Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1198 cc
- Potenza
- 180.0 ch @ 9750 tr/min (131.4 kW)
- Coppia
- 134.4 Nm @ 7750 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.8:1
- Alesaggio × corsa
- 106.0 x 67.9 mm (4.2 x 2.7 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, elliptical throttle bodies.
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier ALS 450
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Frizione
- Dry multiplate with hydraulic control slipper clutch
- Sospensione anteriore
- Ohlins 43mm fully adjustable upside-down fork with TiN
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Ohlins TTXR monoshock with top-out spring. Aluminium single-sided swingarm
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 127 mm (5.0 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 190/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Interasse
- 1430.00 mm
- Serbatoio
- 15.50 L
- Peso a secco
- 165.00 kg
- Prezzo nuovo
- 38 500 €
Presentazione
Quando un pilota si offre un addio in apoteosi, vincendo la sua ultima gara mondiale in casa su una macchina dalle tinte uniche, la cosa minima da fare è dedicarle una serie limitata. È proprio ciò che Ducati ha fatto per Troy Bayliss nel 2009, trasformando la sua 1098 R in un omologato stradale tanto esclusivo quanto carico di storia. Questa Superbike 1098R Bayliss Limited Edition è ben più di una semplice livrea speciale. È la replica esatta della montura che ha visto il campione australiano chiudere la sua carriera da campione, con la déco Xerox dell'ultima manche, disegnata da Aldo Drudi. La bandiera australiana, il numero 21, l'assenza di pubblicità. Si acquista qui un pezzo di leggenda.

Sul piano tecnico, si tratta nemmeno più né meno della 1098 R nella sua configurazione più radicale, già una belva da pista a sé stante. Il cuore batte con un twin Desmodromico da 1198 cm3, gonfiato a 180 cavalli e 13,7 mkg di coppia. Questi numeri, associati a un peso a secco di soli 165 kg, delineano prestazioni di una brutalità rara, anche all'epoca. La velocità massima che flirta con i 300 km/h è solo una semplice conseguenza. Ciò che impressiona maggiormente è il modo in cui questa potenza viene trasmessa all'asfalto.
Il telaio è un'opera d'arte firmata Bologna, un treillis tubolare rivestito di un forcellone mono-braccio. È sostenuto da una sospensione Öhlins completamente regolabile, forcella rovesciata e ammortizzatore TTXR nella parte posteriore, il materiale delle squadre ufficiali. La frenata, affidata a pinze radiali monoblocco Brembo, è di un'efficacia mozzafiato. Ducati ha persino integrato un controllo di trazione elettronico a otto livelli e un ammortizzatore di sterzo, delle rarità su una sportiva di questa generazione. La carenatura in carbonio, le ruote Marchesini in magnesio, tutto respira competizione pura.
Con un prezzo di 38.500 euro all'epoca, questa Bayliss LE si rivolgeva al collezionista benestante e al pistard esigente. Era prodotta in soli 500 esemplari, ognuno accompagnato da una targa numerata, da un cavalletto e, soprattutto, da uno scarico Termignoni e da una chip elettronica che eroga sei cavalli aggiuntivi per la pista. Di fronte alle sue concorrenti giapponesi più accessibili e versatili, la Ducati giocava una partitura radicalmente diversa, quella dell'oggetto emotivo puro, ben più di un semplice mezzo di trasporto.
Oggi, questa macchina è diventata un oggetto da collezione. Riassume a sé sola un'epoca cardine della Superbike, dove l'omologazione stradale fronzolava ancora la macchina da competizione. Il suo difetto maggiore? Un'assenza totale di compromessi per la strada, con una sella alta a 82 cm, un serbatoio da 15,5 litri che limita l'autonomia, e un motore irascibile che richiede fermezza. Ma sono proprio questi eccessi che ne fanno il suo fascino. Non è una moto, è un trofeo su ruote, un vibrante omaggio a un pilota che ha segnato Ducati a ferro rovente.
Dotazioni di serie
- Amortisseur de direction
- Indicateur de vitesse engagée
- Contrôle de traction
- Carénage carbone
- Jantes magnésium
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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