Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 182.0 ch @ 12500 tr/min (133.9 kW) → 152.0 ch @ 10500 tr/min (111.8 kW)
- Coppia
- 114.7 Nm @ 10000 tr/min → 104.9 Nm @ 8500 tr/min
- Rapporto di compressione
- 12.7 : 1 → 11.8:1
- Alesaggio × corsa
- 78 x 52.2 mm → 74 x 58 mm
- Valvole/cilindro
- 4 → 5
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm → Injection
- Telaio
- Deltabox en aluminium → deltabox III, double poutre en alliage alu
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm → Mono-amortisseur, déb : 130 mm
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 6 pistons → Freinage 2 disques Ø 298 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston → Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17 → 190/50-17
- Altezza sella
- 835.00 mm → 820.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L → 17.00 L
- Peso
- 206.00 kg → 202.00 kg
- Peso a secco
- — → 174.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 999 € → 12 900 €
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 152.0 ch @ 10500 tr/min (111.8 kW)
- Coppia
- 104.9 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.8:1
- Alesaggio × corsa
- 74 x 58 mm
- Valvole/cilindro
- 5
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- deltabox III, double poutre en alliage alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 298 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 202.00 kg
- Peso a secco
- 174.00 kg
- Prezzo nuovo
- 12 900 €
Presentazione
Ti ricordi di quel colpo, nel 1998, quando la prima R1 ha spazzato via tutto ciò che le si presentava? Cinque anni dopo, la versione 2003 non ha perso nulla del suo fascino letale. Non è lì per fare la comparsa, ma per ricordare a tutti chi ha scritto il libro della sportiva radicale. Con il suo telaio Deltabox III ereditato dalla mitica R7, questa macchina è uno strumento di precisione allo stato puro. La domanda non è quanti cavalli ha la Yamaha YZF-R1 1000, ma piuttosto come i suoi 152 cavalli a 10500 giri/min ti rivolteranno lo stomaco. È una potenza che non imbroglia, lineare e devastante, un'eredità che si ritroverà ancora su modelli come la YZF-R1 1000 del 2008 o la Factory Superbike 2010.

Seduto sopra, capisci subito che il compromesso non è nel suo vocabolario. La sella alta 82 cm ti inchioda in avanti, i polsi in estensione, il serbatoio allarga le ginocchia. È una posizione da trackday permanente, estenuante in città, ma che diventa naturale non appena la strada si contorce. Il motore, un 4 cilindri a 5 valvole per cilindro, brontola un po' ai bassi regimi prima di rivelare il suo vero volto. Superi i 5000 giri/min, e c’è una liberazione progressiva di forza. La coppia di 104,9 Nm spinge la moto come un aereo, poi la potenza prende il sopravvento per una salita all’inferno fino alla zona rossa. Il cambio è preciso, anche se le prime marce possono essere un po' dure a freddo. È una meccanica onesta, che richiede di essere sfruttata senza risparmio per dare tutto il suo valore.
Sulla parte ciclo, conferma il suo carattere esigente. L’agilità è al completo, soprattutto se scambi il pneumatico posteriore originale da 190 con un 180, ma non perdona i gesti molli. Bisogna andarci con convinzione, piazzarla con autorità nell’angolo, e lì, si trasforma in un binario. Per contro, la sua testa albero estremamente reattiva può diventare nervosa. Un ammortizzatore di sterzo non è un accessorio, è una necessità assoluta per domare questa reattività. I freni, pinze a 4 pistoncini all’anteriore, sono di un’efficacia e di una sensazione notevoli, all’altezza della belva.

Ma questa esclusività ha un prezzo, nel senso letterale come in quello figurato. All’epoca nuova a 12900 €, la sua eredità si sente oggi sul mercato dell’usato. Cercare il prezzo di una Yamaha YZF-R1 1000 del 2007 o del 2016 in Francia, significa confrontarsi con il valore tenace di un’icona. E nell’uso quotidiano, è spietata. La carenatura offre una protezione irrisoria, il vano sotto la sella è una barzelletta, e il posto passeggero è una tortura medievale. È una moto egoista, concepita per un solo individuo: il pilota che accetta le sue regole.

Allora, per chi? Sicuramente non per un principiante, né per il turista che conta i chilometri. È l’arma prediletta del pistard illuminato o dello sportivo puro e duro che cerca ancora quella sensazione di sportiva bruta, prima dell’era dell’elettronica onnipresente. Le recensioni sulla Yamaha YZF-R1 1000 2002 o 2009 lo diranno tutti: non seduce, incanta. Non ti piace, si impone a te. Un’amante esigente e magnifica, che ti lascerà ogni sera esausto, indolenzito, ma con un sorriso di matto stampato sul viso. È questo, il patto con la R1.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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