Prestazioni chiave

🔧
250 cc
Cilindrata
🏎️
211 km/h
Velocità max
Confronta la Vins Duecinquanta Strada con: Scegli una moto →

Caratteristiche tecniche

Motore

Cilindrata
250 cc
Coppia
45.0 Nm
Tipo motore
V2, two-stroke
Alesaggio × corsa
54.0 x 54.5 mm (2.1 x 2.1 inches)
Alimentazione
Injection. Vins patented injection
Avviamento
Electric

Telaio

Telaio
Structural carbon fiber monocoque
Cambio
6-speed
Trasmissione finale
Chain (final drive)
Frizione
Multi plate wet
Sospensione anteriore
Double A-arm with monoshock absorber and carbon fiber fork
Sospensione posteriore
Double actuation push-rod parallel with monoschock absorber; carbon fiber swingarm

Freni

Freno anteriore
Double disc. Radial caliper
Freno posteriore
Single disc
Pneumatico anteriore
120/70-17
Pneumatico posteriore
150/60-17

Dimensioni

Interasse
1380.00 mm
Peso a secco
105.00 kg

Presentazione

Duecentocinquant'anni di cilindrata, due tempi e un telaio monoscocca in carbonio. Questa semplice enumerazione è sufficiente a capire che Vins non costruisce una moto, ma un manifesto tecnico. La Duecinquanta Strada non si scusa di esistere, ricorda con un'insolenza rinfrescante che il piacere purista ha ancora il suo santuario, lontano dai compromessi e dalle norme di omologazione soffocanti.

Vins Duecinquanta Strada

Al cuore di quest'opera italiana batte un V2 due tempi a iniezione brevettato, un'architettura che profuma di officina da competizione degli anni '90. Con un alesaggio e una corsa quadrati di 54 x 54,5 mm, questo 250 cm3 è progettato per salire di giri con una vivacità che i quattro tempi moderni hanno dimenticato. I 45 Nm di coppia dichiarati, anche senza un regime preciso, lasciano immaginare una curva di potenza esplosiva, lineare come solo una meccanica ad ammissione stratificata può offrirla. La velocità massima che si avvicina ai 211 km/h per questa cilindrata conferma una filosofia: la performance assoluta, senza concessioni.

Il vero tour de force risiede nella sua architettura. Un telaio monoscocca in fibra di carbonio strutturale, che funge anche da serbatoio e da piantone dello sterzo, è una soluzione radicale mutuata dalla Formula 1 e da MotoGP. Il passo di 1380 mm promette un'agilità da lancia di ferro. La sospensione anteriore adotta un braccio a doppia triangolazione con ammortizzatore monobraccio e forcella in carbonio, mentre al posteriore, un sistema push-rod aziona un monoammortizzatore, il braccio oscillante essendo anch'esso in carbonio. Ci si trova qui nella ricerca della rigidità perfetta e della massa non sospesa minima, per un dialogo con la strada di una precisione chirurgica.

Con un peso a secco di soli 105 kg, la Strada promette un rapporto peso-potenza propriamente vertiginoso. I freni, all'anteriore con doppio disco e pinza radiale, sono dimensionati per una macchina ben più pesante e potente, il che ne dice molto sulle intenzioni dinamiche. Montata su pneumatici 120/70 e 150/60 su 17 pollici, questa italiana esige un pilota che comprenda il linguaggio di una meccanica affilata, che accetti il rituale del due tempi e che cerchi la sensazione bruta più del comfort digitale. È una macchina da intenditore, per chi l'emozione prevale su ogni considerazione pratica, un vibrante richiamo che la moto può ancora essere un oggetto d'arte meccanica militante.

Moto simili

Domande frequenti

Recensioni e commenti

Nessuna recensione al momento. Sii il primo a condividere la tua opinione!