Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 135.0 ch @ 8750 tr/min (98.5 kW) → 147.0 ch @ 9250 tr/min (109.5 kW)
- Coppia
- 118.0 Nm @ 7250 tr/min → 126.2 Nm @ 7750 tr/min
- Rapporto di compressione
- 12.5:1 → 13.0:1
- Altezza sella
- 785.00 mm → 795.00 mm
- Interasse
- 1511.00 mm → 1485.00 mm
- Serbatoio
- 17.50 L → 16.50 L
- Peso
- 209.00 kg → 213.00 kg
- Peso a secco
- 182.00 kg → 187.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 690 € → 14 390 €
Motore
- Cilindrata
- 1198 cc
- Potenza
- 147.0 ch @ 9250 tr/min (109.5 kW)
- Coppia
- 126.2 Nm @ 7750 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 13.0:1
- Alesaggio × corsa
- 106.0 x 67.9 mm (4.2 x 2.7 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. 53mm throttle bodies with full Ride by Wire
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Tubular steel Trellis frame attached to the cylinders head
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Light action, wet, multiplate clutch with hydraulic control. Self-servo action on drive, slipper action on over-run.
- Sospensione anteriore
- 43mm fully adjustable usd forks
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable monoshock. Aluminium single-sided swingarm
- Escursione anteriore
- 130 mm (5.1 inches)
- Escursione posteriore
- 152 mm (6.0 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. ABS. Floating discs. Four-piston calipers. Radially mounted.
- Freno posteriore
- Single disc. ABS. Floating disc. Two-piston calipers.
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.30 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 795.00 mm
- Interasse
- 1485.00 mm
- Lunghezza
- 2200.00 mm
- Larghezza
- 830.00 mm
- Altezza
- 1040.00 mm
- Serbatoio
- 16.50 L
- Peso
- 213.00 kg
- Peso a secco
- 187.00 kg
- Prezzo nuovo
- 14 390 €
Presentazione
Quando Bologna sbaglia, Bologna lo sa. La prima generazione della Ducati Monster 1200 aveva sorpreso negativamente una parte della sua clientela storica: troppo pesante, troppo seria, troppo borghese per una moto il cui DNA si basa sulla leggerezza e sulla provocazione. Il twin raffreddato ad aria era scomparso, la silhouette si era allargata, e il piacere grezzo si era diluito in una sofisticazione che nessuno aveva veramente chiesto. Ducati non ha impiegato molto tempo per trarre lezioni dai propri errori.

Questo millesimo 2019 rappresenta quindi una correzione netta, non un semplice restyling. La parte posteriore si ispira chiaramente alla Ducati Monster 1200 R, i silenziatori guadagnano in presenza, la sella passeggero ritrova una linea più tesa. Il serbatoio da 16,5 litri è ridisegnato, più stretto, con questa vasca in alluminio nella parte anteriore per ribaltarlo senza attrezzi, un dettaglio che ricorda le vecchie abitudini del marchio e che coglie nel segno. Il faro, lui stesso, perde in aggressività inutile. Niente di rivoluzionario visivamente, ma ogni ritocco va nella stessa direzione: alleggerire il tratto, ridare nervosità allo sguardo prima ancora di girare la chiave.
Sotto il telaio a traliccio in acciaio tubolare, il Testastretta 1198 cm3 ora eroga 147 CV a 9250 giri/min secondo le nuove norme di misurazione in vigore dal 2018, con una coppia di 126,2 Nm a 7750 giri/min. È più di prima, e basta per scaricare i 213 kg sulla bilancia, un dato che rimane il principale rimprovero che si può formulare di fronte a una Kawasaki Z1000 o una BMW S 1000 R meglio tagliate in questo registro. Questo eccesso di peso, eredità della messa a norma Euro4, è compensato da un lavoro serio sulla geometria. L'interasse passa a 1485 mm, ridotto di 26 mm grazie al nuovo forcellone, e l'angolo di sterzo è stato rientrato di un grado. Su una Ducati, questi aggiustamenti non sono anodini: trasformano francamente il comportamento, rendono la direzione più incisiva, la moto più pronta a inserirsi in curva.

Le sospensioni rimangono in posto, forcella a steli rovesciati Kayaba 43 mm completamente regolabile davanti, monoammortizzatore Sachs regolabile in precarico e ritorno in estensione dietro. La versione S della Ducati Monster 1200, con i suoi elementi Öhlins, si rivolgerà ai piloti che vogliono spingere oltre la regolazione. La frenata Brembo rimane sovrana, con pinze radiali a quattro pistoncini su dischi flottanti da 320 mm, e l'arrivo di un ABS cornering abbinato a un'unità di misura inerziale IMU costituisce la vera novità elettronica del millesimo. Tre modalità di guida, controllo di trazione su otto livelli, anti-rialzo su otto livelli, quickshifter bidirezionale opzionale: l'arsenale digitale rivaleggia con quello che offrivano le superbike cinque anni fa.
Per chi guida una Ducati Monster 1200 usata o cerca di acquistare questo modello nuovo attorno ai 14.390 euro, la questione del posizionamento si pone chiaramente. Non è una moto per principianti, nonostante un'altezza della sella contenuta a 795 mm. È una roadster per conducente esperto, a proprio agio con un ingombro consistente e un motore che non perdona la negligenza. Il consumo dichiarato di 5,2 litri al centinaio e i 16,5 litri di serbatoio limitano l'autonomia a poco più di 300 km, il che corrisponde al profilo della belva: è fatta per essere guidata con intenzione, non per inghiottire chilometri in pilota automatico. Ducati è riuscita a correggere la rotta senza tradire ciò che fa l'identità del Monster da trent'anni.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS Bosch 9MP de série
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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