Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 765 cc
- Potenza
- 130.0 ch @ 12250 tr/min (95.6 kW)
- Coppia
- 80.4 Nm @ 9750 tr/min
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.9 : 1
- Alesaggio × corsa
- 77.99 x 53.38 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 43 mm
- Sospensione posteriore
- mono-amortisseur Öhlins TTX36
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.35 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 822.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Prezzo nuovo
- 18 765 €
Presentazione
Ti ricordi quella sensazione, quel misto di apprensione ed eccitazione pura quando vedevi una Daytona 675 parcheggiata? Un profumo di gomma bruciata e traiettorie strette, una moto che non imbrogliava e ti proiettava direttamente nel mondo delle sportive. La sua scomparsa dal catalogo aveva lasciato un vuoto nei puristi, in coloro che credevano ancora al brivido di una sportiva compatta e cattiva. Triumph l'ha ben compreso, e la riporta non di soppiatto, ma con grande clamore, avvolta dal prestigio Moto2. Questa Daytona Moto2 765 Edition limitata, a 18.765 euro, non è un semplice aggiornamento. È una dichiarazione d'intenti, un omaggio scintillante e tecnologico a uno spirito che si pensava perduto.

Il cuore della belva è ovviamente questo tricilindrico da 765 cm³, derivato dalla Street Triple RS ma portato al limite dalla competizione. Valvole in titanio, camme più aggressive, bielle riviste, collettore di aspirazione rivisto e rapporto di compressione spinto a 12.9:1, tutto è stato progettato per farla respirare come una pista. Eppure, i numeri ufficiali lasciano un retrogusto un po' amaro: 130 cavalli a 12.250 giri/min. Appena due in più rispetto alla vecchia 675, e lontano, molto lontano dai 148 cavalli di una MV Agusta F3 800 che, con 33 cm³ in più, mostra cosa un tricilindrico italiano può davvero dare. Si percepisce il peso delle normative antinquinamento, questo strozzamento subdolo che soffoca il carattere. La consolazione arriva dalla coppia, con 80,4 Nm disponibili prima e una gamma media arricchita del 20%, promettendo una moto più facile da sfruttare fuori dal regime massimo. La scatola del cambio a sei rapporti beneficia anch'essa di revisioni per passaggi di marcia più rapidi, accompagnata da un shifter bidirezionale.
Dove questa Daytona si distingue radicalmente, è nel suo approccio esclusivo. Triumph non la lancia per tutti, solo 1530 esemplari in tutto il mondo, di cui 765 per la nostra regione. È un oggetto da collezione, un omaggio numerato inciso al laser sulla piastra superiore del cannotto. La parte ciclo canta la stessa melodia di alta gamma: forcella e ammortizzatore Öhlins, pinze Brembo Stylema, telaio perimetrale in alluminio e cerchi alleggeriti. Il design, invece, è un'evoluzione della linea 2013-2016, con un carrozzeria e elementi in carbonio. Alcuni rimpiangeranno l'assenza di un restyling più audace, ma la silhouette rimane fedele, immediatamente riconoscibile, solo lo scarico Arrow è migrato sul lato per lasciare meglio sfuggire l'abbaio caratteristico del tricilindrico.
La vera rivoluzione è l'elettronica. La precedente era una selvaggia analogica; la nuova è un'atleta connessa. Un'unità di misura inerziale pilota un controllo di trazione e un ABS perfezionato, con cinque modalità di guida, da Rain a Track pura. Il quadro strumenti è un bel pannello TFT a colori, preso dai modelli recenti della gamma. Tutto è lì per gestire la potenza e rassicurare, ma si spera che lo spirito vivace e diretto della precedente non sia stato annegato negli algoritmi.
Allora, per chi è questa moto? Sicuramente non per il principiante, né per il turista domenicale. A questo prezzo, punta il collezionista illuminato, il pistard che vuole uno strumento racing e raro, o l'appassionato di sportive pure stanco dei cloni giapponesi. Il suo prezzo, un simbolo con le sue ultime cifre ‘765’, è un argomento di peso per farne un investimento più che un semplice acquisto. Ci si può legittimamente chiedere se Triumph testerà le acque con questa edizione limitata prima di lanciare una versione più accessibile. Ma oggi, questa Daytona Moto2 è soprattutto un colpo di scena, una prova che lo spirito sportivo puro esiste ancora, anche se bisogna pagare un prezzo e accettare alcuni compromessi imposti dal nostro tempo. Non sarà la più potente, ma promette di essere una delle più caratteriali.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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