Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 201.0 ch @ 13400 tr/min (147.8 kW) → 201.0 ch @ 13600 tr/min (147.8 kW)
- Coppia
- 113.8 Nm @ 9200 tr/min → 113.8 Nm @ 9600 tr/min
- Alimentazione
- Injection → Injection Ø 50 mm
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17 → 200/55-17
- Peso a secco
- 192.00 kg → 190.00 kg
- Prezzo nuovo
- 22 200 € → 23 990 €
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 201.0 ch @ 13600 tr/min (147.8 kW)
- Coppia
- 113.8 Nm @ 9600 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13.4 : 1
- Alesaggio × corsa
- 79 x 50.9 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 50 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire relié à des platines en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins TTX36, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 210 mm, étrier 4 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 200/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso a secco
- 190.00 kg
- Prezzo nuovo
- 23 990 €
Presentazione
Chi oserebbe ancora sostenere che gli italiani non sanno costruire sportive radicali? Con la F4 1000 RR CorsaCorta millésimo 2013, MV Agusta mette sul tavolo un argomento da 201 cavalli a 13 600 giri/min, racchiusi in 190 kg a secco. Il genere di scheda tecnica che ti fa rileggere due volte la cifra prima di crederci. Dietro questo nome chilometrico si nasconde una filosofia semplice: riprendere la F4 RR, già un missile, e renderla ancora più affilata grazie a un motore interamente rivisto attorno a un concetto vecchio quanto la competizione, la corsa corta. "Corsa Corta" in italiano è la promessa di un quattro cilindri in linea di 998 cc tagliato per cercare la potenza nei giri, non nei centimetri cubici.

Il lavoro meccanico è serio. Gli ingegneri di Varese hanno portato la corsa del pistone a 50,9 mm contro i 56 mm del blocco precedente, allargando al contempo l'alesaggio a 79 mm. Il risultato è un motore fortemente superquadro che accetta di salire in zona rossa senza battere ciglio, con il limitatore spostato a 14 000 giri/min. La velocità lineare del pistone scende a circa 23 m/s, una garanzia di affidabilità meccanica nonostante i regimi stratosferici. Per alimentare queste camere di combustione allargate, le valvole in titanio guadagnano in diametro, l'aspirazione passa per cornetti ad altezza variabile e un'iniezione da 49 mm. La coppia raggiunge 113,8 Nm a 9 600 giri/min, il che colloca la fascia di utilizzo piuttosto in alto nei giri. Bielle in titanio, albero motore riequilibrato, linea di scarico rivista, cambio estraibile a sei rapporti abbinato a un quickshifter e una frizione antisaltellamento. Siamo chiaramente nel registro Superbike, non in quello del roadster della domenica.
Lato telaio, la base resta il traliccio tubolare collegato a piastre in alluminio, ma MV ha curato ogni dettaglio con l'ossessione di un orologiaio. L'assetto si regola finemente grazie a spessori calibrati a livello del forcellone e dell'asse posteriore. Le sospensioni Öhlins, gestite elettronicamente dal cruscotto, rappresentano il pezzo forte. La forcella rovesciata NIX da 43 mm separa la compressione sullo stelo sinistro e l'estensione su quello destro, un accorgimento che offre una precisione di regolazione superiore rispetto a una forcella convenzionale. L'ammortizzatore posteriore TTX36 si regola in compressione, estensione, precarico e lunghezza. Il pilota può lasciare che la centralina scelga l'ammortizzamento ottimale secondo la mappatura selezionata oppure parametrizzare tutto manualmente. In frenata, Brembo fornisce pinze monoblocco M50 a fissaggio radiale che mordono due dischi da 320 mm all'anteriore. I cerchi forgiati in alluminio fanno guadagnare un chilo prezioso e affinano la reattività in ingresso di curva.
Resta la domanda che tutti si pongono: a chi si rivolge una macchina del genere, fatturata 23 990 euro nel 2013? Certamente non al motociclista della domenica. La F4 RR CorsaCorta è un purosangue da pista che tollera la strada ma non la pretende. La sua sella appollaiata a 830 mm, la sua ergonomia da sportiva integrale e il suo motore che si esprime davvero solo sopra gli 8 000 giri/min la riservano ai piloti esperti, quelli che sanno domare un temperamento vulcanico. Di fronte a una BMW S 1000 RR più polivalente, una Kawasaki ZX-10R più accessibile o un'Aprilia RSV4 più intuitiva, la MV suona un'altra partitura. Non cerca di facilitarvi la vita. Esige rigore, sensibilità, una comprensione fine delle sue reazioni. In cambio, offre una precisione chirurgica in curva e quell'aura che solo un'italiana di questa tempra può sprigionare. Metà strumento da competizione, metà oggetto d'arte meccanica, la CorsaCorta non scende a nessun compromesso. È precisamente ciò che la rende affascinante, e così poco ragionevole.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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