Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Nessuna differenza di specifiche tra queste due annate.
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 200.0 ch @ 13500 tr/min (147.1 kW)
- Coppia
- 112.8 Nm @ 11500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13 : 1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 50.9 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- périmétrique Diamond en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 855.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 199.00 kg
- Peso a secco
- 179.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 999 €
Presentazione
Immaginate una macchina che non sogna altro che di correre, una moto di cui ogni grammo e ogni linea sono dedicati all'asfalto dei circuiti. La Yamaha YZF-R1 1000 del 2018 è esattamente questo. Non è fatta per passeggiare o sedurre con curve voluttuose, è qui per dominare. Con i suoi 200 cavalli erogati a 13.500 giri/min, rivendica il suo posto tra i mostri della categoria hypersport, di fronte alla BMW S 1000 RR o alla Kawasaki ZX-10R. Questa potenza è il frutto di un lavoro certosino sul celebre motore Crossplane, un blocco che dal 2009 ha rivoluzionato la sensazione con il suo ringhio unico e la motricità derivata dal MotoGP. Per raggiungere questi 200 CV, Yamaha ha giocato con materiali nobili, come le bielle in titanio, e ha spinto la compressione a 13:1. Il risultato è un motore che respira la corsa, con un'aspirazione ispirata alla M1 e un suono che rimane un brivido ad ogni accelerazione.

Ma oggi, i cavalli brutti non bastano più. Bisogna dominarli. E la R1 2018 è una vera e propria centrale elettronica. Il suo punto di forza è l'IMU, un sensore a 6 assi che analizza in tempo reale ogni movimento della moto. Questo permette un controllo di trazione e un anti-wheelie di una precisione chirurgica, così come un sistema di lancio assistito per le partenze fulminate. Il pilota può comporre la sua macchina tramite quattro modalità di guida YRC e quattro mappe motore. L'interfaccia è uno schermo TFT a colori che alterna tra una modalità strada pratica e una modalità pista focalizzata sul cronometro. È un'armata di silicio che veglia a trasformare la potenza bruta in performance efficace e sicura.
Per portare questo potenziale, il telaio è stato ripensato. Il telaio Deltabox in alluminio utilizza il motore come elemento strutturale, mentre il forcellone adotta una nuova concezione più rigida. La ricerca del peso leggero è stata radicale, con ruote in magnesio e un serbatoio più leggero, permettendo di raggiungere un peso a secco di 179 kg. La geometria è più corta, l'interasse ridotto di 10 mm, per un'agilità rafforzata. Le sospensioni KYB sono completamente regolabili, e la frenata passa a pinze radiali a 4 pistoncini su dischi da 320 mm, con tubi trecciati e un ABS integrale. Tutto è fatto per far sentire il pilota la macchina, la dirige con precisione, e sfrutta ogni watt.

Allora, chi è questa R1? È l'arma ultima del pistard serio, quello che cerca la performance pura e le tecnologie all'avanguardia. Non è dolce, né facile. La sua sella a 855 mm è alta, il suo serbatoio da 17 litri ricorda che non è una routiera. A quasi 19.000 euro, si posiziona come un investimento per quelli che vivono per la pista. Confrontata con i suoi antenati, come la YZF-R1 1000 del 2009 che mostrava circa 180 cavalli, o anche la versione 2010, questa evoluzione è massiccia. Non ha più nulla di una sportiva accessibile, è un prototipo per la strada. Le recensioni sulle precedenti, come la R1 2002 o 2009, sottolineavano spesso il suo carattere unico ma a volte la sua mancanza di potenza di fronte alla concorrenza. La 2018 ristabilisce l'ordine.

Il suo prezzo attuale la posiziona nella parte alta della gamma. Per trovare una YZF-R1 1000 del 2016 in Francia, il budget sarà naturalmente inferiore, ma l'essenziale della tecnologia, in particolare l'IMU, è già presente dal 2015. Questa moto non è un compromesso. È abruzza, tecnica, ed esigente. Non vi accarezza, vi sfida. Se cercate una sportiva che vi faccia sentire come un pilota di circuito ogni volta che girate la chiave, è forse la vostra macchina. Ma se volete anche stile, sensualità, o un utilizzo urbano facile, cercate altrove. La R1 ha scelto il suo campo: la performance assoluta, senza fronzoli.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS de série
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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