Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 656 cc
- Potenza
- 85.0 ch @ 10500 tr/min (62.5 kW)
- Coppia
- 61.8 Nm @ 8900 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 65.5 x 48.7 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 36 mm
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 41 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 126 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 290 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 770.00 mm
- Serbatoio
- 19.00 L
- Peso a secco
- 215.00 kg
- Prezzo nuovo
- 5 499 €
Presentazione
Ricordatevi del rombo ruvido del vecchio quattro cilindri a raffreddamento aria-olio, fedele al suo posto dal 1995. Quella voce, Suzuki la seppellisce per il 2008, e la Bandit 650 apre un nuovo capitolo della sua esistenza. Il costruttore di Hamamatsu non ha voluto tradire la formula che decreta il successo della sua middleweight da tredici anni, ma le normative Euro 3 non perdonano più. Via quindi il propulsore all'antica, spazio a un quattro in linea nuovo di zecca, raffreddato ad acqua, alimentato da iniezione elettronica. La ricetta cambia cuoco senza cambiare sapore, almeno sulla carta.

Sotto il serbatoio da 19 litri pulsa ora un 656 cc molto più civilizzato del suo predecessore. La potenza sale a 85 cavalli pieni a 10500 giri/min, la coppia culmina a 61,8 Nm intorno agli 8900 giri, un rendimento decisamente più moderno di prima. L'alesaggio corto di 65,5 mm abbinato a una corsa breve di 48,7 mm tradisce una meccanica votata ai regimi alti, là dove le vecchie Bandit privilegiavano la pienezza ai medi regimi. Con un rapporto di compressione di 11,5 e una velocità massima dichiarata di 210 km/h, si abbandona definitivamente il registro della roadster pesante per entrare in quello della polivalente capace di tenere testa a una Honda Hornet 600 o a una Yamaha FZ6.
Il telaio, dal canto suo, non si concede stravolgimenti. Suzuki mantiene il suo doppio culla tubolare in acciaio, la sua forcella tradizionale da 41 mm con 130 mm di escursione, e il suo monoammortizzatore posteriore tarato a 126 mm. Nulla di aristocratico in tutto ciò, ma una geometria sana che ha dato prova di sé sulle strade provinciali della domenica come sulla via del lavoro del lunedì mattina. I 215 kg a secco si avvertono al momento di tirare fuori la macchina dal garage, in compenso si dimenticano dalle prime curve. L'altezza sella regolabile, fissata di serie a 770 mm, resta una firma preziosa per accogliere sia il motociclista di un metro e sessanta sia quello di un metro e novanta.
Sul fronte della frenata, due dischi da 290 mm stretti da pinze a due pistoncini svolgono il compito all'anteriore, affiancati da un disco posteriore da 240 mm. Niente monoblocchi radiali né raffinatezze giapponesi fuori prezzo, solo quanto basta per rallentare efficacemente gli ardori del quattro cilindri. La versione S offre un cupolino più generoso per divorare i chilometri autostradali, e l'ABS, optional, merita il sovrapprezzo per chi guida d'inverno o sotto la pioggia. Il cambio a sei rapporti e la trasmissione a catena completano una scheda tecnica senza sorprese ma anche senza stonature.
A 5499 euro per il modello nudo, la Bandit resta ciò che è sempre stata, ovvero un terribile argomento economico nella categoria. La Hornet chiede di più, la FZ6 pure, e la nuova Kawasaki ER-6n suona un altro spartito con il suo bicilindrico più deciso ai bassi. Per il giovane patentato A che vuole un quattro cilindri rassicurante, per il viaggiatore che cerca una cavalcatura onesta senza svenare il proprio libretto di risparmio, per il motociclista esperto che vuole una seconda moto buona per tutto, la GSF spunta le caselle giuste. Non farà sognare gli amanti dei telai raffinati né i fan delle meccaniche esotiche, ma continuerà a battere le concessionarie e gli annunci usati con la regolarità di un metronomo. Il banditismo ha ancora lunghi giorni davanti a sé.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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