Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 150.0 ch (110.3 kW) → 180.0 ch @ 12500 tr/min (132.4 kW)
- Coppia
- 107.9 Nm @ 8500 tr/min → 107.9 Nm @ 10500 tr/min
- Rapporto di compressione
- 11.8:1 → 12.7:1
- Alesaggio × corsa
- 74 x 58 mm → —
- Valvole/cilindro
- 5 → 4
- Alimentazione
- — → Injection
- Telaio
- deltabox,double poutre en alliage alu → deltabox V double poutre en alu
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée 41 mm de diamètre, déb : 135 mm → Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm → Suspension AR monoamortisseur, déb : 130 mm
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 298 mm, étrier 4 pistons → Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 6 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons → Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Altezza sella
- 815.00 mm → 835.00 mm
- Peso a secco
- 175.00 kg → 177.00 kg
- Prezzo nuovo
- 12 950 € → 13 790 €
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 180.0 ch @ 12500 tr/min (132.4 kW)
- Coppia
- 107.9 Nm @ 10500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.7:1
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- deltabox V double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Suspension AR monoamortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 6 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 835.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso a secco
- 177.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 790 €
Presentazione
La domanda merita di essere posta: fino a che punto si può spingere il concetto di hypersportiva senza renderla totalmente asettica grazie all'elettronica? Nel 2008, Yamaha risponde con questa YZF-R1, una quinta generazione che segna un punto di svolta tecnologico tanto radicale quanto rischioso. Addio alla leggendaria testata a 20 valvole, spazio a un convenzionale 16 valvole, ma soprattutto, benvenuti nell'era del controllo totale con i sistemi YCC-I e YCC-T. Il primo varia la lunghezza dei collettori di aspirazione per colmare il famoso "buco" nei medi regimi, una debolezza storica della R1 rispetto alla GSX-R 1000. Il secondo, il Yamaha Chip Controlled Throttle, agisce da moderatore tra il vostro polso e le farfalle. Risultato? Una potenza della Yamaha YZF-R1 1000 2008 ufficialmente annunciata a 180 cavalli, con una velocità massima misurata prossima ai 190 cavalli in condizioni reali grazie all'effetto di sovralimentazione dinamica. Un dato che posiziona la moto nel novero delle più grandi referenze, anche di fronte a una Suzuki GSX-R 1000 K7, pur essendo redativamente omogenea.

Sulla carta, tutto questo profuma di competizioni. Il telaio Deltabox è reso più rigido, il forcellone allungato e rinforzato, e i freni compiono un balzo in avanti con pinze radiali monoblocco a sei pistoncini, una prima su una serie. Eppure, in sella, la moto sorprende per la sua accessibilità. Il peso a secco di 177 kg, abbinato a un'altezza della sella di 835 mm, non la rende la più accogliente per i piloti di piccola statura, ma il suo baricentro basso e il suo equilibrio generale instillano una fiducia immediata. Il motore è la vera rivoluzione. La potenza è lì, massiccia, ma è erogata con una progressività ingannevole. L'elettronica smussa gli scatti, allunga la coppia, e dà l'impressione disorientante di pilotare una moto meno nervosa di quanto non sia realmente. È terribilmente efficace, soprattutto in pista dove la stabilità e la trazione in curva sono sovrane, ma alcuni puristi vi vedranno una forma di tradimento, una sorta di filtraggio delle sensazioni grezze. Il prezzo di questa Yamaha YZF-R1 1000 nuova all'epoca, 13.790 euro, si giustificava con questa sfacciataggine tecnologica, ma interrogava sulla sua reale utilità per il motociclista medio.
Perché è proprio qui il cuore del dibattito. Questa R1 è un'arma da pista affilata, una "factory superbike" a malapena camuffata, le cui prestazioni sono ampiamente sottosfruttate su strada aperta. Il consumo medio, se osiamo parlarne per una macchina del genere, sarà elevato, e il suo serbatoio da 18 litri impone delle pause frequenti se la si sollecita. Punta chiaramente al pistard esigente o all'appassionato di emozioni forti che accetta di delegare una parte del controllo al silicio. Confrontata con le sue simili, guadagna in raffinatezza e in aplomb agli alti regimi, ma forse perde un po' di quell'anima grezza e imprevedibile che faceva il fascino delle generazioni precedenti. Le opinioni sulla Yamaha YZF-R1 1000 2009, un'evoluzione molto simile, andranno spesso in questa direzione: uno strumento di performance incredibilmente capace, ma che richiede un adattamento.

Finalmente, questa R1 2008 è una moto di contraddizioni. È sia più facile che più estrema, più civilizzata e più radicale. Chiude un'era e ne apre un'altra, quella in cui l'intelligenza elettronica diventa un pilastro della performance. Per chi cerca la referenza ultima della categoria a quell'epoca, pronta a fare incetta di tutti i tempi sul giro, è un must. Per il motociclista in cerca di un dialogo meccanico puro e semplice, potrebbe sembrare un po' troppo raffinata. Una cosa è certa: ponendo le basi dell'hypersportiva elettronica moderna, ha definitivamente cambiato le regole del gioco. Il prezzo di una Yamaha YZF-R1 1000 del 2016 in Francia, ancora più evoluta, deriva direttamente da questa filosofia iniziata qui.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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