Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 937 cc
- Potenza
- 113.0 ch @ 9000 tr/min (83.1 kW)
- Coppia
- 96.1 Nm @ 7750 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.6 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 67.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 53 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 48 mm, déb : 170 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 170 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 265 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-19
- Pressione anteriore
- 2.40 bar
- Pneumatico posteriore
- 170/60-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 225.00 kg
- Peso a secco
- 202.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 690 €
Presentazione
Si si parla sempre della sorella maggiore, quella che ha di tutto per lei? La V4, il motore grandioso, i grossi numeri che fanno sognare. Ma nell’ombra, c’è colei che tiene la casa, che fa il lavoro senza fronzoli. La Multistrada V2 S, è un po’ questo. Con i suoi 113 cavalli estratti da un bicilindrico a L da 937 cm3, non ha la follia delle grandi dimensioni della sua sorella maggiore V4. Punta su altro: l’accessibilità, un carattere più prevedibile, e un prezzo d’ingresso che, a 18.690 euro, resta una somma, ma evita di superare la cifra di ventimila. Il compromesso è lì, palpabile. Perde due cilindri e una buona dose di potenza bruta, ma guadagna in agilità con i suoi 225 kg in ordine di marcia e un’altezza della sella ridotta a 830 mm. È la trail per chi vuole una Ducati senza sentirsi un pilota MotoGP, il viaggiatore che preferisce la curva dolce alla linea retta frenetica.

Tuttavia, non lasciatevi ingannare. Questa V2 S non è una moto di serie B. È anzi una vera e propria spugna tecnologica, che ha assorbito senza complessi l’arsenale elettronico della V4 S. Il sistema semi-attivo Skyhook EVO gestisce le sospensioni in tempo reale, l’ABS attivo in curva vigila costantemente, e l’unità di misura inerziale a sei assi orchestra tutta la partitura sicurezza. Abbiamo il cruise control, il shifter up and down, i fari adattivi, e uno schermo TFT da cinque pollici che fa girare la testa. È qui che il nodo della questione si presenta a volte: questa proliferazione di gadget può dare la sensazione di una moto troppo saggia, troppo assistita, dove il pilota diventa un semplice supervisore. E poi, ci sono queste opzioni… Trovare le manopole riscaldate come optional su una macchina con questo prezzo e in questa categoria premium, è una scelta audace, per non dire fastidiosa. Ducati, come le altre, vi invita gentilmente ad esplorare il suo catalogo di accessori, dove le valigie e le ruote a raggi vi attendono con il portafoglio aperto.
Allora, a chi si rivolge veramente? Chiaramente non all’avventuriero in cerca di sentieri sconnessi, malgrado il suo nome di trail e la sua modalità Enduro. L’escursione delle sospensioni di 170 mm e gli pneumatici da strada la confinate all’asfalto, anche se è capace di inghiottire un sentiero di terra senza fiatare. Il suo pubblico è il viaggiatore esigente, quello che percorre centinaia di chilometri al giorno e per il quale il comfort, la stabilità e la tecnologia sono argomenti decisivi. Il motore, morbido e corposo fin dalla metà del regime, è più adatto a questo ruolo di grande routiera che il V4 ipervitaminato. Offre i suoi 96 Nm di coppia senza fretta, permettendo riprese franche senza necessità di giocare costantemente con la leva del cambio. Di fronte a concorrenti come la BMW F 900 XR o la Triumph Tiger 900 GT, la Ducati gioca la carta dell’identità e del premium. È più costosa, più pesante anche, ma apporta quel “qualcosa” in più, quella zampata italiana e quella densità tecnologica che fanno la differenza per un certo tipo di appassionato.
In definitiva, la Multistrada V2 S assume perfettamente il suo ruolo di guardiana del tempio dei bicilindrici a L nella famiglia delle trail Ducati. Non cerca di imitare la follia della V4, propone un’alternativa più ragionevole, ma terribilmente riuscita. È una macchina da grand tourismo serena, incredibilmente ben equipaggiata, che vi porta lontano senza esaurirvi. Perdona molto, lusinga il pilota medio, e rende il viaggio quasi troppo facile. È una critica? Per il purista che cerca la sensazione bruta, forse. Per il viaggiatore che vuole unire prestazioni, comfort e serenità su lunghe distanze, è molto probabilmente la definizione della moto ideale.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS in curves
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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