Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1251 cc
- Potenza
- 98.0 ch @ 8000 tr/min (72.1 kW)
- Coppia
- 108.9 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 9.7:1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 63,8 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche télescopique, Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs Öhlins STX 36, déb : 110 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 298 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 267 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 829.00 mm
- Serbatoio
- 14.50 L
- Peso
- 240.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 000 €
Presentazione
Motorcycle: Yamaha XJR 1300 Yard Built -SKULLMONKEE- (2015)

Cosa rimane di una moto quando le si toglie tutto ciò che non è assolutamente necessario? Gli Wrenchmonkees, atelier danese celebre per il suo minimalismo tagliente, hanno applicato il loro bisturi su una Yamaha XJR 1300 per realizzare questa "Skullmonkee". Lungi dall'essere una semplice custom, questa macchina è una dichiarazione ufficiale, un Yard Built che celebrava i vent'anni della routière nipponica nel 2015. Il risultato è un esercizio di stile radicale, dove la rimozione diventa una forma d'arte. La loro filosofia? Non saldare, non tagliare, ma spogliare la bestia fino all'osso.
Sotto le sue sembianze di bruta spoglia, la meccanica rimane quella del grosso quattro in linea ad aria di 1251 cm3, un valore sicuro che eroga 98 cavalli e una coppia corposa di 108,9 Nm. Lì dove gli Wrenchmonkees operano, è su tutto ciò che circonda questo blocco. Addio le protuberanze, addio le protezioni superflue. Al loro posto, componenti lavorati a disegno, tés di forcella signature e semi-manubri LSL che invitano a una posizione più impegnata. Il contachilometri si riduce a un piccolo modulo digitale, il faro sfoggia un vetro colorato di giallo, e il serbatoio, nero profondo, porta solo un emblema skullmonkee. È un'estetica della riduzione, dove ogni componente deve giustificare la sua presenza.
Ma questa cura dimagrante non è solo cosmetica. Il telaio, un solido doppio trave in acciaio, rimane il punto di ancoraggio, ma è esaltato da un kit Öhlins STX 36 nella parte posteriore, promettendo maggiore tenuta e regolazioni. La frenata passa integralmente da Beringer, con dischi Hypersport e pinze radiali, il tutto collegato da tubi aeronautici neri. Un bel potenziamento per domare i 240 kg della bestia. Le Michelin Pilot Road 4 apportano l'aderenza, mentre uno scarico in acciaio inox 4-in-2 conclude il lavoro con una voce più grave. È una macchina che appare semplice, ma i cui componenti chiave sono stati accuratamente selezionati per performare.
A chi si rivolge questa creazione da 15.000 euro? Sicuramente non al novizio. È un oggetto per puristi, per chi riconosce la cifra distintiva degli Wrenchmonkees e l'DNA della XJR. Si posiziona all'opposto delle custom vistose; qui, lo stile nasce dalla sottrazione e dalla qualità delle finiture. Si potrà rimpiangere il serbatoio di soli 14,5 litri o la sella a 829 mm di altezza che potrà intimidire, ma non è l'essenza del progetto. La Skullmonkee è una scultura meccanica, un'interpretazione europea e minimalista di un'icona giapponese. Dimostra che con uno sguardo abbastanza acuto, si può rivelare l'anima di una moto togliendole cose, piuttosto che aggiungendone. Una lezione di stile, in definitiva.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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