Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Nessuna differenza di specifiche tra queste due annate.
Motore
- Cilindrata
- 803 cc
- Potenza
- 73.0 ch @ 8250 tr/min (53.7 kW)
- Coppia
- 67.7 Nm @ 5750 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 11 : 1
- Alesaggio × corsa
- 88 x 66 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 50 mm
Telaio
- Telaio
- tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 41 mm, déb : 150 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 150 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque Brembo Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 110/80-18
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Serbatoio
- 13.50 L
- Peso
- 186.00 kg
- Peso a secco
- 170.00 kg
- Prezzo nuovo
- 10 750 €
Presentazione
Allora, Ducati ci propone un nuovo dessert con questa SCRAMBLER 800 Mach 2.0? Un mix di vaniglia, limone e caramello, secondo il designer Roland Sand. Ma sotto questa veste seventies californiana, si ritrova la stessa ricetta di base, questa macchina per il piacere semplice che funziona con il bicilindrico a L da 803 cc. 73 cavalli a 8250 giri, una coppia di 67 Nm, non rivoluzionerà il panorama, ma è proprio ciò che ci si aspetta da una Scrambler: una potenza accessibile, una meccanica che ronza senza complesso.

Il nome Mach 2.0 è un cenno audace, un omaggio alla leggendaria Ducati Mach 1 del 1965. Non due volte la velocità del suono, certo, ma un’evocazione dello spirito sportivo dell’epoca, trapiantato in un veicolo più orientato al viaggio leggero e alle strade di campagna. Hanno aggiunto qualche golosità per fare la differenza: la sella della Flat Track Pro, un manubrio in alluminio più nervoso, delle alette di raffreddamento stile café-racer e un nero profondo sullo scarico. È un packaging, ma un packaging efficace che dà a questa declinazione un’identità ben marcata.
Sulla carta tecnica, niente sconvolge l’ordine stabilito. Il telaio a traliccio in acciaio, la forcella a steli rovesciati da 41 mm, il monoammortizzatore e i freni Brembo radiali sono valori sicuri della gamma. Con 186 kg a pieno peso e una sella a 790 mm, rimane una moto accessibile, fisicamente leggera e facile da prendere in mano. Il serbatoio da 13,5 litri e una velocità max intorno ai 180 km/h la posizionano chiaramente nella categoria delle macchine da week-end, delle compagne per le escapade senza ambizioni di record.
Comparata alle sue concorrenti nel neo-rétro, come alcune declinazioni della Triumph Bonneville o la BMW R nineT, la Mach 2.0 gioca la sua carta stilistica a fondo. Non cerca la sofisticazione tecnologica o la performance bruta, vende uno stato d’animo, un’atmosfera West Coast. Per il viaggiatore che vuole una moto vivace, con il carattere sonoro e meccanico del bicilindrico Ducati, ma senza i tracas e il prezzo di una SuperSport. È una macchina per quelli che preferiscono lo stile alla statistica, l’emozione al cronometro.
In definitiva, questa Mach 2.0 è una variazione su un tema noto, un’opzione di colore e di dettagli nella gamma Scrambler. A quasi 11.000 euro, non è un affare, ma offre il fascino Ducati e una personalizzazione immediata. Non conviene al pistard purista, né all’urbano stretto. Punta piuttosto all’amateur di road-trips estetici, quello che vuole una moto capace di tutto senza specializzarsi in niente, con quel piccolo tocco di anima che fa girare la testa prima ancora di girare la chiave.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS Bosch 9.1 MP
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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