Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 340 cc
- Potenza
- 27.0 ch @ 7500 tr/min (19.7 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.0:1
- Alesaggio × corsa
- 76.0 x 75.0 mm (3.0 x 3.0 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 3.25-18
- Pneumatico posteriore
- 3.50-18
Dimensioni
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso
- 164.00 kg
Presentazione
Nel 1981, la Spagna post-franquista cercava la propria strada su due ruote, e Mototrans, ancora legata a Ducati, proponeva questa strana chimera: la Vento 350. Un monocilindrico a quattro tempi da 340 cm3, inserito in un telaio custom dalle linee morbide, promettendo 27 cavalli a 7500 giri/min. L'operazione era in grado di sorprendere, tanto l'idea di un cruiser nato sotto il sole mediterraneo sembrava andare controcorrente rispetto alle tendenze giapponesi.

Con un alesaggio quadrato di 76 mm per una corsa di 75, il motore esibiva dimensioni generose e un rapporto di compressione di 10:1, annunciando un temperamento piuttosto vivace per la sua categoria. Doveva trainare 164 kg a pieno peso, con un serbatoio da 15 litri e pneumatici a sezione larga in 3.25-18 anteriormente. La trasmissione finale a catena e un cambio a cinque rapporti lasciavano intravedere una meccanica semplice, quasi rustica, all'opposto dei raffinamenti delle Honda CM o Yamaha XV dell'epoca.
Su strada, questa Vento non doveva rivoluzionare il genere. I 150 km/h in punta teorica si pagavano con un regime motore elevato, il monocilindrico doveva urlare per mantenere una velocità di crociera decente. L'equipaggiamento frenante, con due dischi anteriormente e uno posteriormente, sembrava generoso sulla carta per una macchina di questa massa, ma tutto dipendeva dalla qualità delle pinze e dei cilindri maestri, spesso il punto debole delle produzioni di serie a basso budget.
Questa Mototrans 350 Vento si rivolgeva al motociclista locale, pragmatico, che cercava una silhouette rilassata senza le complessità meccaniche né il prezzo di importazione dei custom nipponici. Rimane oggi una curiosità storica, una testimonianza su un'industria europea che tentava di resistere alla marea giapponese con i mezzi del momento. Per il collezionista di marche dimenticate, ha un certo fascino; per il viaggiatore in cerca di sensazioni, è meglio rivolgersi a riferimenti più validi.
Recensioni e commenti
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