Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1158 cc
- Potenza
- 168.0 ch @ 10750 tr/min (123.6 kW)
- Coppia
- 125.5 Nm @ 7500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 14 : 1
- Alesaggio × corsa
- 83 x 53.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 46 mm
Telaio
- Telaio
- monocoque en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 50 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- mono-amortisseur+ monobras, déb : 145 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 265 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 240/45-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 236.00 kg
- Peso a secco
- 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- 60 000 €
Presentazione
60 000 euro per una moto. Fermatevi due secondi e lasciate che questa cifra faccia effetto. È il prezzo di una berlina premium, di un bell'appartamento in provincia con un anno di mutuo, o di una Ducati Diavel V4 vestita con i colori di Bentley. Bologna e Crewe hanno deciso di unire i loro saperi per dare alla luce un oggetto che chiaramente non si rivolge più al motociclista comune. Siamo qui nella sfera del lusso ostentato, quella in cui il biglietto d'ingresso serve tanto a viaggiare quanto ad affermare uno status. Eppure, sotto la carrozzeria, il V4 Granturismo da 1158 cc ruggisce con i suoi 168 cavalli a 10 750 giri/min e i suoi 125,5 Nm di coppia a 7 500 giri. Non è un soprammobile da salotto. È una macchina capace di raggiungere i 250 km/h, poggiata su un telaio monoscocca in alluminio e frenata da pinze Brembo Stylema a fissaggio radiale su dischi da 330 mm. La Diavel V4, nella sua versione standard, è già un roadster muscoloso e tecnicamente rifinito. Questa edizione Bentley le aggiunge uno strato di prestigio che la proietta in un'altra galassia di prezzo.

Il lavoro estetico si basa su un dialogo tra i designer di Borgo Panigale e quelli di Crewe, con la Bentley Batur come fonte d'ispirazione. La tinta "Scarab Green", un verde smeraldo profondo, dà immediatamente il tono. I cerchi riprendono il disegno esatto di quelli del coupé inglese. Le prese d'aria integrano una griglia che richiama la calandra Bentley. Il parafango, la carenatura, il serbatoio visto dall'alto: tutto è stato ridisegnato per evocare le nervature del cofano della Batur. Il coprisella, invece, si ispira all'estrattore posteriore del coupé. Si può giudicare l'operazione eccessiva o affascinante, ma il risultato visivo è coerente. Ogni dettaglio racconta la stessa storia. La sella in Alcantara, con le sue cuciture rosse e il logo Bentley ricamato, spinge la cura della raffinatezza fino a riprodurre il disegno dei sedili dell'auto. Il rivestimento in carbonio onnipresente e i terminali di scarico rielaborati completano un insieme che trasuda cura artigianale.
La serie è limitata a 500 esemplari, consegnati in una cassa di legno dedicata, accompagnati da un certificato di autenticità, una sella passeggero e un telo di protezione. Una targhetta numerata si fissa sul fianco destro del V4, e lo schermo TFT da 5 pollici accoglie il pilota con un'animazione esclusiva. Per coloro che trovassero questi 500 esemplari ancora troppo comuni, Ducati ha previsto 50 unità supplementari battezzate "Mulliner", riservate ai proprietari di Bentley. Contate 75 000 euro per questa versione, che apre la porta a una personalizzazione spinta: scelta della tinta principale, colore dei cerchi, della sella, delle pinze e dei componenti in carbonio. Si può persino abbinare la propria moto alla propria auto. Un casco Arai e una giacca in pelle a tema sono inoltre proposti per completare il quadro.
Siamo franchi: questa Diavel V4 for Bentley non si rivolge né al viaggiatore che macina chilometri né al pistaiolo che insegue il decimo di secondo. Punta a un pubblico di collezionisti e appassionati di oggetti rari, capaci di firmare un assegno senza battere ciglio per possedere un pezzo che coniuga meccanica italiana e lusso britannico. Dopo le collaborazioni con Lamborghini sulla 1260 Diavel e lo Streetfighter V4, Ducati continua ad attingere dal portafoglio del gruppo Volkswagen per elevare il proprio marchio. La strategia è limpida. Il rischio è quello di allontanarsi sempre più dal motociclista, quello che guida per passione e non per ostentazione. A 236 kg in ordine di marcia, con la sua sella a 790 mm e il serbatoio da 20 litri, la Diavel resta una moto guidabile e utilizzabile nel quotidiano. Ma a questo prezzo, quanti proprietari oseranno davvero portarla fuori sotto la pioggia?
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS in curves
- Nombre de mode de conduite : 4
- Taille de l'écran TFT couleur : 12,70 cm / 5 pouces
- Jantes aluminium
- Shifter
- Indicateur de vitesse engagée
- Régulateur de vitesse
- Bluetooth
- Aide au départ arrêté (Launch Control)
- Démarrage sans clé
- Contrôle de traction
- Embrayage anti-dribble
- Commodes rétro-éclairés
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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