Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 618 cc
- Potenza
- 60.0 ch @ 9500 tr/min (44.1 kW)
- Coppia
- 53.0 Nm @ 6750 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en V, 4 temps
- Raffreddamento
- combiné air / huile
- Rapporto di compressione
- 10.5:1
- Alesaggio × corsa
- 80 x 61.5 mm
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 45 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 148 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/60-17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 770.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso
- 193.00 kg
- Peso a secco
- 177.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 495 €
Presentazione
Quando un costruttore decide di celebrare le imprese del suo pilota di punta vestendo una delle sue moto più popolari, il risultato oscilla spesso tra la trovata di marketing facile e l'omaggio sincero. Con la Monster 620 S Capirex annata 2004, Ducati pende chiaramente dalla parte giusta. Siamo nel 2003, Bologna è appena sbarcata in MotoGP con la Desmocedici e Loris Capirossi firma risultati che zittiscono gli scettici. Per segnare il momento, la fabbrica italiana innesta il numero 65 del pilota sul codone e sul cupolino di una Monster 620 S, aggiunge una banda bianca in stile S4R, un logo "Capirex" sulla visiera, e il gioco è fatto. Peccato che questa serie speciale non si limiti a un semplice gioco di adesivi.

Il forcellone passa all'alluminio e il parafango anteriore abbandona la plastica in favore della fibra di carbonio. Non sono dettagli trascurabili: queste scelte alleggeriscono la parte ciclistica e conferiscono un tocco di nobiltà meccanica a una moto che, va ricordato, resta posizionata come entry level in casa Ducati. Il telaio a traliccio tubolare in acciaio conserva il DNA Monster, la forcella rovesciata da 43 mm e il monoammortizzatore posteriore offrono escursioni ragionevoli di 130 e 148 mm. Nulla di sportivo all'estremo, ma sufficientemente rigoroso per un utilizzo misto città-strada dove la Monster eccelle da sempre. La sella appollaiata a soli 770 mm rassicura le corporature più minute, e i 193 kg in ordine di marcia restano contenuti per una naked di quell'epoca.
Sotto il traliccio batte il bicilindrico a V Ducati di 618 cm3, due valvole per cilindro, un propulsore semplice e robusto. I 60 cavalli a 9500 giri/min e i 53 Nm di coppia a 6750 giri/min non faranno tremare nessuna sportiva, ma non è questo il punto. Questo motore vive nei medi regimi, spinge con decisione tra i 4000 e i 7000 giri/min, e si dimostra sufficientemente espressivo da ricordare a ogni accelerata che siete in sella a un twin italiano. Il cambio a cinque rapporti tradisce l'età della piattaforma, un sesto rapporto sarebbe stato gradito per calmare il propulsore in autostrada. La velocità massima di 186 km/h conferma che questa Monster non gioca nel campionato delle grosse cilindrate. Il vero asso nella manica di questa versione S risiede nella frizione APTC, un sistema antisaltellamento brevettato da Ducati che riduce lo sforzo alla leva del 40% e impedisce alla ruota posteriore di saltellare durante le frenate decise. In città come sulle strade tortuose, è un comfort che i proprietari di Monster standard invidiano.
La frenata si affida a due dischi da 320 mm morsi da pinze a quattro pistoncini all'anteriore, un singolo disco da 245 mm al posteriore. Un equipaggiamento serio per una 620, che colloca questa Capirex al di sopra di molte naked giapponesi equivalenti in termini di feeling alla leva. Gli pneumatici in 120/60 e 160/60 da 17 pollici restano classici, senza sorprese. A 8.495 euro al listino dell'epoca, Ducati chiedeva un sovrapprezzo non trascurabile rispetto alla Monster 620 di base. Il supplemento si giustifica con i componenti in carbonio, il forcellone in alluminio, la frizione APTC e il prestigio del badge Capirex. Per un fan di Loris o un appassionato di serie limitate italiane, il conto ci sta. Per un motociclista pragmatico, una 620 S classica faceva lo stesso lavoro a minor prezzo.
Con oltre 130.000 Monster prodotte in dieci anni a quella data, Ducati aveva dimostrato che il concetto della naked spogliata all'italiana trovava il suo pubblico. La Capirex resta oggi un pezzo da collezione modesto, un occhiolino a un'epoca in cui Bologna partiva alla conquista della MotoGP con l'audacia che le si riconosce. Si rivolge agli appassionati del marchio, ai collezionisti di serie speciali, o semplicemente a chi cerca una naked leggera, scattante e piena di carattere per macinare i tragitti quotidiani con un sorriso sornione.
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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