Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 13.6 ch @ 9500 tr/min (9.9 kW) → 8.9 ch @ 9500 tr/min (6.5 kW)
- Coppia
- 9.9 Nm @ 9000 tr/min → —
- Tipo motore
- V2, four-stroke → Single cylinder, four-stroke
- Alesaggio × corsa
- 41.0 x 47.0 mm (1.6 x 1.9 inches) → —
- Valvole/cilindro
- 2 → —
- Accensione
- — → CDI
- Avviamento
- — → Electric
- Sospensione anteriore
- — → Telescopic fork
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches) → —
- Escursione posteriore
- 110 mm (4.3 inches) → —
- Freno anteriore
- Single disc → Double disc. Wave disk
- Freno posteriore
- Expanding brake → Single disc. Wave disk
- Pneumatico posteriore
- 140/70-17 → 110/70-17
- Altezza sella
- 760.00 mm → 780.00 mm
- Interasse
- 1495.00 mm → 1385.00 mm
- Lunghezza
- — → 2065.00 mm
- Larghezza
- — → 760.00 mm
- Altezza
- — → 1181.00 mm
- Peso a secco
- 133.00 kg → 145.00 kg
Motore
- Cilindrata
- 124 cc
- Potenza
- 8.9 ch @ 9500 tr/min (6.5 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Alimentazione
- Carburettor
- Accensione
- CDI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Telescopic fork
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Wave disk
- Freno posteriore
- Single disc. Wave disk
- Pneumatico anteriore
- 110/70-17
- Pneumatico posteriore
- 110/70-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 780.00 mm
- Interasse
- 1385.00 mm
- Lunghezza
- 2065.00 mm
- Larghezza
- 760.00 mm
- Altezza
- 1181.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso a secco
- 145.00 kg
Presentazione
Nel 2011, la patente A1 era stata appena riformata, promettendo un mercato redditizio di giovani motociclisti alla ricerca della loro prima moto. Sachs, marchio tedesco con solide radici ma una presenza discreta, ha allora lanciato questa Roadster 125, un esercizio di razionalità economica destinato ai novizi. Con il suo monocilindrico a quattro tempi da 124 cc, la moto sviluppa 8,9 cavalli a 9500 giri/min, una potenza che rispetta scrupolosamente il limite legale e non rivoluzionerà i banchi prova. La trasmissione finale a catena e un cambio a cinque rapporti completano un quadro meccanico di una semplicità volontaria, quasi arcaico all’era dell’iniezione elettronica, con il suo carburatore.

Ciò che colpisce è l’adozione di una vera silhouette da roadster, lontana dalle mini-copie di grosse cilindrate a volte sgraziate. Il telaio mostra un interasse di 1385 mm, un dato che suggerisce una certa stabilità, mentre la sella a 78 cm di altezza apre le porte alla maggior parte delle corporature. A 145 kg a secco, non è una piuma, ma questo peso contribuisce a una sensazione di robustezza a fermo. Il serbatoio da 20 litri è una proposta generosa, quasi sproporzionata, che promette intervalli tra le stazioni di servizio in grado di far impallidire un viaggiatore.
Sulla carta tecnica, le dotazioni seguono una logica di costi controllati. La forcella telescopica classica e i freni a disco, di cui l’anteriore adotta un disco ondulato, sono scelte attese. Gli pneumatici in 110/70-17 sia all’anteriore che al posteriore confermano un approccio standardizzato, facilitando le sostituzioni future. La velocità massima dichiarata di 85 km/h si inserisce nell’uso urbano e periurbano a cui questa moto è destinata, senza false promesse di prestazioni inaccessibili.
Comparata a una Yamaha YBR 125 o a una Honda CG 125 dell’epoca, la Sachs Roadster 125 si posiziona sullo stesso segmento dell’ingresso di gamma affidabile e senza pretese. Il suo argomento risiede forse nel suo stile più marcato di naked bike e nell’eredità del suo nome. Non cerca di sedurre il pistard della domenica, ma piuttosto l’apprendista motociclista che ha bisogno di una montatura docile per i suoi spostamenti quotidiani. È una macchina didattica, concepita per incassare gli errori del principiante e i chilometri di città senza complicazioni.
Si immagina facilmente il suo pubblico: lo studente che si reca a lezione, il giovane attore della mobilità urbana alla ricerca di un’alternativa al scooter, o semplicemente chi vuole assaporare la moto senza impegnare un budget considerevole. Non emoziona le folle, non fa vibrare le colonne di brividi, ma adempie una missione essenziale con un’onestà meccanica che impone rispetto. Nell’ecosistema dei 125 cm3, è la lavoratrice silenziosa, quella che fa il lavoro senza farsi notare, e forse è proprio questo il suo più grande merito.
Recensioni e commenti
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