Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Coppia
- 114.7 Nm @ 10000 tr/min → 107.9 Nm @ 10000 tr/min
- Rapporto di compressione
- 12.7 : 1 → 12.7:1
- Tipo di sella
- — → Selle biplaces
- Prezzo nuovo
- 13 999 € → —
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 182.0 ch @ 12500 tr/min (133.9 kW)
- Coppia
- 107.9 Nm @ 10000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.7:1
- Alesaggio × corsa
- 78 x 52.2 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
Telaio
- Telaio
- Deltabox en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 6 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 835.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 206.00 kg
Presentazione
Vi ricordate quella sensazione, nel 1998, quando la prima R1 ha ridefinito cosa una moto sportiva potesse essere? Dieci anni dopo, Yamaha ci pone la stessa domanda con la R1 2009. Questa volta, non cercano solo di impressionarci con i numeri, vogliono ipnotizzarci con una meccanica che pensa. Il cuore di questa macchina, il suo motore quattro cilindri da 998 cc, non è più una semplice bestia. Con 182 cavalli erogati a 12500 giri/min, la potenza rimane nell'alto della gamma, ma l'innovazione è altrove. Yamaha ha "hackerato" la tecnologia della sua M1 MotoGP e l'ha iniettata in una moto da serie. La fasatura dell'albero motore a 90° e la sequenza di accensione asimmetrica (270°-180°-90°-180°) non sono gadget. Creano una risposta motrice radicalmente diversa, lineare, quasi telepatica. La trazione diventa intuitiva, la coppia, con i suoi 107,9 Nm a 10000 giri/min, si dispiega come un'onda regolare piuttosto che un colpo di frusta. All'orecchio, lo scarico canta una nuova melodia, più grave, più rauca, un inno direttamente ispirato dai paddock.

Questa rivoluzione meccanica richiede un telaio all'altezza. Il telaio Deltabox in alluminio è rivisto, il motore posizionato 12 mm più in avanti. Il forcellone, verniciato di un rosso aggressivo su alcune finiture, e la culla posteriore in magnesio annunciano la direzione: la leggerezza è un'ossessione, anche se il peso a pieno carico di 206 kg può far storcere il naso. Ma su strada, o su un circuito, questa R1 2009 non si sente mai pesante. La forcella a steli rovesciati da 43 mm, con le sue funzioni di compressione e ritorno separate su ogni stelo, offre un feeling di una precisione chirurgica. Le pinze radiali a sei pistoncini mordono dischi da 310 mm con un'autorità fredda. Tutto è fatto per far concentrare il pilota su una sola cosa: l'utilizzo di questa nuova potenza, resa accessibile dai modi D-Mode che modulano la risposta dell'iniezione YCC-T e dell'ammissione variabile YCC-I.
Parliamo francamente del suo posizionamento. Di fronte a una Honda CBR1000RR o una Suzuki GSX-R1000 dell'epoca, la R1 2009 non gioca più nella stessa lega. Introduce una sofisticazione nel controllo della potenza che allora era appannaggio dell'Aprilia RSV4, la sua unica rivale seria quest'anno. Non è una moto per principianti, è una macchina per il pilota che comprende che la velocità pura non basta più. Richiede attenzione, ricompensa con una precisione inedita. Il suo consumo, come quello di qualsiasi hypersportiva spinta, non è economico, ma è il prezzo per cavalcare una tale tecnologia.

Le opinioni sulla Yamaha YZF-R1 1000 2009 sono spesso polarizzate. Alcuni rimpiangono la complessità, il prezzo che ha superato la soglia dei 15.000 euro, un balzo significativo. Altri celebrano questa moto come un traguardo storico, quello in cui la competizione ha davvero infiltrato la produzione di serie. Quando si cerca il prezzo di una Yamaha YZF-R1 1000 del 2016 in Italia oggi, si misura l'evoluzione, ma la R1 2009 rimane un modello cardine, un oggetto da collezione per i tecnofili. La sua potenza, simile a quella della YZF-R1 1000 2008 o 2010, non è più il suo argomento principale. Il suo genio risiede nel modo in cui viene erogata. Yamaha non ha solo costruito una moto veloce; hanno costruito una moto intelligente. E a volte, in questo mondo di numeri e velocità massime vicine ai 300 km/h, l'intelligenza è la più grande rivoluzione.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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