Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 803 cc
- Potenza
- 87.0 ch @ 8250 tr/min (62.6 kW)
- Coppia
- 78.0 Nm @ 6250 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 11.0:1
- Alesaggio × corsa
- 88.0 x 66.0 mm (3.5 x 2.6 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection. Siemens electronic fuel injection, 45mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel Trellis frame
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- APTC wet multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- 43mm upside-down forks
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with preload and rebound Sachs adjustable monoshock
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Four-piston calipers.
- Freno posteriore
- Single disc. Two-piston calipers.
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.25 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 800.00 mm
- Interasse
- 1450.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso
- 187.00 kg
- Peso a secco
- 167.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 990 €
Presentazione
Si si può ancora essere una leggenda quando si è il modello intermedio, quello che non offre né la potenza bruta dell'1100 né la facilità d'accesso del 696? Ducati sembra aver risposto affermativamente con questa Monster 796 20th Anniversary, una moto che, nel 2013, celebrava due decenni di regno delle naked italiane. E bisogna ammettere che questa versione speciale dona alla 796 un'aura che forse meritava un po' meno rispetto alle sue sorelle maggiori. Con i suoi 87 cavalli estratti da un V2 da 803 cc, si posiziona in una zona grigia, non troppo intimidatoria per il novizio, né sufficientemente esplosiva per il pilota avido di sensazioni estreme. La sua coppia di 78 Nm arriva piuttosto presto, a 6250 giri/min, il che le conferisce una reattività onesta nelle riprese, ma si percepisce chiaramente che l'anima del Monster originario, più grezza e meno raffinata, si è qui un po' addolcita.

Il vero fascino di questa edizione anniversario risiede nel suo abbigliamento. Ducati ha attinto negli archivi del 1993, riprendendo il rosso storico per il serbatoio, il parafango e la copertura del sellino. Il telaio a traliccio adotta una tonalità bronzo, le forcelle sono rifinite champagne, e una moltitudine di piccoli elementi meccanici sfoggia un elegante grigio chiaro. È una dichiarazione estetica forte, quasi nostalgica, che cerca di ricollegare questa moto alle radici del mitico 900 Mostro. Ma sotto questi abiti, la base tecnica rimane identica alla 796 standard: un telaio che, con 187 kg a pieno carico, offre una certa agilità, una sella a 800 mm accessibile e sospensioni Sachs sufficientemente corrette per la strada senza essere un punto di riferimento per il circuito. I freni, con le loro pinze a doppio pistone sul posteriore e a quattro pistoni sull'anteriore, sono efficaci senza essere eccessivi, perfettamente in linea con lo spirito della moto.
Comparata alle sue concorrenti dell'epoca, come la Honda CB1000R o la Yamaha FZ8, la Monster 796 gioca maggiormente sull'emozione e sul pedigree. Non è la più performante, né la più versatile, ma porta un nome e uno stile che fanno ancora fremere. Il suo serbatoio da 15 litri e il suo peso moderato la destinano principalmente a un uso urbano e su strada, con deviazioni su strade tortuose dove il suo telaio a traliccio e il suo motore caratteristico possono esprimersi. Per il principiante motivato o il viaggiatore in cerca di una naked con un forte capitale di simpatia, rappresenta una scelta seducente. Per il pistard o quello che ricerca l'ultima punta di tecnologia, sembrerà già un po' datata, nonostante il suo prezzo indicato a 9990 euro.
In definitiva, questa Monster 796 20th Anniversary è una moto di compromessi, ma un compromesso vestito con una tale classe che diventa quasi accettabile. Non rivoluziona nulla, non domina alcun segmento, ma serve una storia, un'identità e una relativa accessibilità. È una Ducati che sa di non essere mai la più veloce, ma che intende rimanere la più desiderabile nel suo cerchio. E su questo punto, con il suo look vintage e le sue finiture curate, adempie al suo compito senza discutere.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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