Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 130.0 ch @ 9500 tr/min (93.7 kW)
- Coppia
- 103.9 Nm @ 10600 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 11.4:1
- Alesaggio × corsa
- 100.0 x 63.5 mm (3.9 x 2.5 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Dry multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- Ohlins 43 mm upside-down fully adjustable fork with TiN
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Ohlins monoshock. Aluminium single-sided swingarm
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 800.00 mm
- Interasse
- 1440.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
- Peso a secco
- 177.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 500 €
Presentazione
Ci sono moto che si accontentano di essere performanti, e poi ce ne sono che trasformano la performance in un argomento estetico, una dichiarazione d'intenti. La Ducati Monster S4R S Tricolore del 2008 appartiene senza ambiguità a questa seconda categoria. Immaginate la base: una Monster già tutt'altro che discreta, con il suo telaio a traliccio e il motore V2 Testastretta da 998 cm3. Vi si innesta una sospensione Ohlins completa, un forcellone monobraccio, e si dipinge l'insieme con i tre colori della bandiera italiana. Il risultato non è una semplice customizzazione, è un manifesto. All'epoca, per 15500 euro, non si acquistava semplicemente una naked da 130 cavalli, si acquisiva un pezzo di orgoglio meccanico transalpino.

Tecnicamente, questa S4R S Tricolore è un concentrato di ciò che faceva la forza di Ducati agli inizi degli anni 2000. Il motore, con i suoi 103,9 Nm di coppia, non è il più docile del catalogo, ma offre una propulsione autoritaria che si adatta perfettamente allo spirito della macchina. Il telaio, con il suo interasse di 1440 mm e il peso a secco dichiarato di 177 kg, promette un'agilità da sportiva, temperata da un'altezza della sella di 800 mm che rimane accessibile. I freni, gli pneumatici, tutto è orientato verso un utilizzo dinamico. Ma il vero soggetto, qui, è l'equipaggiamento. La forcella a steli rovesciati Ohlins e il monoammortizzatore della stessa marca, entrambi totalmente regolabili, sono pezzi d'eccezione che pongono questa Monster in una nicchia ben superiore a quella delle sue abituali concorrenti giapponesi.
Comparata a una Honda CB1000R o una Yamaha FZ1 dello stesso periodo, la Ducati gioca in una lega diversa. Non è più potente a parole, ma propone un'esperienza sensoriale molto più ricca, più coinvolgente, e infine più esclusiva. Il serbatoio da 14 litri e la velocità max di 240 km/h indicano chiaramente che questa moto non è fatta per i lunghi viaggi, ma per le uscite dove ogni accelerazione è un evento, dove ogni curva è una conversazione con la strada. È una macchina per il pilota che vuole sentire la meccanica vivere, che accetta il carattere a volte esigente del V2 Ducati per ottenerne la ricompensa emotiva.
Il pubblico per questa Monster Tricolore? Non è il principiante, né tantomeno il turista tranquillo. È il appassionato che ha già un po' di esperienza, il pistard della domenica che vuole una moto da strada con i riflessi da circuito, o semplicemente l'amateur di bella meccanica che considera una moto come un oggetto di desiderio tanto quanto di trasporto. I punti di forza sono evidenti: il look unico, la finitura di alto livello con gli Ohlins, il suono e la sensazione del motore. I punti deboli? Probabilmente il prezzo, molto elevato per una naked, e una certa nervosità che può affaticare su lunghi tragitti. Ma è la scelta assunta da Ducati: fare una moto che non cerca di essere versatile, ma di essere intensa.
In conclusione, la Monster S4R S Tricolore è un ovni nel mondo delle naked. Essa prende la formula di base della Monster e la porta a un livello quasi artistico, dove la performance tecnica e l'espressione stilistica si confondono. Non sarà mai la moto più venduta, né la più pratica, ma per coloro che ne possiedono una, essa rimane senza dubbio la più gratificante. Una moto che, ancora oggi, fa girare le teste quando passa, non perché sia nuova, ma perché ha conservato quest'aura di oggetto speciale, concepito per coloro che pensano che andare per moto debba sempre essere un po' una festa.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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