Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1078 cc
- Potenza
- 90.0 ch @ 7750 tr/min (66.2 kW)
- Coppia
- 103.0 Nm @ 4750 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 10.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 98 x 71.5 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Marzocchi Ø 50 mm, déb : 165 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Sachs, déb : 141 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 305 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.20 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 845.00 mm
- Serbatoio
- 12.40 L
- Peso a secco
- 179.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 495 €
Presentazione
Chi avrebbe scommesso, nel 2006, che un semplice concept esposto a un salone sarebbe diventato una delle moto più desiderabili del decennio? Quando Ducati ha svelato il suo prototipo di supermotard, i motociclisti hanno gridato al colpo di genio. Poi hanno aspettato, scettici, convinti che Bologna avrebbe annacquato il progetto per la serie. Si sbagliavano. La Ducati HM 1100 Hypermotard annata 2007 è arrivata praticamente invariata rispetto al concept. Ed è precisamente questo che la rende così temibile.

Il bicilindrico a L di 90°, firma della casa, cubatura ora 1078 cm3, eroga 90 cavalli a 7750 giri/min. Sulla carta, sembra modesto di fronte a una KTM 990 Supermoto o persino a una BMW HP2 Megamoto. Ma significa dimenticare l'essenziale: la coppia. 103 Nm disponibili già a 4750 giri/min, ecco il vero carattere di questa macchina. Ogni manata di gas in un tornante si trasforma in una catapulta immediata, senza aspettare che la lancetta salga di giri. Con 179 kg a secco sulla bilancia, il rapporto peso-potenza sfiora quello di una sportiva purosangue. Abbiamo tra le mani una moto pensata per il piacere puro, non per le schede tecniche comparative.
Il telaio a traliccio tubolare in acciaio racchiude una ciclistica seria. La forcella rovesciata Marzocchi da 50 mm offre 165 mm di escursione, abbinata a un monoammortizzatore Sachs al posteriore con 141 mm di corsa. La frenata non fa le cose a metà nemmeno lei: due dischi da 305 mm all'anteriore morsi da pinze radiali a quattro pistoncini, un disco da 245 mm al posteriore. Gommata con 120/70 e 180/55 su cerchi da 17 pollici in lega, la Ducati HM 1100 Hypermotard punta chiaramente all'asfalto tortuoso piuttosto che alla pista. Lì si sente a casa, viva in ingresso curva, stabile in appoggio, giocosa in riaccelerazione. La sella appollaiata a 845 mm impone una posizione di dominio sulla strada, tipicamente supermotard; le corporature minute dovranno adattarsi, i più alti si sentiranno come dei re.
Il punto debole salta agli occhi appena si guarda la scheda tecnica: 12,4 litri di serbatoio. È poco, molto poco. Con un twin italiano sollecitato su strade di montagna, contate appena 150 chilometri prima della riserva. Non è una stradale, non è una GT, e Ducati non pretende il contrario. È una macchina tagliata per uscite brevi e intense, il genere di moto che si tira fuori la domenica mattina per divorare un passo e tornare con il sorriso incollato al viso. Il cruscotto, sorprendentemente completo per una moto così minimalista nello spirito, compensa un po' questa concessione alla leggerezza. Per chi trova la versione standard troppo docile, Ducati propone anche una declinazione S con ammortizzatore Öhlins, forcella rivista, pinze monoblocco prese in prestito dalla 1098 e cerchi in alluminio forgiato. Un gradino sopra, per i puristi della ciclistica.
Proposta a 11 495 euro nel 2007, la HM 1100 si posiziona nella fascia alta del segmento, ma il marchio Ducati e la qualità di realizzazione giustificano il divario con una concorrenza spesso più rustica. Non si rivolge né ai principianti né agli amanti dei lunghi viaggi. Il suo pubblico sono i piloti esperti in cerca di una macchina divertente, caratteriale, capace di trasformare il minimo tragitto in un terreno di gioco. Ducati ha avuto il fegato di produrre praticamente in modo identico ciò che tutti pensavano fosse un esercizio di stile. Il risultato è una moto che non assomiglia a nient'altro, ed è esattamente per questo che la si ama.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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