una Ducati ST2 usata oggi, è questa ambivalenza che rimane affascinante.

Il cuore della belva è questo famoso motore Ducati ST2. Un L-Twin da 994 cc raffreddato a liquido, con due valvole in testa. Eroga 83 cavalli, una potenza che sembra modesta di fronte alla coppia generosa di 84 Nm, disponibile presto nel regime. È lì tutta la sua filosofia: siamo lontani dalla nervosità estrema di un Testastretta, ma questo bicilindrico è volontario, flessibile, e si dimostra incredibilmente civilizzato per intere giornate in sella. La scheda tecnica Ducati ST2 rivela un peso in ordine di marcia di 232 kg, un ingombro che si fa dimenticare una volta in movimento. La tenuta di strada è imperiale, tipica del marchio, anche se l’inserimento in curva richiede una certa convinzione. La frenata, essa, richiede un po’ più di forza rispetto a un sistema giapponese dell’epoca, ma è potente.
Dove la ST2 seduce veramente, è nel suo approccio al comfort. La sella è larga, le sospensioni ben dosate, e il passo di 1430 mm porta stabilità. Al contrario, la protezione del carrozzeria contro il vento resta minimalista, un punto debole per il viaggiatore puro e duro. Con il suo serbatoio da 21 litri, l’autonomia è corretta, e il quadro strumenti completo, con la sua visualizzazione digitale, era moderno per l’epoca. È una moto che perdona, invitando persino i motociclisti meno esperti a gustare il V2 senza troppe apprensioni. La sua affidabilità Ducati ST2, oggi ben conosciuta, si basa su una manutenzione meticolosa, in particolare sulla distribuzione desmo e l’embrayage Ducati ST2.
Oggi, la Ducati ST2 2000 o i modelli fino al 2003 rappresentano un’opportunità di accesso al mondo Ducati. Il suo prezzo originale si aggirava intorno ai 10.100 euro, ma ora si trova a somme decisamente più accessibili. È anche una base di modifiche celebre, in particolare per la creazione di una Ducati ST2 cafe racer, grazie a kit dedicati. Che tu sia attratto da una Ducati ST2 in vendita per il turismo sportivo autentico o come tela per un progetto personalizzato, essa impone il rispetto. Di fronte a concorrenti giapponesi più asettici, essa porta carattere, emozione, e quella punta di fantasia meccanica che spesso manca alle GT standard. Non è la più veloce, né la più confortevole, ma è viva. E per un appassionato, questo cambia tutto.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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