Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Nessuna differenza di specifiche tra queste due annate.
Motore
- Cilindrata
- 600 cc
- Potenza
- 78.0 ch @ 10000 tr/min (57.4 kW)
- Coppia
- 58.8 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.2:1
- Alesaggio × corsa
- 65,5 x 44,5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- En acier de type diamant
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 41 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 298 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.25 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 785.00 mm
- Serbatoio
- 17.30 L
- Peso
- 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- 6 999 €
Presentazione
C'è un vuoto nel mercato, una nicchia abbandonata dalle sportive troppo radicali e dai roadster troppo tecnici. Chi si ricorda ancora delle moto da turismo semplici, accessibili, che non richiedevano un budget da ministro o competenze da pilota? Yamaha ha percepito questa opportunità e, nel 2009, ha risposto con la XJ6 Diversion. Non è una rivoluzione, è un ritorno all'essenziale. Una moto che si pone come l'antitesi delle vetrine tecnologiche a prezzi proibitivi.

Il cuore di questa macchina è un quattro cilindri in linea da 600 cm3, un blocco derivato dalla FZ6 e che trova le sue radici nella leggendaria R6. Ma qui, tutto è ricalibrato per l'uso quotidiano. Yamaha ha lavorato sulle camme, l'iniezione e l'aspirazione per gonfiare la coppia ai regimi medi, dove si guida davvero. Con 78 cavalli a 10000 giri/min e 58,8 Nm a 8500, non lacera le orecchie e non richiede di giocare con il cambio a sei rapporti per avanzare. È un motore civilizzato, che funziona senza fronzoli e fa il suo lavoro con un'efficienza stradale che spesso manca ai motori sportivi rivisitati. Confrontato con il quattro cilindri a volte nervoso della Honda CBF 600 o al bicilindrico più ruvido della Kawasaki ER-6f, il propulsore della XJ6 Diversion offre una versatilità immediata.
La parte ciclo segue la stessa logica pragmatica. Un telaio tubolare in acciaio, classico e robusto, una forcella convenzionale da 41 mm, un mono-ammortizzatore e una frenata con pinze a due pistoncini che onestamente fanno il loro lavoro. Si potrebbe credere che sia un po' economica, ma è proprio questo che permette un prezzo d'ingresso di 6999 euro, decisamente più digeribile di quello di una Fazer. L'ABS era un'opzione a 400 euro aggiuntivi, una scelta giudiziosa per i principianti. Con un peso in ordine di marcia di 211 kg e una sella a 785 mm, la moto si mostra accogliente. Non cerca la performance estrema, ma una maneggevolezza intuitiva e un comportamento stabile che perdona i piccoli errori.
Il semicarénage della Diversion non è solo un accessorio estetico. Offre una protezione tangibile contro il vento e le intemperie, facendo di questa versione la candidata ideale per chi prevede percorsi più lunghi o un utilizzo misto città/strada. La versione naked, spesso apprezzata dalle scuole guida, perde questa carenatura ma mantiene la stessa essenza. La XJ6 Diversion, nella sua versione carenata, è quindi la moto da turismo per chi vuole coprire chilometri senza battersi con una macchina troppo esigente.

Quali sono le opinioni sulla Yamaha XJ6 600 Diversion? Convergono spesso verso una constatazione: è una moto che non fa sognare sulla carta, ma che seduce su strada per la sua assenza di difetti evidenti. Non è la più veloce, con una velocità massima intorno ai 200 km/h, né la più leggera, ma è equilibrata, prevedibile ed economica. Il suo serbatoio da 17,3 litri promette autonomie corrette. È lo strumento perfetto per il giovane neopatentato che vuole una prima grande moto versatile, per il viaggiatore che cerca una montura semplice e fedele, o anche per l'urbano che apprezza la sua facilità di presa in mano. Di fronte alla Suzuki Bandit 650, un po' più ruvida, o alla Honda CBF 600, un po' più placida, la Yamaha XJ6 600 Diversion trova il suo equilibrio in un giusto mezzo tecnico e finanziario.

In sintesi, Yamaha non ha creato un'icona con la XJ6 Diversion. Ha creato una compagna di viaggio onesta, che fa il suo dovere senza clamore. In un mondo dove la complessità è spesso venduta come un marchio di qualità, questa moto ricorda che il piacere di guidare può anche venire dalla semplicità e dall'affidabilità. Forse non segnerà la storia, ma ha senza dubbio segnato la quotidianità di molti motociclisti che cercavano, semplicemente, una buona moto.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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