Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 84.0 ch @ 8000 tr/min (61.3 kW) → 84.0 ch @ 8000 tr/min (66.3 kW)
- Coppia
- 84.0 Nm @ 5000 tr/min → 87.5 Nm @ 5000 tr/min
- Alimentazione
- Injection → Injection. Marelli electronic fuel injection, 45 mm throttle body
- Telaio
- Tubular steel trellis → treillis en tube d\'acier
- Sospensione anteriore
- Showa 43 mm upside-down fully adjustable fork → Showa 43 mm upside-down fully adjustable fork
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Showa monoshock; hydraulic remote pre-load control. Single-sided aluminium swingarm → Progressive linkage with fully adjustable Showa monoshock
- Escursione anteriore
- 165 mm (6.5 inches) → —
- Escursione posteriore
- 141 mm (5.6 inches) → 133 mm (5.2 inches)
- Lunghezza
- 2130.00 mm → —
- Altezza
- 1286.00 mm → —
- Peso
- 200.00 kg → 219.00 kg
- Peso a secco
- 200.00 kg → 196.00 kg
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 84.0 ch @ 8000 tr/min (66.3 kW)
- Coppia
- 87.5 Nm @ 5000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.0:1
- Alesaggio × corsa
- 94.0 x 71.5 mm (3.7 x 2.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, 45 mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- treillis en tube d\'acier
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Showa 43 mm upside-down fully adjustable fork
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Showa monoshock
- Escursione posteriore
- 133 mm (5.2 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.20 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.40 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 850.00 mm
- Interasse
- 1462.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 219.00 kg
- Peso a secco
- 196.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 795 €
Presentazione
Quando Ducati ha lanciato la Multistrada 1000 DS nel 2003, ha gettato un sasso nello stagno delle moto da turismo convenzionali. Con il suo design post-apocalittico e la promessa di versatilità, ha immediatamente diviso il mondo motociclistico. Alcuni hanno amato la sua audacia, altri hanno trovato il suo aspetto grottesco. Ma al di là delle divisioni estetiche, questa macchina da 992 cc era una proposta tecnica seria, un tentativo di creare una moto capace di tutto, o quasi. Oggi, quando si cerca una Ducati Multistrada 1000 DS usata, ci si trova di fronte a un oggetto da collezione atipico, una moto che ha segnato la sua epoca per il suo carattere piuttosto che per i suoi numeri.

Il suo motore V2, derivato dalla linea Testastretta, eroga 84 cavalli e una coppia di 87,5 Nm. Questi valori, modesti per un mille nel 2006, sono compensati da una distribuzione di potenza molto lineare. Il bicilindrico Ducati offre qui una musicalità e una sensazione di trazione bruta che i quattro cilindri giapponesi non possono eguagliare. Ma questa meccanica, se è affascinante, ha anche alimentato i dibattiti sulla affidabilità Ducati Multistrada 1000 DS. Alcuni proprietari hanno avuto problemi, soprattutto sui modelli degli anni iniziali, come la Ducati Multistrada 1000 DS 2004. Altri hanno percorso decine di migliaia di chilometri senza incidenti maggiori. È il paradosso di queste italiane: esse richiedono una relazione attenta, quasi una complicità meccanica.
Il telaio a traliccio e le sospensioni Showa completamente regolabili offrivano, all'epoca, un livello di sofisticazione notevole per una moto di questa categoria. Il peso dichiarato di 219 kg a pieno carico non è leggero, ma la moto si manovra con una certa agilità grazie al suo interasse ragionevole. La sella confortevole Ducati Multistrada 1000 DS, alta a 850 mm, dona una posizione di guida dominante, ideale per la città o i sentieri tortuosi, ma che può intimidire i più piccoli di statura. Sul fronte dei freni, il doppio disco all'anteriore è efficace senza essere brutale, un equilibrio ben trovato per una moto destinata al quotidiano e ai viaggi.
Il prezzo di lancio, 11795 euro, poneva la Multistrada in concorrenza diretta con moto da turismo giapponesi più potenti e spesso più razionaliste. Il suo valore oggi risiede nella sua unicità. È diventata un oggetto di modifica apprezzato, soprattutto per trasformazioni in Ducati Multistrada 1000 DS cafe racer o in scrambler. Il suo look di base, con le sue linee angolari e il suo grosso muso, è un terreno di gioco ideale per i customizer. Le recensioni Ducati Multistrada 1000 DS contemporanee sottolineano spesso questo potenziale, questa capacità di diventare una moto personale, lontano dagli standard.
Finalmente, la Ducati Multistrada 1000 DS 2006, come i suoi predecessori 2003-2005, non è una moto per i statistici. Non domina alcuna tabella di performance. La sua velocità massima di 215 km/h è onorevole ma non sbalorditiva. È piuttosto una moto per i appassionati che cercano una sensazione, una storia, un carattere. Confrontata con la Ducati Multistrada 1000 DS vs 1100 che l'ha seguita, rimane la versione più grezza, più autentica. Per chi accetta i suoi piccoli difetti, i suoi problemi potenziali, e il suo look controverso, essa offre un'esperienza di guida ricca e singolare, una versatilità intinta di italianità pura. È una macchina a carattere, non una macchina a numeri.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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