Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 249 cc
- Potenza
- 28.2 ch (20.6 kW)
- Coppia
- 25.0 Nm
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Alimentazione
- Carburettor
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
Telaio
- Telaio
- Semi-double cradle
- Cambio
- 6-speed
Dimensioni
- Interasse
- 1435.00 mm
- Serbatoio
- 7.50 L
- Peso a secco
- 119.00 kg
Presentazione
Nel 2005, Suzuki aveva un problema da risolvere: come offrire un'esperienza sportiva autentica senza il prezzo e la complessità di una quattro cilindri 600? La risposta fu questa 250 SB, un concentrato di ingegneria in miniatura che mirava chiaramente al pilota principiante o al perfezionista delle piccole cilindrate. Il suo motore quattro in linea da 249 cm³, alimentato a carburatore, erogava 28 cavalli. Si è lontani dalla follia delle grandi moto, ma è proprio questo il punto: questa meccanica fine richiede di essere sfruttata, di salire di giri per estrarne il meglio, offrendo così un'educazione meccanica preziosa.

Con un peso a secco dichiarato di 119 chilogrammi, la SB prometteva un'agilità da folletto. Il passo di 1435 mm e il telaio semi-doppio a culla indicavano un telaio vivace e comunicativo, tipico delle macchine progettate per l'apprendimento attivo. Il serbatoio da 7,5 litri ricorda tuttavia la sua vocazione: non è una moto da turismo, ma una macchina per sessioni brevi e intense, su strade tortuose o anche in pista di avviamento. La trasmissione a sei rapporti permette di mantenere sempre il motore nel suo regime di utilizzo, dove respira.
Di fronte a una Honda CBR250R dell'epoca o ai piccoli bicilindrici, la Suzuki 250 SB giocava la carta della purezza meccanica. Un quattro cilindri 250 è una rarità, un'architettura normalmente riservata alle supersportive. Qui, spogliata di ogni pretesa alla performance estrema, diventa un eccezionale strumento pedagogico. Il pilota impara a gestire i trasferimenti di massa, ad anticipare le frenate, a sentire il telaio lavorare, senza mai essere sopraffatto da una potenza intimidatoria.
Questa Suzuki si rivolgeva a chi vuole comprendere la dinamica di una moto prima di domarla. È l'antitesi della grossa moto con la coppia facile. Bisogna prendersene cura, farla cantare, accettare di non polverizzare i tachimetri per gustare la finezza delle sue reazioni. Una moto per l'esteta della curva, per chi la sensazione antepone al numero, e che vede in un piccolo quattro cilindri a carburatore l'ultima scuola di guida davvero esigente.
Recensioni e commenti
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