Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 200.0 ch @ 13000 tr/min (147.1 kW)
- Coppia
- 113.8 Nm @ 11500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13 : 1
- Alesaggio × corsa
- 76 x 55 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 47 mm
Telaio
- Telaio
- double poutre périmétrique en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée BPF Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 114 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 835.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 206.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 099 €
Presentazione
Immaginate una moto che non vi si limita a trasportare, ma che vi proietta direttamente nell’abitacolo di una macchina da WSBK. È precisamente ciò che la Kawasaki ZX-10R KRT Replica 2017 offre: un’ipersportiva che attinge la sua essenza direttamente dal garage del Kawasaki Racing Team. Con un pedigree forgiato dalle vittorie di Jonathan Rea e dai superpole di Tom Sykes, questa Ninja sfoggia una livrea da battaglia che non mente. Le camere di compressione rosse della forcella, le grafiche aggressive, tutto ricorda che questa macchina è il frutto di uno sviluppo costante per le corse. Non è semplicemente una versione colorata; è una dichiarazione.

Visivamente, la ZX-10R ha seguito un’evoluzione stilistica piuttosto sottile. Le ottiche sono più elaborate, la linea posteriore più filante, lo scarico più affusolato. Guadagna in eleganza, con richiami alla sua sorellina la 636, senza perdere il suo’aura intimidatoria. Ma il vero cambiamento è sotto la superficie. Kawasaki ha iniettato qui una dose massiccia di tecnologia proveniente dal mondo della competizione. La forcella Showa BFFF, con le sue camere esterne pressurizzate, è una democratizzazione di un principio riservato alle macchine MotoGP. Offre un ammortizzamento più stabile, una lettura della strada impeccabile. E poi ci sono i freni. Si passa dai Tokico abituali a un sistema Brembo M50 monobloc, con dischi da 330 mm e un cilindro maestro radiale. È un livello di frenata che rivaleggia con le migliori italiane, come la Ducati 1299 Panigale, e che trasforma la minima pressione nel pedale in un ordine senza appello.
Il cuore di questa belva rimane il suo motore quattro cilindri da 998 cm³, sempre fedele ai suoi 200 cavalli ufficiali. Kawasaki non ha cercato di gonfiare la potenza bruta, ma di renderla più sfruttabile, più corposa. Un albero motore alleggerito, pistoni più leggeri, condotti di aspirazione e di scarico ottimizzati, tutto contribuisce a una risposta più pronta e un’inerzia ridotta. La scatola del cambio a sei rapporti è stata anch’essa rivista, con le rapporti due e sei accorciati per meglio “giclare” dalle curve e raggiungere più facilmente la sua velocità massima teorica di 300 km/h. Tre modalità di potenza (60%, 80%, 100%) permettono di adattare questa furia alla strada o al circuito.
L’arsenale elettronico è, senza esagerazione, impressionante. La ZX-10R integra il modulo inerziale Bosch (UMI), che analizza cinque assi di movimento. Ciò permette al suo sistema anti-slittamento S-KTRC di agire in funzione dell’angolo della moto, dello stato della pista, e persino del tipo di wheeling. Il Launch Control per le partenze a razzo, il controllo del freno motore (KEBC), e il shifter Kawasaki (KQS) per i passaggi di rapporti senza frizione in salita completano questo quadro. Tutto è pilotabile tramite una chiave elettronica, inclusa nel kit racing opzionale, che permette anche di disattivare l’ABS e di riprogrammare l’ECU per liberare ancora più prestazioni.
Tuttavia, con tutti questi gadget high-tech, si potrebbe quasi dimenticare il telaio. Il telaio perimetrale in alluminio è stato ottimizzato con pareti più sottili ma anche solide. La geometria è stata modificata: cannotto di sterzo arretrato, braccio oscillante allungato per un interasse leggermente aumentato. Ciò trasferisce un po’ più di peso sulla ruota anteriore, migliorando il feeling in entrata di curva. Il mono-ammortizzatore posteriore Showa BFRC Lite, più leggero e con una funzione di ammortizzamento separata, completa questo quadro. Il peso a pieno carico dichiarato è di 206 kg, un piccolo sovrappeso probabilmente dovuto alle esigenze ambientali, ma la macchina rimane agile.
Questa ZX-10R KRT Replica 2017, a un prezzo intorno ai 18.000 euro, non si rivolge al novizio. È lo strumento del pistard esperto, del routard tecnofilo che vuole sentire la frontiera tra la strada e il circuito, o persino del pilota amatoriale ambizioso. Non è una rivoluzione, ma un’evoluzione profonda, concentrata sull’efficacia. Kawasaki ha preso una base già dominante e ha iniettato tecnologie all’avanguardia per renderla ancora più precisa, più controllabile, più vicina alla sua versione da corsa. Non vi chiede semplicemente di pilotarla; vi chiede di capirla. Girate la chiave, abbassate la visiera, e lasciate il cronometro sudare.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS sport and optional
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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