Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 944 cc
- Potenza
- 83.0 ch @ 8500 tr/min (60.6 kW)
- Coppia
- 84.0 Nm @ 6500 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 10.2:1
- Alesaggio × corsa
- 94.0 x 68.0 mm (3.7 x 2.7 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée , déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 148 mm
- Escursione anteriore
- 130 mm (5.1 inches)
- Escursione posteriore
- 148 mm (5.8 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.15 bar
- Pneumatico posteriore
- 170/60-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.35 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Interasse
- 1430.00 mm
- Lunghezza
- 2070.00 mm
- Altezza
- 1180.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso
- 232.00 kg
- Peso a secco
- 209.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 100 €
Presentazione
A cosa somiglia una Ducati che ha deciso di posarsi? Non come una sportiva travestita, ma come una proposta sincera, un tentativo di Bologna per conquistare le strade aperte senza rinnegare la propria anima. La ST2, lanciata nel 1997 ed evolvendosi fino alla sua versione 2003, è questa risposta, una moto che vuole essere una compagna di viaggio piuttosto che un'arma da circuito. Con il suo motore L-twin di 944 cc raffreddato a liquido e le sue due valvole, eroga 83 cavalli e 84 Nm di coppia. Non è la furia di un Testastretta, ma è un motore che ha carattere, calore e una certa flessibilità che a volte manca ai purosangue del marchio. Gira, vibra, parla, e propulsa questa macchina di 232 kg a pieno carico a più di 220 km/h, con un'autonomia corretta grazie al suo serbatoio da 21 litri.

Il telaio è un treillis tubolare specifico, non un derivato della 916, e questo cambia tutto. La geometria è fatta per il comfort e la stabilità, con un interasse di 1430 mm e un'altezza della sella di 820 mm che rende la moto accessibile. La forcella a steli rovesciati e il mono-ammortizzatore offrono un'escursione generosa, e l’assise è larga, quasi morbida. Si sente che gli ingegneri hanno pensato alle ore passate sulla sella. La protezione, tuttavia, è minimalista, un punto debole per i lunghi tragitti con il freddo o la pioggia. Ma dove la ST2 eccelle, è nel comportamento su strada. È maneggevole, precisa, e offre una tenuta di strada regale. La messa in piega richiede un po' di persuasione, come spesso accade con le Ducati, ma una volta impegnata, è di una fedeltà assoluta. I freni, all'epoca, richiedono una pressione ferma, ma sono potenti e progressivi.
Comparata alle sue concorrenti giapponesi dell'epoca, come le Honda VFR o le Yamaha FZS, la ST2 è meno versatile e meno facile d’accesso. Richiede impegno, manutenzione, e una certa passione per il suo carattere. La sua affidabilità, soprattutto sui modelli degli anni iniziali come la ST2 1997 o 1998, può essere un punto di attenzione, in particolare sull’embrayage o su alcuni elementi elettrici. Ma è anche questo che fa il suo fascino. Non è una macchina anonima. Per un viaggiatore che cerca una compagnia con del temperamento, che vuole una moto capace di viaggi seri senza essere soffocata dal pragmatismo, la ST2 è una candidata unica. E oggi, trovare una Ducati ST2 usata è un ottimo modo per acquisire una moto storica, con un carattere distinto, per un budget ragionevole.
Questa Ducati ST2 944 ha anche aperto la strada alle trasformazioni. Con il suo look pulito e il suo telaio treillis, è una base popolare per i progetti café racer. Un kit café racer per Ducati ST2 può trasformare questa routière in una macchina con uno stile vintage e aggressivo, sfruttando la bellezza del suo motore e della sua architettura. Per gli amatori di modifiche, la ST2 è un terreno di gioco, ben più delle versioni più complesse come la ST4. La batteria Ducati ST2, come molte altre parti, rimane disponibile, e la comunità dei proprietari è attiva. È una moto che vive ancora, che si trasforma, e che dimostra che una Ducati può essere altro che una sportiva. È una parentesi interessante nella storia del marchio, una macchina che ha saputo essere diversa senza essere banale. Per chi vuole un'italiana capace di percorrere chilometri con eleganza e personalità, la ST2, soprattutto nelle sue ultime versioni come la ST2 2003, rimane una proposta accattivante e unica.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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