Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1199 cc
- Potenza
- 195.0 ch @ 10750 tr/min (143.4 kW)
- Coppia
- 132.4 Nm @ 9000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Alesaggio × corsa
- 112 x 60.8 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Monocoque en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins NIX30 Ø 43 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins TTX36
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 200/55-17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 188.00 kg
- Peso a secco
- 164.00 kg
- Prezzo nuovo
- 33 259 €
Presentazione
Vent'anni. È il tempo che ci è voluto perché Borgo Panigale rendesse ad Ayrton Senna un omaggio all'altezza di ciò che rappresentava. Nel 1994, il pilota brasiliano visitava la fabbrica bolognese, posava la mano su una 916 e sceglieva lui stesso la tinta grigia che avrebbe vestito le prime serie a suo nome. Poche settimane dopo, scompariva a Imola. Quel colore, quel grigio particolare, è diventato una reliquia. Ducati lo ha saputo, lo ha preservato, ed è precisamente questo grigio che ritroviamo su questa 1199 Panigale S Senna, vent'anni dopo.

La filiazione con le 916 SP Senna del 1995, poi le Senna II e III degli anni successivi, è assunta fino in fondo alle cerchioni rossi. Usciranno dalle catene soltanto 161 esemplari, cifra tutt'altro che arbitraria poiché corrisponde al numero di partenze in Gran Premio di Ayrton. Ogni macchina riceve una targa numerata sul cannotto di sterzo, uno scarico racing e questi dettagli dorati che ricordano discretamente la natura elettronica delle sospensioni Öhlins. La moto verrà venduta solo in Brasile, la sua patria, a partire dal giugno 2014. Per il collezionista, è un pezzo da museo. Per l'appassionato, è uno schiaffo a 33 259 euro.
Ma dietro la veste da cerimonia, c'è una macchina che non ha nulla di onorifico. Il bicilindrico a L Superquadro di 1199 cc sviluppa 195 cavalli a 10 750 giri/min e 132,4 Nm a 9 000 giri/min. Su un twin. Questi numeri collocano la Panigale in una categoria a parte, molto al di sopra di ciò che una Aprilia RSV4, una BMW S 1000 RR o una Kawasaki ZX-10R propongono con i loro quattro cilindri. L'alesaggio di 112 mm per una corsa di soli 60,8 mm dà un'idea del regime di rotazione necessario per raggiungere questa potenza, con i 12 000 giri/min che rappresentano il limite superiore di un motore tagliato per la stratosfera. Il peso segue questa logica di competizione pura: 164 kg a secco, 188 kg in ordine di marcia, cifre vicine a quelle di una Triumph 675 Daytona nonostante una cilindrata quasi doppia. Questo rapporto potenza/peso non ha alcun equivalente sul mercato dell'hypersport di serie.
La versione S, da cui questa edizione Senna è derivata, monta sospensioni Öhlins NIX30 a forcella rovesciata da 43 mm e un ammortizzatore TTX36 a controllo elettronico, un ABS a tre livelli e una gestione motore parametrabile che copre le modalità di iniezione, il controllo di trazione su otto posizioni e il freno motore. Il telaio abbandona il traliccio tubolare che definiva l'identità visiva delle Ducati sportive fin dalla 916, a favore di una struttura monoscocca in alluminio dove il motore assume un ruolo portante centrale. È un cambiamento di paradigma profondo, non un semplice aggiornamento. L'insieme si appoggia su un quadro strumenti TFT full digital che fa sembrare le strumentazioni delle concorrenti giapponesi obsolete al confronto.
Non è una moto per principianti, né tanto meno per piloti intermedi. La 1199 Panigale S Senna si rivolge a coloro che già padroneggiano la pista, che sanno sfruttare un'elettronica sofisticata senza lasciarsi sopraffare da 195 cavalli su una macchina da 188 kg. Si rivolge anche, e forse soprattutto, ai collezionisti che comprendono cosa significhi un numero di serie tra 1 e 161, inciso su una targa posta sotto quel grigio scelto da Senna stesso trent'anni prima dell'uscita di questa moto. Il prezzo di 33 259 euro non è quello di un normale strumento da pista. È il costo di un'opera firmata, di una superbike che porta tanta storia quanti cavalli.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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