Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Prezzo nuovo
- 18 499 € → 18 999 €
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 200.0 ch @ 13500 tr/min (147.1 kW)
- Coppia
- 112.8 Nm @ 11500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13 : 1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 50.9 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- périmétrique Diamond en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 855.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 199.00 kg
- Peso a secco
- 179.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 999 €
Presentazione
Allora, ci si chiede ancora se la Yamaha YZF-R1 meriti il suo rango di leggenda? Basta posare lo sguardo sulla versione 2019 per avere la risposta, una risposta che tuona a 13500 giri/min. Non è più una semplice moto da strada, è un prototipo MotoGP a malapena travestito, pronto a sanguinare l'asfalto. Con i suoi 200 cavalli precisamente, il blocco crossplane urla il suo ritorno in primo piano, lontano dai 180 cavalli delle generazioni passate che lasciavano a volte la R1 in disparte di fronte a una BMW S1000RR o una Ducati Panigale. La domanda "quanti cavalli ha la Yamaha YZF-R1 1000?" trova qui il suo apogeo, un numero tondo e simbolico che scuote come un vessillo piantato nel campo della guerra delle prestazioni.

Per alloggiare questa furia, Yamaha ha ripensato tutto. Il telaio Deltabox è più nervoso, l'interasse accorciato, e si sono cacciati i grammi superflui con il magnesio. Risultato, un peso a secco di 179 kg che parla agli iniziati. Ma la vera rivoluzione è invisibile: un cervello elettronico sovradimensionato, pilotato da una centrale a 6 assi. Controllo di trazione, anti-wheeling, regolatore di partenza, c'è tutto per domare gli 112,8 Nm di coppia. È una filosofia all'opposto dei modelli degli anni 2000, come la 2002 o la 2009, dove il pilota doveva comporre con una meccanica più grezza. Qui, l'elettronica è un co-pilota geniale, anche se alcuni puristi potrebbero forse rimpiangere questa presa digitale sulle sensazioni.
In pista, questo matrimonio tra la bruta e il software è una sberla. La forcella KYB e i freni monoblocco a pinze radiali offrono un feeling chirurgico. Il suono del crossplane, quel grugnito così particolare, rimane un argomento massiccio, anche se i silenziatori sotto la sella sono scomparsi a favore di un migliore centraggio delle masse. Con un serbatoio da 17 litri e una sella a 855 mm, la R1 2019 non fa concessioni al comfort. È un'arma concepita per il cronometro, punto finale. Il prezzo di 18.999 € la colloca logicamente nel cortile delle hypersportive di alta gamma, un investimento considerevole ma giustificato per chi cerca l'ultima efficienza in circuito.

Per il viaggiatore o il principiante, questa macchina è semplicemente inadatta, anzi pericolosa. Si rivolge al pistard confermato, quello che comprende che i suoi 200 cavalli non sono un argomento marketing ma una promessa mantenuta. Confrontata a una R1 del 2016 o anche una Factory Superbike del 2010, la differenza è abissale, tanto sul piano elettronico quanto della nervosità del telaio. Yamaha non ha fatto una nuova moto, ha firmato un manifesto. La YZF-R1 non è più una sportiva tra le altre, è una dichiarazione di guerra, precisa, fredda e terribilmente efficace.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS de série
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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