Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Freno anteriore
- Double disc → Double disc. Optional ABS
- Freno posteriore
- Single disc → Single disc. Optional ABS
Motore
- Cilindrata
- 696 cc
- Potenza
- 80.0 ch @ 9000 tr/min (57.6 kW)
- Coppia
- 50.6 Nm @ 7750 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.7:1
- Alesaggio × corsa
- 88.0 x 57.2 mm (3.5 x 2.3 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection. Siemens electronic fuel injection, 45mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel Trellis frame
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- APTC wet multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- Marzocchi 43mm upside-down forks
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with preload and rebound Sachs adjustable monoshock
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 148 mm (5.8 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. Optional ABS
- Freno posteriore
- Single disc. Optional ABS
- Pneumatico anteriore
- 120/60-17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 770.00 mm
- Interasse
- 1450.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso a secco
- 161.00 kg
- Prezzo nuovo
- 7 990 €
Presentazione
On le ha visto tutti arrivare, questo momento in cui la sacrosanta Monster doveva rifarsi una bellezza. Dopo quasi quindici anni di regno incontrastato nel mercato dei roadster a carattere, eccola che arriva nel 2008 con un’aria di brusca modernità. E per chi cerca una Ducati Monster 696 usata oggi, è questa versione, leggermente perfezionata fino al 2012, che incarna questa transizione audace. La domanda era semplice: si poteva toccare un’icona senza tradirla?

Primo contatto, e lo shock estetico opera. Il famoso faro ovalizzato, le feritoie tagliate nel serbatoio, lo scarico sotto la sella… Si percepisce una volontà di adeguarsi all’aria del tempo, un po’ ispirata dalla Street Triple qui, da una Brutale là. Ma l’ADN Monster, lui, resiste. La postura rimane bassa e raccolta, questa aggressività tranquilla che fa il suo fascino. L’altezza della sella di 770 mm rimane un argomento decisivo per le persone di corporatura modesta o gli utenti urbani in cerca di facilità. E questo telaio Trellis, pur ibridato con una culla posteriore in alluminio per guadagnare in rigidità, urla ancora « Ducati » a pieni polmoni.
Sotto il serbatoio da 15 litri, l’evoluzione è più tangibile. Il bicilindrico a L da 696 cm³ eredita le testate del 1100, gonfiando la sua potenza a 80 cavalli e la sua coppia a più di 50 Nm. Un bel progresso che, abbinato al peso contenuto di 161 kg a secco, dà una moto viva e tonica. L’embrayage APTC addolcisce le manovre, ma l’anima rimane presente, vibrante, esigente. Non è la più docile delle macchine per un brevetto A2, ma una Ducati Monster 696 A2 ben limitata può offrire un’introduzione esaltante al marchio di Borgo Panigale. All’uso, si apprezzano le sospensioni Marzocchi e Sachs regolabili, e la frenata radiale mordace, anche se l’ABS rimaneva un’opzione a pagamento all’epoca.
Allora, chi è lei per oggi? Con un prezzo nuovo che si aggirava intorno agli 8000 euro, si posizionava chiaramente nel cortile dei roadster premium. Oggi, sul mercato dell’usato, una Ducati Monster 696 2008 o più recente rappresenta un biglietto d’ingresso seducente nell’universo Ducati. È la moto perfetta per chi vuole una macchina distintiva, piena di temperamento, senza gli estremi e i costi di manutenzione dei modelli sovradimensionati. Bisogna solo tenere un occhio di riguardo alla manutenzione ordinaria, come la batteria della Ducati Monster 696, e verificare la pressione degli pneumatici per preservare la sua agilità caratteristica.

Il suo difetto? Forse questo piccolo lato « intermedio ». Troppo radicale per i principianti completi, non abbastanza equipaggiata per il pistard puro. Ma è proprio lì che risiede il suo fascino: è una Monster nell’anima, con i suoi crepitii, il suo design che divide, e questa capacità unica di farti sentire pilota ad ogni apertura del gas. Una moto di carattere, semplicemente.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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