Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 748 cc
- Potenza
- 110.0 ch @ 10500 tr/min (80.3 kW)
- Coppia
- 78.0 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.3:1
- Alesaggio × corsa
- 90.0 x 58.8 mm (3.5 x 2.3 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Tubular ALS450 steel trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Showa 43 mm upside-down fully adjustable fork with TiN surface treatment
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Showa monoshock
- Escursione anteriore
- 125 mm (4.9 inches)
- Escursione posteriore
- 128 mm (5.0 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 780.00 mm
- Interasse
- 1420.00 mm
- Lunghezza
- 2095.00 mm
- Altezza
- 1090.00 mm
- Serbatoio
- 15.50 L
- Peso
- 199.00 kg
- Peso a secco
- 199.00 kg
- Prezzo nuovo
- 14 695 €
Presentazione
Ti ricordi l'epoca in cui una sportiva doveva avere un quattro cilindri in linea? All'inizio degli anni 2000, la Ducati 749 S è arrivata come una sfida a questa ortodossia, un pugno di ferro sul tavolo firmato Bologna. Non si trattava di una semplice evoluzione estetica, ma di una vera e propria dichiarazione d'intenti per coloro che credevano ancora nell'anima di un bicilindrico in circuito. Con i suoi 110 cavalli erogati a 10500 giri/min, la scheda tecnica della Ducati 749 S mostrava numeri che facevano sorridere i piloti di ZX-6R o di CBR600RR dell'epoca. Il loro motore urlava fino a 15000 giri/min, mentre il Testastretta della Ducati aveva già superato il picco di coppia a 8500 giri/min. La filosofia non c'entrava niente.

E' proprio di questo che si tratta con questa macchina. La Ducati 749 S del 2004, e le sue declinazioni degli anni 2003 al 2006, non si gioca sul terreno della potenza bruta. Il suo motore V2 da 748 cc è un invito a un'altra forma di coinvolgimento. Bisogna lavorarlo, mantenerlo nella zona rossa per estrarre tutta la sua potenza, e questa ricerca è tutto il sale della guida. Il rombo caratteristico, la spinta franca più che violenta, tutto questo crea un legame carnale che i quattro cilindri giapponesi non offrivano. Sì, manca un po' di allungo rispetto alla concorrenza, ma che ricompensa quando si trova il giusto rapporto.
E il telaio, lui, è uno strumento di precisione assoluta. Il telaio a traliccio in acciaio, eredità delle corse, e le sospensioni Showa completamente regolabili trasformano ogni curva in esercizio di purezza. La moto Ducati 749 S è di una rigorosità chirurgica, esigente ma terribilmente giusta. Non perdona gli errori di traiettoria, ma ricompensa la finezza con un'aderenza e un feedback che sembrano provenire direttamente da una moto da competizione. Con un peso di 199 kg a pieno carico, si posiziona con agilità, chiedendo al pilota di essere attivo, sempre.
Oggi, cercare una Ducati 749 S usata, significa puntare a molto più di una moto. Significa offrirsi un pezzo di storia, una macchina di transizione tra l'era delle sportive radicali e l'elettrificazione in arrivo. E' la scelta del purista da pista che preferisce la sensazione al cronometro, o del collezionista che vede in lei l'essenza stessa della sportiva Ducati prima dell'era degli aiuti elettronici onnipresenti. Il suo prezzo all'epoca, quasi 15000 euro, ne faceva un oggetto raro. Oggi, trova il suo valore nel carattere unico della sua esperienza di guida, ben lontano dagli standard asettici. Una moto da guidare con il cuore, non solo con il polso.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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