Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 910 cc
- Potenza
- 136.0 ch @ 12000 tr/min (99.3 kW)
- Coppia
- 96.0 Nm @ 7900 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13:1
- Alesaggio × corsa
- 76 x 50.1 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Electronic suction tube fuel injection system 46 mm
Telaio
- Telaio
- treillis en tubes d\'acier au chrome molybdène
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- adjustable Marzzochi 50 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 210 mm, étrier 4 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 805.00 mm
- Interasse
- 1414.00 mm
- Serbatoio
- 19.00 L
- Peso a secco
- 185.00 kg
- Prezzo nuovo
- 22 000 €
Presentazione
Alcune scommesse si fanno nell'ebbrezza di un momento, e si dimenticano al mattino. Claudio Castiglioni, invece, aveva la memoria lunga e il libretto degli assegni all'altezza delle sue convinzioni. La vigilia della finale dei Mondiali 2006, il patron di MV Agusta lanciò la sua posta sul tavolo: una Brutale 910 R in edizione esclusiva per ciascuno degli Azzurri, a condizione che portassero il titolo a casa. Buffon, Cannavaro e i loro compagni hanno fatto il loro lavoro. Castiglioni ha mantenuto la promessa.

Ecco come nasce un'edizione speciale che ha un senso. Non un kit di carrozzeria uscito da un catalogo per gonfiare le vendite di fine anno, ma un'ordinazione nata da una scommessa pubblica, da una vittoria reale e da un presidente che giocava la propria parola. La serie "Italia" conta 124 esemplari in totale: 24 consegnati direttamente ai giocatori, con il numero di ciascuno dipinto sul serbatoio, e 100 unità destinate ai collezionisti e agli appassionati del marchio varesino. Sono pochi. È voluto. E a 22 000 euro l'uno, il biglietto d'ingresso filtra naturalmente i curiosi dai convinti.
Meccanicamente, la Brutale Italia 910 R non si discosta dalla ricetta che ha fatto la reputazione della serie: un quattro cilindri in linea da 910 cc, rapporto di compressione a 13:1, alesaggio corto a 76 mm per una corsa di 50,1 mm, che eroga 136 cavalli a 12 000 giri/min e offre 96 Nm di coppia a 7 900 giri/min. La potenza c'è, franca, e il cambio a sei rapporti permette di sfruttarla senza frustrazione. Il tutto è alloggiato in un telaio a traliccio tubolare in cromo-molibdeno che rimane una delle firme visive più riconoscibili del segmento naked. A 185 kg a secco, la moto si mantiene in proporzioni ragionevoli rispetto a concorrenti come la Ducati Monster S4RS o la KTM Super Duke dell'epoca, anche se il prezzo, quello, gioca in un'altra categoria. La forcella Marzocchi da 50 mm è regolabile, il mono-ammortizzatore posteriore offre 120 mm di escursione, e i freni Brembo con pinze radiali a quattro pistoncini su dischi da 320 mm all'anteriore non soffrono di alcuna critica seria.
Ciò che distingue questa versione è ovviamente la livrea. Un lavoro all'aerografo che veste il serbatoio con i colori della maglia della Nazionale: il blu profondo degli Azzurri, l'oro dei campioni, il bianco del rigore italiano. La bandiera tricolore, le quattro stelle che simboleggiano i quattro titoli mondiali, la scritta "Campioni del Mondo 2006" e il disegno in chiaroscuro della squadra che solleva il trofeo compongono un insieme che evita lo scoglio del kitsch per sfiorare quello dell'oggetto di devozione. Una placca incisa completa il quadro, con il numero della moto, i nomi dei giocatori e del commissario tecnico Marcello Lippi. È un dettaglio da orefice su un monoblocco da gladiatore.
A chi si rivolge questa Brutale Italia? Certamente non al pilota che cerca una cavalcatura quotidiana da menare sulle strade di montagna. È un oggetto da collezione quanto una moto, destinato a chi vede nelle due ruote il prolungamento di una passione più ampia per la cultura italiana, lo sport motoristico o semplicemente l'artigianato di Varese. Il fatto che sia tecnicamente identica alla 910 R standard non è un difetto: è una garanzia che sotto l'abito da gala, la meccanica è solida e collaudata. I 262 km/h dichiarati come velocità massima non sono lì per essere verificati su strada aperta, ma confermano che questa edizione speciale non sacrifica nulla sull'altare del folklore.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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