Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Cilindrata
- 1285 cc → 959 cc
- Potenza
- 157.0 ch @ 10500 tr/min (149.6 kW) → 157.0 ch @ 10500 tr/min (114.6 kW)
- Coppia
- 144.6 Nm @ 8750 tr/min → 107.4 Nm @ 9000 tr/min
- Rapporto di compressione
- 12.6:1 → 12.5:1
- Alesaggio × corsa
- 116.0 x 60.8 mm (4.6 x 2.4 inches) → 100.0 x 60.8 mm (3.9 x 2.4 inches)
- Alimentazione
- Injection. Twin injectors per cylinder. Full ride-by-wire elliptical throttle bodies. → Injection. Mitsubishi electronic fuel injection system. Twin injectors per cylinder. Full Ride-by-Wire elliptical throttle bodies.
- Frizione
- Slipper and self-servo wet multiplate clutch with hydraulic control → Slipper clutch
- Sospensione anteriore
- Öhlins NIX30 43mm fully adjustable USD fork with TiN treatment. Electronic compression and rebound damping adjustment with semi-active mode → Fully adjustable Showa BPF fork. 43 mm chromed inner tubes
- Sospensione posteriore
- Fully adjustable Ohlins TTX36 unit. Electronic compression and rebound damping adjustment with semi-active mode. Adjustable linkage: Progressive/flat. Aluminium single-sided swingarm → Fully adjustable Sachs unit. Aluminum double-sided swingarm.
- Pneumatico posteriore
- 200/55-ZR17 → 180/60-ZR17
- Interasse
- 1437.00 mm → 1431.00 mm
- Lunghezza
- 2070.00 mm → 2050.00 mm
- Larghezza
- 745.00 mm → —
- Altezza
- 1105.00 mm → 1115.00 mm
- Peso
- 190.00 kg → 200.00 kg
- Peso a secco
- 166.50 kg → 176.00 kg
- Prezzo nuovo
- 16 990 € → 16 590 €
Motore
- Cilindrata
- 959 cc
- Potenza
- 157.0 ch @ 10500 tr/min (114.6 kW)
- Coppia
- 107.4 Nm @ 9000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.5:1
- Alesaggio × corsa
- 100.0 x 60.8 mm (3.9 x 2.4 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Mitsubishi electronic fuel injection system. Twin injectors per cylinder. Full Ride-by-Wire elliptical throttle bodies.
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Monocoque Aluminium
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Slipper clutch
- Sospensione anteriore
- Fully adjustable Showa BPF fork. 43 mm chromed inner tubes
- Sospensione posteriore
- Fully adjustable Sachs unit. Aluminum double-sided swingarm.
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. ABS. Floating discs. Four-piston calipers. Radially mounted.
- Freno posteriore
- Single disc. ABS. Two-piston calipers.
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/60-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Interasse
- 1431.00 mm
- Lunghezza
- 2050.00 mm
- Altezza
- 1115.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 200.00 kg
- Peso a secco
- 176.00 kg
- Prezzo nuovo
- 16 590 €
Presentazione
Chi ricorda l'epoca in cui una sportiva Ducati di media cilindrata cubava 748 cm3? La stirpe bolognese non ha mai smesso di crescere, generazione dopo generazione. 749, 848, 899, e adesso 959. La Ducati 959 Panigale 2016 spinge l'asticella un gradino più in alto, sfiorando il litro senza mai oltrepassare la linea. Un posizionamento astuto che le consente di restare nell'ombra della 1299 offrendo al contempo un temperamento di fuoco. Con i suoi 157 cavalli estratti da un V2 Superquadro di 955 cm3, guadagna 9 cavalli sulla 899 che sostituisce. E per chi ama gli ammiccamenti storici, questa cilindrata e questa potenza ricordano stranamente la 916 Corsa di fabbrica che correva in World Superbike negli anni '90.

Visivamente, la Ducati 959 Panigale riprende lo stampo della sorella maggiore con una compattezza che lascia a bocca aperta. Difficile credere che un bicilindrico di questa cilindrata trovi posto in un telaio così raccolto. Il telaio monoscocca in alluminio, la forcella Showa BPF da 43 mm completamente regolabile, l'ammortizzatore Sachs laterale: si ritrova la ricetta Panigale nelle sue linee generali. Il punto dolente è il doppio scarico laterale imposto dalla normativa Euro4. Là dove la 899 nascondeva i suoi silenziatori sotto il motore in un disegno essenziale, la 959 esibisce due tubi che appesantiscono la silhouette. Ducati insiste anche nel conservare un forcellone a doppio braccio, senza monobraccio. Piacerà o meno, ma la linea ne risente. L'altra conseguenza di questo adeguamento normativo: 7 chili in più sulla bilancia. La Ducati 959 Panigale segna 200 kg con tutti i liquidi e 176 kg a secco. Non è un difetto insormontabile, soprattutto di fronte a una Yamaha R6 o una Kawasaki ZX-6R che giocano su cilindrate inferiori, ma è un sovrappeso notevole per una sportiva italiana.
Sul fronte meccanico, il Superquadro è stato seriamente rielaborato. La corsa passa a 60,8 mm per un alesaggio di 100 mm, con un rapporto di compressione di 12,5:1. Nuove valvole, albero motore modificato, alberi a camme rivisti, un secondo ordine di iniettori che entra in gioco a 8 500 giri/min: gli ingegneri non si sono limitati ad aumentare la cilindrata. La coppia sale a 107,4 Nm a 9 000 giri/min, abbastanza per sentire il V2 spingere forte in alto. Il cambio a sei marce trasmette il tutto alla ruota posteriore tramite trasmissione a catena, con un quickshifter DQS di serie, funzionale solo in scalata. La scalata al shifter resta riservata alle versioni 1299. Stessa logica gerarchica per l'elettronica: la 959 dispone di tre modalità di guida (Corsa, Sport, Pioggia), di un controllo di trazione DTC a 8 livelli, di un freno motore EBC regolabile su 3 posizioni e di un ABS Bosch, ma niente piattaforma inerziale né controllo dell'impennata. Il prezzo da nuova della Ducati 959 Panigale si attesta a 16 590 euro, ossia quasi 5 000 euro in meno della 1299. È il biglietto d'ingresso nell'universo Panigale, e resta coerente.
La frenata affidata a pinze Brembo M4.32 a quattro pistoni su dischi flottanti da 320 mm svolge il suo compito con autorità, anche se le M50 delle grosse cilindrate Ducati restano un gradino sopra. L'interasse di 1 431 mm, allungato di 5 mm rispetto alla 899, e l'ancoraggio del forcellone abbassato di 4 mm mirano a guadagnare in stabilità e motricità. La sella a 830 mm e il serbatoio da 17 litri completano un insieme tagliato per il pilota sportivo che vuole andare forte senza lottare contro la sua moto. Di fronte a una Triumph Daytona 675 R o a una MV Agusta F3 800, la Ducati 959 Panigale gioca la carta della cilindrata e del carattere motore. Si rivolge al pilota che cerca il brivido Ducati, la sonorità del V2 Desmo e lo stile Panigale, senza aver bisogno dei 205 cavalli della 1299. Chi è a caccia di un buon affare troverà anche la Ducati 959 Panigale usata a prezzi diventati interessanti, soprattutto le annate 2017 e 2018. La versione Corse, apparsa nel 2018 e poi declinata nel 2019, aggiunge un tocco di prestigio con la sua livrea racing e alcuni equipaggiamenti specifici. Ma nella sua versione standard, la 959 resta una sportiva completa, capace di regalare emozioni in pista come su strada. Il suo unico vero difetto: quello scarico laterale che guasta un po' la festa visiva.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS de série
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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