Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 121.0 ch @ 10500 tr/min (87.2 kW) → 118.0 ch @ 10500 tr/min (84.7 kW)
- Coppia
- 84.3 Nm @ 8250 tr/min → 80.0 Nm @ 8500 tr/min
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, 54 mm throttle body → Injection
- Avviamento
- Electric → —
- Telaio
- Tubular steel trellis → Tubular ALS450 steel trellis
- Sospensione anteriore
- Öhlins 43 mm upside-down fully adjustable fork with TiN surface treatment, for radial calipers → Öhlins upside-down fully adjustable fork with TiN surface treatment, for radial calipers
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Öhlins monoshock → Progressive linkage with fully adjustable Öhlins monoshock
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17 → 180/50-ZR17
- Altezza
- — → 1110.00 mm
- Peso
- 204.00 kg → 192.00 kg
- Peso a secco
- 183.50 kg → 192.00 kg
Motore
- Cilindrata
- 749 cc
- Potenza
- 118.0 ch @ 10500 tr/min (84.7 kW)
- Coppia
- 80.0 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.7:1
- Alesaggio × corsa
- 94.0 x 54.0 mm (3.7 x 2.1 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Tubular ALS450 steel trellis
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Öhlins upside-down fully adjustable fork with TiN surface treatment, for radial calipers
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Öhlins monoshock
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 128 mm (5.0 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/50-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 780.00 mm
- Interasse
- 1420.00 mm
- Lunghezza
- 2095.00 mm
- Altezza
- 1110.00 mm
- Serbatoio
- 18.30 L
- Peso
- 192.00 kg
- Peso a secco
- 192.00 kg
- Prezzo nuovo
- 19 995 €
Presentazione
Cosa spingeva Ducati, nel 2004, a declinare la sua temibile 999 R in versione media cilindrata? La risposta sta in tre lettere: S, B, K. Il regolamento del Mondiale Superbike spalancava le porte ai twin di 750 cm3, e Bologna non avrebbe certo lasciato sfuggire l'occasione di piazzare le proprie pedine. La Ducati 749 R è nata da questa logica di competizione, e tutto nella sua scheda tecnica lo conferma. Si parla di una macchina pensata per la pista, venduta con un prezzo di listino di 19 995 euro che, all'epoca, faceva storcere seriamente il naso.

Sotto la carenatura, il V2 desmodromico di 749 cm3 riceve un trattamento di favore che la 749 S può solo invidiare. Carter in magnesio, bielle e valvole in titanio, rapporto di compressione portato a 12,7:1. Il risultato? 118 cavalli a 10 500 giri/min e 80 Nm di coppia a 8 500 giri/min in configurazione standard. Ma Ducati, fedele alla sua tradizione racing, proponeva due kit motore opzionali per i piloti che trovavano la versione di serie troppo civilizzata. Il primo kit portava la cavalleria a 122 cv, il secondo raggiungeva 137 cv. In gara, alcuni esemplari del twin sputavano fino a 149 cv, relegando la venerabile 748 e i suoi 98 cavalli al rango di ricordo commovente. L'alesaggio di 94 mm e la corsa corta di 54 mm tradiscono un motore concepito per salire in alto nei giri, nervoso e affilato come un bisturi.
Lato ciclistica, la Ducati 749 R non fa alcuna concessione. Il telaio a traliccio in acciaio ALS450, firma della casa, accoglie sospensioni Öhlins interamente regolabili, forcella rovesciata con trattamento TiN e monoammortizzatore posteriore a leveraggio progressivo. Il forcellone rinforzato e le ruote in alluminio forgiato completano il quadro. Con 192 kg sulla bilancia e un interasse di 1 420 mm, la macchina si posiziona nella stirpe delle sportive pure della sua epoca. La sella a 780 mm non è particolarmente alta, ma la posizione di guida non lascia alcun dubbio sulla vocazione del mezzo. Il serbatoio da 18,3 litri offre un'autonomia corretta per sessioni in pista, poco di più.
Di fronte alla concorrenza del 2004, la 749 R giocava in una categoria a parte. La Honda CBR 600 RR o la Yamaha R6 costavano la metà, ma non avevano né il prestigio né il carattere del twin bolognese. La vera rivale era forse la MV Agusta F4 750, altra italiana esclusiva e costosa. Solo che la Ducati disponeva di un argomento schiacciante: la sua omologazione Superbike e tutto l'arsenale tecnico che ne consegue. Oggi, trovare una Ducati 749 R usata è una vera caccia al tesoro. Gli esemplari ben tenuti si trattano a cifre che ricordano come questa moto fosse già rara alla sua uscita, e che il tempo non ha fatto altro che amplificarne lo status.
Questa Ducati 749 R si rivolge agli appassionati di pistaiole italiane, a chi preferisce il carattere rabbioso di un twin all'urlo di un quattro cilindri giapponese. Non ha mai preteso di essere versatile o confortevole. È una macchina da specialista, grezza ed esigente, che richiede pilotaggio e impegno. La gamma Ducati 749 R&S rappresentava il top di gamma della media cilindrata sportiva italiana, e la versione R ne era il vertice, senza filtri né compromessi. Vent'anni dopo, resta un riferimento per chi cerca l'essenza stessa della sportiva all'italiana.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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