Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1063 cc
- Potenza
- 62.0 ch @ 7570 tr/min (45.6 kW)
- Coppia
- 85.3 Nm @ 2500 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 8.3 : 1
- Alesaggio × corsa
- 95 x 75 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 41 mm, déb : 140 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 113 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 298 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 282 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 130/90-16
- Pneumatico posteriore
- 170/80-15
Dimensioni
- Altezza sella
- 690.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso a secco
- 261.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 500 €
Presentazione
Vi ricordate l'epoca in cui un custom doveva essere pesante, morbido ed esclusivamente preoccupato dello stile? La Drag Star 1100 Classic del 2004, invece, sembra aver ascoltato alle porte del reparto sport di Yamaha. Non si tratta di una rivoluzione estetica, è chiaro. Riprende i codici collaudati del low rider: passo lungo, sella inclinata e quel grosso bicilindrico a V che riempie allegramente il telaio. Ma è una volta in sella che la sorpresa opera.

Sotto le sue sembianze di bad boy tranquillo, questa giapponese nasconde un temperamento molto più vivace dei suoi antenati. Il motore, un 1063 cm³ ereditato dalla Virago ma rivisto, eroga i suoi 85 Nm di coppia già a 2500 giri/min, il che le offre riprese franche e un'agradabile elasticità. Siamo lontani dalla furia di una sportiva, ma per passeggiare tra le colline o superare le insidie di un traffico intenso, è pienamente sufficiente e terribilmente civilizzato. Il vero shock arriva dal telaio. La forcella da 41 mm e il monoammortizzatore offrono una regolazione che trova un compromesso raro nella categoria: un comfort corretto per le lunghe linee rette, e una tenuta di strada che ispira fiducia in curva. Ci si può anche permettere di spingere un po' il ritmo, sensazione impensabile su molte delle sue concorrenti dell'epoca.
Questo piacere dinamico è rafforzato da una frenata efficace, con il suo doppio disco all'anteriore, che permette di dosare senza angoscia. Con i suoi 261 kg a secco e un'altezza della sella di 69 cm, è accessibile e rassicurante, una candidata ideale per un rider che vuole passare a un grosso custom senza spaventarsi. Il prezzo dell'epoca, intorno ai 9500 euro, la posizionava come un'opzione seria e ben rifinita di fronte all'americana media.
Tuttavia, non è tutto perfetto nella terra della cromatura. Yamaha ha visibilmente messo il budget nella meccanica e nelle sospensioni, a scapito di alcuni dettagli. Il cambio, soprattutto in prima marcia, è a volte rumoroso e poco raffinato, ricordando con fracasso le sue origini utilitarie. E il passeggero? Dimenticate i lunghi viaggi in coppia. Il posto posteriore, puramente cosmetico, è una punizione per chiunque superi i dieci chilometri. È una moto egoista, concepita per il piacere del pilota solo.
In definitiva, questa Drag Star 1100 Classic è un custom atipico. Sedurrà chi cerca l'allure low rider senza rinunciare a un minimo di godibilità su strada. Dimostra che si può avere il cromo e il carattere, senza necessariamente sacrificare il piacere di guida sull'altare del puro look. È forse qui la sua più grande forza: aver infuso un'anima di moto in un corpo di custom.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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