Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 200.0 ch @ 13500 tr/min (147.1 kW) → 172.0 ch @ 12500 tr/min (126.5 kW)
- Coppia
- 112.8 Nm @ 11500 tr/min → 106.9 Nm @ 10500 tr/min
- Rapporto di compressione
- 13 : 1 → 12,1:1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 50.9 mm → 77 x 53.6 mm
- Valvole/cilindro
- 4 → 5
- Alimentazione
- Injection → injection
- Telaio
- périmétrique Diamond en aluminium → deltabox V double poutre en alu
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm → Mono-amortisseur, déb : 130 mm
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17 → 190/50-17
- Altezza sella
- 855.00 mm → 835.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L → 18.00 L
- Peso
- 199.00 kg → —
- Peso a secco
- 179.00 kg → 172.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 999 € → 13 565 €
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 172.0 ch @ 12500 tr/min (126.5 kW)
- Coppia
- 106.9 Nm @ 10500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12,1:1
- Alesaggio × corsa
- 77 x 53.6 mm
- Valvole/cilindro
- 5
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- injection
Telaio
- Telaio
- deltabox V double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 835.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso a secco
- 172.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 565 €
Presentazione
Si ricorda ancora lo shock. Nel 2004, aprire una rivista moto significava trovarsi di fronte a una dichiarazione di guerra. Yamaha, con un tratto di matita e una chiave inglese, aveva appena ridefinito cosa potesse essere una sportiva di serie. La nuova YZF-R1 non era una semplice evoluzione, era un fulmine a ciel sereno in un cielo già popolato da saette giapponesi. Immaginate un po’: estrarre 172 cavalli selvaggi da un litro di cilindrata, una potenza equivalente a quella delle iper-sportive dell'epoca, per inserirli in un telaio che pesava appena 172 kg a secco. Questi numeri, ancora oggi, tolgono il fiato. La domanda "quanti cavalli ha la Yamaha YZF-R1 1000?" per quell'anno trova una risposta che suona come una provocazione. Di fronte a una GSX-R 1000 fino ad allora imbattibile in maneggevolezza, o una ZX-10R già vicariamente efficace, la R1 del 2004 portava una nuova ricetta: la follia controllata.

Il suo design, un'evoluzione sottile della linea lanciata nel 2002, nascondeva una rivoluzione tecnica. Il mitico motore a cinque valvole era stato completamente ripensato, più compatto, capace di girare a 2500 giri/min più in alto, raggiungendo un regime massimo di 13.750 giri/min. Il telaio Deltabox V era stato affinato, il forcellone rovesciato, le pinze dei freni erano di livello superiore con pinze radiali. Tutto era stato fatto per garantire che questa potenza mostruosa rimanesse sfruttabile. Ed è lì che risiedeva la sua vera forza. A differenza della Kawasaki ZX-10R, una furia pura che diventava isterica agli alti regimi, la Yamaha offriva una erogazione di potenza più progressiva, quasi civilizzata… fino a quando non si premeva il comando dell'acceleratore a fondo. Lì, la spinta era brutale, lineare, e incollava letteralmente gli occhi alle orbite. In pista, umiliava la concorrenza, ad eccezione della verde che manteneva un piccolo vantaggio in aggressività pura. Ma la vera sorpresa era il suo comportamento su strada.
Yamaha aveva realizzato l'impensabile: rendere questa belva da pista più accessibile. Un manubrio leggermente rialzato, un ammortizzatore di sterzo di serie, una stabilità in rettilineo esemplare che eliminava le vibrazioni delle generazioni precedenti. Perdeva un po' di agilità rispetto alla Kawa, ma guadagnava in fiducia e in serenità per il pilota di tutti i giorni. Diventava una sportiva che si poteva addomesticare, senza però toglierle i denti. È questa versatilità, questa capacità di essere sia un'arma da pista che una compagna di viaggio esigente ma giusta, che ha segnato le menti. Le recensioni sulla Yamaha YZF-R1 1000 del 2004 sono spesso intonate a questa rivelazione: si poteva avere la potenza assoluta senza la punizione permanente.

Oggi, il prezzo di una Yamaha YZF-R1 1000 del 2004 in Francia varia notevolmente a seconda delle sue condizioni, oscillando tra una quotazione elevata per i modelli nuovi e affari più accessibili. Confrontato con il prezzo di una Yamaha YZF-R1 1000 del 2016, decisamente più alto, l'argomento è inoppugnabile. Rappresenta l'acquisizione di un pezzo di storia, di una moto che ha segnato un punto di svolta. Non è adatta ai principianti, ovviamente, ma al viaggiatore esigente o al pistard amatoriale in cerca di una meccanica carismatica e di una sensazione grezza che i modelli elettronici moderni hanno a volte smorzato. Era l'ultima delle R1 puramente meccaniche, un animale la cui guaina era tra le vostre mani, senza rete elettronica. Un difetto? Il suo consumo, vorace, e una posizione sempre molto impegnata. Ma per chi cerca l'essenza stessa della sportiva giapponese al culmine della sua arte, prima dell'era degli ausili alla guida onnipresenti, questa R1 rimane un riferimento assoluto, una follia geniale e sorprendentemente ben educata.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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