Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 748 cc
- Potenza
- 64.0 ch @ 8250 tr/min (47.1 kW)
- Coppia
- 59.8 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 9 : 1
- Alesaggio × corsa
- 88 x 61.5 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 136 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 815.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 195.00 kg
- Peso a secco
- 181.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 521 €
Presentazione
Cosa spinge un motociclista a scegliere una Ducati 750 SS nel 2000, quando la concorrenza giapponese propone già quattro cilindri stracolmi di cavalli allo stesso prezzo? La risposta sta in una parola: il carattere. Questo bicilindrico a L di 90°, da 748 cc, sviluppa solo 64 cavalli a 8250 giri/min. Sulla carta è modesto. Su strada è tutta un'altra storia.

La Ducati 750 SS discende da una stirpe che risale alla mitica ducati 750 ss 1973, quella che ha forgiato la leggenda Desmo sui circuiti. Dalla ducati 750 ss 1991 alla ducati 750 ss 1995, passando per le annate 1992, 1993 e 1994, Bologna ha perfezionato la ricetta senza mai tradirla. L'annata 2000 eredita un telaio a traliccio tubolare in acciaio, firma della casa, al quale si imbullonano una forcella rovesciata da 43 mm e un monoammortizzatore posteriore. L'insieme è rigido, preciso, senza compromessi. La sella appollaiata a 815 mm e la posizione inclinata in avanti ricordano fin da subito che questa moto non è stata disegnata per andare a comprare il pane. Con 195 kg in ordine di marcia e un serbatoio da 16 litri, resta contenuta ma fisicamente impegnativa.
Il twin italiano, ormai alimentato a iniezione su questa generazione, guadagna in flessibilità ciò che conserva in temperamento. I suoi 59,8 Nm di coppia a 6000 giri/min si gustano ai medi regimi, là dove la meccanica spinge forte e romba con quel timbro rauco che appartiene solo ai L-twin Ducati. Due valvole per cilindro, un rapporto di compressione di 9:1, un alesaggio di 88 mm per una corsa di 61,5 mm: la scheda tecnica di questa ducati 750 ss ie respira semplicità meccanica. Il cambio a cinque rapporti fa il suo lavoro senza fronzoli, e la trasmissione a catena resta classica. I 205 km/h di velocità massima bastano ampiamente a chi sa che il piacere non si misura sul tachimetro.
Sul fronte frenata, i due dischi anteriori da 320 mm morsi da pinze a quattro pistoncini frenano con autorità. Il singolo disco posteriore da 245 mm completa un impianto efficace, ben calibrato per i 181 kg a secco della macchina. Gli pneumatici in 120/70-17 all'anteriore e 160/60-17 al posteriore offrono un buon compromesso tra precisione di sterzo e motricità. Su una strada provinciale tortuosa, la 750 SS si rivela giocosa, precisa in ingresso curva, rassicurante in uscita. È lì, tra due curve strette, che acquista tutto il suo senso. Non su un viale, ancor meno in città dove il suo raggio di sterzata generoso e la totale mancanza di flessibilità a bassa velocità diventano presto fastidiosi. La praticità non è mai stata il punto forte della famiglia SS.
Per chi sogna una ducati 750 ss café racer, questa annata 2000 costituisce una base di trasformazione seducente, con una carenatura che si presta bene all'esercizio. Sul mercato della ducati 750 ss occasione, i prezzi restano accessibili rispetto ai modelli storici: la ducati 750 ss 1973 prezzo vola ormai in sfere inaccessibili, così come la ducati 750 ss 1974 a vendere presso i collezionisti. L'annata 2000, proposta a 8521 euro da nuova, rappresentava una porta d'ingresso verso l'universo sportivo bolognese senza ipotecare il proprio appartamento. Di fronte a una Suzuki SV 650 S più polivalente o a una Kawasaki ZX-6R ben più potente, la Ducati giocava una carta diversa: quella dell'emozione meccanica pura, della guida istintiva, del piacere sensoriale. Le ducati 750 ss 2001 e 2002 prolungheranno questa filosofia prima che la gamma ceda il suo posto. Una sportiva di carattere, fatta per il motociclista che preferisce sentire la strada piuttosto che divorarla.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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