Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Cilindrata
- 998 cc → 996 cc
- Potenza
- 123.0 ch @ 9750 tr/min (89.8 kW) → 123.0 ch @ 9750 tr/min (90.5 kW)
- Coppia
- 97.0 Nm @ 8000 tr/min → 97.1 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke → Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- Liquid → liquide
- Rapporto di compressione
- 11.4:1 → 11.5:1
- Alesaggio × corsa
- 100.0 x 63.5 mm (3.9 x 2.5 inches) → 100 x 63.5 mm
- Alimentazione
- Injection → Injection Ø 54 mm
- Distribuzione
- Desmodromic valve control → —
- Cambio
- 6-speed → boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chain (final drive) → Chaîne
- Escursione anteriore
- 127 mm (5.0 inches) → —
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches) → —
- Freno anteriore
- Double disc → Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Single disc → Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17 → 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-ZR17 → 190/50-17
- Interasse
- 1410.00 mm → —
- Lunghezza
- 2030.00 mm → —
- Altezza
- 1080.00 mm → —
Motore
- Cilindrata
- 996 cc
- Potenza
- 123.0 ch @ 9750 tr/min (90.5 kW)
- Coppia
- 97.1 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5:1
- Alesaggio × corsa
- 100 x 63.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection Ø 54 mm
Telaio
- Telaio
- treillis tubulaire en tube d\'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 127 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 217.00 kg
- Peso a secco
- 198.00 kg
- Prezzo nuovo
- 16 000 €
Presentazione
Chi si ricorda di Trinity che lanciava la sua sportiva italiana nel traffico della Matrice, pelle nera e determinazione glaciale? Non era esattamente una Ducati 998, ma una 996 truccata per le telecamere. Poco importa. Il danno era fatto. Bologna aveva capito che la settima arte poteva fungere da vetrina, e la Ducati 998 Matrix è nata da questa alleanza tra Hollywood e la fabbrica di Borgo Panigale. Prodotta in soli 250 esemplari in collaborazione con Warner Bros, questa serie limitata del 2004 resta una delle più ambite dai collezionisti. Trovare una Ducati 998 Matrix usata è oggi una vera caccia al tesoro, e i prezzi volano ben oltre i 16 000 euro richiesti all'epoca.

Non fatevi ingannare, sotto la livrea verde che evoca le righe di codice dei fratelli Wachowski, la meccanica non ha nulla di un artificio cinematografico. Il bicilindrico a L a 90 gradi di 996 cc eroga 123 cavalli a 9 750 giri/min e una coppia di 97 Nm a 8 000 giri. Cifre che, nel 2004, collocavano la Ducati 998 ai vertici della categoria di fronte alle Yamaha R1 e Honda CBR 954 RR dell'epoca. Il rapporto di compressione di 11,5:1, l'alesaggio supersonico di 100 mm per una corsa corta di 63,5 mm, tutto tradisce la vocazione sportiva di questo twin italiano. Quattro valvole per cilindro, sei marce, trasmissione a catena. La ricetta è nota. Funziona.
La ciclistica, fedele all'eredità della stirpe 916, si basa sul celebre telaio a traliccio tubolare in acciaio che ha forgiato la reputazione di Ducati in Superbike. La forcella rovesciata da 43 mm e il monoammortizzatore offrono rispettivamente 127 e 130 mm di escursione, un compromesso orientato alla pista che si addice ai piloti capaci di sfruttare una sportiva affilata. I freni, con i loro due dischi da 320 mm morsi da pinze a quattro pistoncini all'anteriore, ispirano fiducia. Il peso di 198 kg a secco resta contenuto per una moto di questa cilindrata, anche se i 217 kg in ordine di marcia ricordano che non si è in sella a una bicicletta. L'altezza della sella di 790 mm e il serbatoio da 17 litri confermano una vocazione chiara: questa moto vive per la pista e le uscite sportive su strada, non per gli spostamenti quotidiani.
La Ducati 998 Matrix si distingue dunque unicamente per la sua veste estetica. Il verde profondo ricopre l'intera carenatura, sobrio ma immediatamente riconoscibile per chi conosce la trilogia. Il nome del film compare sui fianchi posteriori, discreto, quasi un ammiccamento tra iniziati. È poco, diranno alcuni, per giustificare lo status di serie speciale. È vero. Ma la rarità fa il resto. Tra le varianti della gamma, tra la Ducati 998 S, la Ducati 998 R pensata per la competizione, la Ducati 998 S Final Edition che ha chiuso il capitolo, e la Ducati 998 biposto per chi viaggia in due, la Matrix occupa un posto a parte. Non gioca la carta della prestazione pura né quella della raffinatezza tecnica. Punta sull'emozione, sul cinema, sull'oggetto da collezione.
Oggi, cercare una Ducati 998 usata richiede pazienza. Gli esemplari in buone condizioni si negoziano a caro prezzo, che si tratti della versione S usata, della R usata o della Final Edition usata. La 998 ha saputo invecchiare con grazia, sostenuta dalla nostalgia di un'epoca in cui Ducati costruiva superbike senza elettronica invadente, con un carattere motore grezzo e un'estetica che ha influenzato fino alla Ducati Panigale moderna. Per l'appassionato che vuole un pezzo di storia che mescola sport meccanico e cultura pop, la 998 Matrix resta una scelta che si difende. A patto di trovarne una.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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