Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 916 cc
- Potenza
- 105.0 ch @ 9000 tr/min (77.2 kW)
- Coppia
- 88.3 Nm @ 7500 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 66 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 50 mm
Telaio
- Telaio
- treillis tubulaire en tubes d'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 148 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso
- 246.00 kg
- Peso a secco
- 215.00 kg
- Prezzo nuovo
- 12 200 €
Presentazione
Allora, sognate una sportiva italiana che accetterebbe di fare un po’ di strada? Nel 2002, la Ducati ST4 916 tentava proprio questo audace tentativo, e la sua prova rivela una personalità ben più complessa di una semplice 916 vestita da civile. Il concetto sembra limpido: innestare il cuore pulsante della mitica 916, questo desmodromico da 916 cm3, in un telaio di moto da turismo sportiva. Si ottiene così 105 cavalli a 9000 giri/min e una coppia di 88,3 Nm, dei numeri che sbattono al vento. Ma ecco, il temperamento di questo motore è tutt’altro che routinario.

Dimenticate la suppleness di un quattro cilindri giapponese, quella di una Honda VFR per esempio. Il bicilindrico a L della ST4 rimane un animale ad alto regime, avido di giri. Al di sotto dei 5000 giri/min, tossicchia, manca di risposta e vi ricorda con insistenza che è nato per la pista. Bisogna aspettare i 7500 giri/min perché la coppia si liberi veramente, e al di là di 8000 giri/min, la belva si risveglia in un urlo meccanico assolutamente esaltante. Per un pistard, è una delizia. Per un viaggiatore che cerca di inghiottire chilometri nella serenità, è una tortura sonora e vibrante. Questo carattere estremo definisce tutto l’avviso sulla Ducati ST4 916: è una sportiva che tollera le valigie, non il contrario.
Questa scissione di personalità si ritrova nel suo comportamento. Il telaio, un traliccio tubolare ereditato dalla ST2, e la forcella a steli rovesciati da 43 mm sono tagliati per la precisione su asfalto buono. Su strada liscia, si pianta come una freccia. Ma presentatele un asfalto sconnesso, e la sospensione si mostra rigida, quasi brutale, trasmettendo ogni irregolarità. Con una sella a 82 cm e una postura impegnata, il comfort a lungo termine è chiaramente sacrificato sull’altare dello sport. Anche la protezione aerodinamica è minimale, completando il quadro di una macchina esigente.
Allora, a chi si rivolge? Sicuramente non al novellino o al viaggiatore in cerca di versatilità. La ST4 916 dell’anno 2000 è un oggetto di passione per il purista che vuole il suono e l’anima di una 916, ma con la possibilità teorica di montare un bauletto. Il suo prezzo all’epoca, 12.200 euro, la rendeva un’alternativa esclusiva alle moto da turismo giapponesi più educate. È una moto controcorrente, imperfetta, a volte frustrante, ma dotata di un innegabile fascino meccanico. Non fa compromessi, e forse è proprio lì la sua più grande forza… e la sua più grande debolezza.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
Nessuna recensione al momento. Sii il primo a condividere la tua opinione!