Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 990 cc
- Potenza
- 220.0 ch @ 15000 tr/min (160.6 kW)
- Coppia
- 108.5 Nm
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Alesaggio × corsa
- 82.0 x 46.9 mm (3.2 x 1.8 inches)
- Alimentazione
- Injection. Single overhead/10bar pressure
- Distribuzione
- Overhead Cams (OHC)
- Lubrificazione
- Wet deep sump
- Accensione
- 4 plug mounted coils
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Carbon Fiber Frame 5kg with Carbon Fiber Subframe 2.5 kg
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Dry pack with Hydro electro slipper control
- Sospensione anteriore
- 6X Flex with Ohlins shock
- Sospensione posteriore
- Aluminum swing arm with adjustable pivot concentric to output shaft. DUO spring with regressive damped Ohlins shock
Freni
- Freno anteriore
- Single disc. Brembo Monoblock radial mount calipers
- Freno posteriore
- Single disc. Brembo Monoblock radial mount calipers
- Pneumatico anteriore
- 3.50-16.5
- Pneumatico posteriore
- 6.26-16.5
Dimensioni
- Altezza sella
- 780.00 mm
- Interasse
- 1420.00 mm
- Serbatoio
- 7.57 L
- Peso a secco
- 158.00 kg
Presentazione
Nel 2011, mentre le case giapponesi e italiane si affrontavano in una guerra di cavalli in un segmento sportivo molto codificato, MotoCzysz ha lanciato un martello per spaccare una noce. La C1 990 non assomiglia a nulla di conosciuto, e per una buona ragione: parte da una lavagna bianca con un'ossessione, il peso. Raggiungere 158 kg a secco con un quattro cilindri in linea da 990 cc, è il genere di scommessa che fa sorridere gli ingegneri tradizionali. Il telaio in fibra di carbonio da cinque chili non è un accessorio, è la spina dorsale di una filosofia radicale dove ogni grammo è un nemico. Con 220 cavalli a 15000 giri/min, il rapporto potenza/peso sfiora l'obscenità, promettendo delle accelerazioni che devono torcere la realtà.

Questo motore è un orologio svizzero sotto pressione, nel senso letterale del termine. L’iniezione a 10 bar e l’architettura a quattro tempi con un singolo albero a camme in testa tradiscono una ricerca di efficienza pura, lontano dalle soluzioni convenzionali. Un alesaggio di 82 mm per una corsa corta di 46,9 mm, è la firma di un motore fatto per girare veloce e in alto, un carnefice di regimi che deve scaricare i suoi 108,5 Nm di coppia con una veemenza rara. Raffreddato a liquido e abbinato a un cambio a sei velocità, anima una moto la cui distanza interassi di 1420 mm annuncia un'agilità da calabrone.
La parte-ciclo è un catalogo di idee eccentriche. La sospensione posteriore « 6X Flex » con il suo forcellone in alluminio e il suo pivot regolabile concentrico all'asse di uscita della trasmissione è un'invenzione meccanica tipica dello spirito Czysz. È abbinata a un ammortizzatore Öhlins a doppia molla e smorzamento regressivo. All'anteriore, la scelta di un singolo disco frenato da una pinza radiale monoblocco Brembo è un atto di fede nel trasferimento di massa e nella perdita di peso, così come le ruote da 16,5 pollici calzate di pneumatici dalle dimensioni strane. Questa moto non concede nulla al compromesso.
Con una sella a 78 cm e un serbatoio da 7,5 litri, la C1 990 non è mai stata concepita per il turismo. È una macchina da laboratorio omologata per la strada, un concentrato di tecnologia bruta che dialoga con il pilota attraverso sensazioni immediate e probabilmente esigenti. Si rivolge al collezionista tecnofilo, all'esteta della meccanica radicale, o al pilota in cerca di un'arma da pista così singolare da diventare disorientante. Trovare una MotoCzysz C1 990 in vendita oggi è come cercare il Graal, e il suo prezzo, se già alto all'epoca, è diventato quello di un pezzo da museo. È meno una moto che un manifesto, la prova che un piccolo costruttore americano poteva, per il tempo di un modello, far tremare le certezze di tutta un'industria.
Recensioni e commenti
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