Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Nessuna differenza di specifiche tra queste due annate.
Motore
- Cilindrata
- 1199 cc
- Potenza
- 112.0 ch @ 7250 tr/min (82.4 kW)
- Coppia
- 116.7 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11 : 1
- Alesaggio × corsa
- 98 x 79.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Structure en tubes d'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 190 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 190 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques en pétale Ø 310 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque en pétale Ø 282 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 110/80-19
- Pressione anteriore
- 2.25 bar
- Pneumatico posteriore
- 150/70-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 845.00 mm
- Serbatoio
- 23.00 L
- Peso
- 257.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 499 €
Presentazione
Nell'era dei maxi-trail sovradimensionati che flirtano con i 150 cavalli, la Yamaha XTZ 1200 Super Tenere Worldcrosser del 2014 assume un posizionamento più saggio, quasi anacronistico. Con i suoi 112 cavalli erogati a 7250 giri/min e i 116,7 Nm di coppia, il suo bicilindrico in linea non mira al record dello scatto. La scommessa è altrove: offrire una progressività rassicurante, una flessibilità da trattore che parla al pilota che cerca la regolarità più che la fulgidezza. Di fronte a una BMW R 1200 GS dell'epoca, più nervosa e leggera, la Yamaha gioca la carta della robustezza e di un carattere meno esigente.

Il vero soggetto è questo kit Worldcrosser. Per circa 15.500 euro all'epoca, Yamaha proponeva questa preparazione di fabbrica volta a trasformare il grande viaggiatore in avventuriero potenziale. Si riceveva un sapiente mix di protezioni in alluminio per il telaio e il carter, così come delle protezioni in carbonio per l'albero di trasmissione e il freno posteriore. L'idea era chiara: proteggere la meccanica costosa dagli imprevisti di un sentiero sassoso o di un TT un po' ambizioso. È serietà, ben pensata, anche se si può interrogare sull'audacia reale di un pilota che parte ad affrontare le piste del Sahel con i suoi 257 kg a pieno carico e i pneumatici stradali di serie. Il kit aveva anche una funzione estetica, disegnando una silhouette più aggressiva e tecnica.
Chi è quindi il pilota di questa macchina? Certamente non il baroudeur estremo. Il peso, l'altezza della sella di 845 mm e la dinamica generale la destina piuttosto al viaggiatore esigente, quello per cui l'avventura comincia alla fine dell'asfalto, su questi sentieri di terra stabilizzati che conducono a un rifugio isolato. È la compagna ideale di quello che percorre grandi distanze su autostrada, grazie al suo cardano senza manutenzione e al serbatoio da 23 litri, ma che vuole avere l'opzione di deviare senza troppe preoccupazioni. È una moto di compromessi intelligenti, all'opposto delle specializzazioni radicali.
Con il senno di poi, questa Worldcrosser incarna una filosofia oggi un po' estinta: quella di un maxi-trail accessibile, meno tecnologico, fondato su una meccanica collaudata e un'ergonomia semplice. La sua frenata a doppio disco da 310 mm all'anteriore è efficace senza essere brutale, la sua forcella a steli rovesciati da 43 mm assicura un buon appoggio. Non cerca di impressionare con la lista degli equipaggiamenti, ma per la sua capacità di essere una partner affidabile e versatile. Una macchina per quelli che pensano che lo spirito d'avventura si annidi anche nella serenità della guida, e che la migliore attrezzatura è a volte quella che ti fa dimenticare che è lì.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS + combiné
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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