Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 696 cc
- Potenza
- 80.0 ch @ 9000 tr/min (57.6 kW)
- Coppia
- 50.6 Nm @ 7750 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.7:1
- Alesaggio × corsa
- 88.0 x 57.2 mm (3.5 x 2.3 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection. Siemens electronic fuel injection, 45mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Accensione
- Marelli electronic
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel Trellis frame
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- APTC wet multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- Showa 43mm upside-down forks
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with preload and rebound Sachs adjustable monoshock
- Escursione posteriore
- 120 mm (4.7 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Four-piston calipers.
- Freno posteriore
- Single disc. Two-piston calipers.
- Pneumatico anteriore
- 120/60-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 770.00 mm
- Interasse
- 1450.00 mm
- Serbatoio
- 14.00 L
- Peso a secco
- 161.00 kg
- Prezzo nuovo
- 7 990 €
Presentazione
Ti ricordi la prima volta che hai visto una Monster? Quel mix di brutalità e semplicità, quel telaio nudo che sembrava sfidare ogni logica? Nel 2010, Ducati ha corso un rischio monumentale ritoccando questa icona. La nuova Ducati Monster 696 faceva il suo ingresso, e non ha fatto l'unanimità al primo sguardo. Alcuni gridavano all'eresia, altri acclamavano l'audacia. Una cosa è certa, non lasciava nessuno indifferente.

Visivamente, ha mantenuto l'ADN basso e tozzo, ma con una testa incassata nelle spalle e un faro che le dava un'aria di famiglia con alcune MV Agusta. Il serbatoio con le sue feritoie, era il dettaglio che divideva. Ma il vero shock per i puristi veniva dal telaio. Il mitico traliccio tubolare, cuore dell'anima Monster, si terminava ora con un cannotto posteriore in alluminio stampato. Un ibrido, come sulla Desmosedici MotoGP. Era una rivoluzione tecnica, ma un piccolo tradimento sentimentale. Per l'equipaggiamento, invece, nessun compromesso. Si trovava una frenata da sportiva pura con pinze radiali a quattro pistoncini e un forcellone massiccio, decisamente più robusto di quanto necessario per i suoi 80 cavalli.
Sì, il bicilindrico a V evolveva anche lui. Con 80 cavalli a 9000 giri/min e una coppia di 7,2 mkg, guadagnava quasi il 10% rispetto al vecchio 695. Questa spinta proveniva da testate condivise con l'1100, pistoni rivisti e un migliore raffreddamento. La frizione APTC rendeva le manovre in città molto più civili. Su strada, era sempre quella sensazione unica. Il suono rauco, la spinta in schiena a metà regime, e questa agilità ereditata da un peso contenuto a 161 kg a secco. L'altezza della sella di 770 mm la rendeva un'alleata per le persone di statura modesta o con nuove patenti, un'eccellente candidata per una trasformazione in Ducati Monster 696 A2.
All'uso, seduceva per il suo lato pratico modernizzato. Addio i tachimetri analogici, posto a un quadro strumenti digitale decisamente più leggibile, anche se alcuni rimpiangevano il fascino analogico. Il fanale posteriore passava ai LED. Queste evoluzioni, abbinate a un consumo ragionevole di circa 6L/100km, la rendevano una moto da tutti i giorni più riuscita. Ma richiedeva manutenzione, come ogni italiana che si rispetti. La ricerca di una batteria Ducati Monster 696 o di un accessorio Ducati Monster 696 specifico faceva parte del gioco.

Allora, chi dovrebbe cercare una Ducati Monster 696 usata oggi? È la porta d'accesso perfetta nell'universo Ducati per un pilota che cerca carattere senza la follia delle grosse cilindrate. Il suo prezzo nuovo dell'epoca, intorno agli 8000€, sembra irrisorio rispetto ai prezzi attuali. Una Ducati Monster 696 2008 o 2010 in buone condizioni rappresenta un eccellente rapporto sensazioni/prezzo. Piace a chi vuole una moto con una storia, un temperamento affermato, e che accetta i suoi piccoli difetti da giovane. Non è più la Monster pura e dura del 1993, è una versione più raffinata, più matura, ma che ha conservato nelle sue viscere la scintilla che ha dato inizio a tutto.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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