Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Pneumatico posteriore
- 4.60-17/62 → 4.60-17
Motore
- Cilindrata
- 349 cc
- Potenza
- 26.0 ch @ 7000 tr/min (19.0 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 9.5:1
- Alesaggio × corsa
- 80.0 x 69.4 mm (3.1 x 2.7 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
Telaio
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Expanding brake
- Pneumatico anteriore
- 90/90-21
- Pneumatico posteriore
- 4.60-17
Dimensioni
- Serbatoio
- 22.00 L
- Peso
- 181.00 kg
Presentazione
All'imbrunire degli anni '80, Gilera proponeva un compromesso singolare con la sua Dakota 350, una macchina che navigava tra le strade di campagna e i sentieri di terra senza impegnarsi veramente in nessuno dei due domini. Questo monocilindrico a quattro tempi da 349 cc, dotato di una testata a quattro valvole e di un raffreddamento a liquido, dichiarava 26 cavalli a 7000 giri/min. Numeri che non promettevano né brividi sull'asfalto né exploit su terreno ostile, ma piuttosto una forma di polivalenza placida.

Il suo motore, con una alesatura generosa di 80 mm e una corsa relativamente corta, avrebbe potuto puntare a un carattere vivace. Il rapporto di compressione modesto di 9.5:1 e la potenza dichiarata suggeriscono piuttosto un temperamento docile, costruito per la regolarità più che per la performance pura. Il cambio a cinque marce e la trasmissione secondaria a catena erano standard del segmento enduro dell'epoca, così come il serbatoio da 22 litri, una capacità che tradiva ambizioni di grande autonomia, perfetta per le lunghe traversate.
Con un peso dichiarato di 181 kg a pieno carico, la Gilera Dakota 350 non era una moto leggera. Questa massa, combinata a una velocità massima limitata a 123 km/h, disegna il ritratto di una moto più da turismo che sportiva. Gli pneumatici, una misura 90/90-21 all'anteriore e una 4.60-17 al posteriore, erano equipaggiamenti tipici dei trail dell'era, capaci di mordere un po' sulla terra senza offrire la presa di un vero pneumatico da fuoristrada. La frenata, con un disco all'anteriore e un tamburo al posteriore, confermava questa posizione intermedia.
Questa Gilera non cercava la bagarre con le concorrenti specializzate, che si trattasse delle Honda XR o delle Yamaha Ténéré. Mirava piuttosto al viaggiatore tranquillo, quello che apprezza una sella alta, una luce da terra consistente e l'assicurazione meccanica di un quattro tempi semplice, senza pretese. Era una macchina di transizione, in un'epoca in cui le categorie cominciavano a definirsi chiaramente. Oggi, interessa il collezionista nostalgico di queste italiane dal carattere ben temprato, che preferivano spesso il fascino all'efficacia assoluta.
Recensioni e commenti
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