Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Nessuna differenza di specifiche tra queste due annate.
Motore
- Cilindrata
- 999 cc
- Potenza
- 193.0 ch @ 13000 tr/min (142.0 kW)
- Coppia
- 111.8 Nm @ 9750 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13:1
- Alesaggio × corsa
- 80 x 49.7 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 48 mm
Telaio
- Telaio
- double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 46 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 200/55-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 17.50 L
- Peso
- 199.00 kg
- Peso a secco
- 169.00 kg
- Prezzo nuovo
- 21 400 €
Presentazione
Cosa si ottiene quando Monaco decide di spingere la propria superbike ai limiti estremi? La BMW S 1000 RR HP4, annata 2014, risponde a questa domanda con una brutalità raffinata. Il marchio HP, per Alte Prestazioni, funziona in BMW Motorrad come la divisione M per le automobili. Designa macchine rielaborate dal reparto competizioni, quelle in cui ogni grammo superfluo diventa un nemico da eliminare. E su questo terreno, la HP4 colpisce duro. Laddove la S 1000 RR standard sfoggia già un temperamento vulcanico, questa versione spinge l'asticella più in là grazie a una cura dimagrante severa e un'elettronica all'avanguardia che ridefinisce i canoni del segmento.

Il quattro cilindri in linea di 999 cm3 sviluppa 193 cavalli a 13 000 giri/min e 111,8 Nm di coppia a 9 750 giri/min. La meccanica resta fondamentalmente identica a quella della RR di serie, ed è logico. Con una tale cavalleria, il motore non aveva bisogno di un surplus di potenza. BMW ha piuttosto scelto di rielaborare la curva di coppia nei regimi intermedi, tra 6 000 e 9 750 giri/min, per offrire migliori riprese in uscita di curva. La linea di scarico in titanio firmata Akrapovic libera qualche watt supplementare facendo al contempo perdere 4,5 kg sulla bilancia. Abbinata a cerchi in alluminio forgiato che sottraggono 2,4 kg di masse non sospese, permette alla HP4 di scendere a 199 kg con tutti i liquidi. È una cifra notevole per una hypersport di quell'epoca, e un argomento di peso di fronte alla concorrenza diretta, che si tratti dell'Aprilia RSV4 Factory o della Ducati 1199 Panigale S.
Il vero colpo di genio di questa HP4 risiede nella sua ciclistica. BMW inaugura qui il DDC, Dynamic Damping Control, un sistema di sospensioni semi-attive che regola l'ammortizzamento in tempo reale. La forcella rovesciata da 46 mm e il monoammortizzatore posteriore ricevono in permanenza dati dai sensori che misurano la velocità, l'inclinazione, l'escursione. La centralina elettronica ricalcola la taratura in pochi millisecondi. Concretamente, la moto si irrigidisce in pista in modalità Race o Slick, poi si ammorbidisce su strada aperta in Sport o Rain. Questo livello di adattabilità, gestito da un semplice pulsante al manubrio, rendeva la HP4 più versatile della maggior parte delle sue rivali dell'epoca. La frenata segue la stessa filosofia di eccellenza con pinze Brembo monoblocco radiali a quattro pistoni, che mordono dischi flottanti da 320 mm, coadiuvati da un RaceABS calibrato grazie al ritorno di esperienza dal campionato tedesco IDM.
In pista, l'arsenale elettronico completa il quadro. Il Launch Control gestisce le partenze da fermo dosando la coppia trasmessa alla ruota posteriore, limitando il regime a 8 000 giri/min in prima fino a 60 km/h per evitare di impennarsi inutilmente. Il quickshifter montato di serie autorizza cambi di marcia senza tagliare il gas, un vantaggio concreto sul cambio a sei rapporti quando la HP4 sfreccia verso i suoi 300 km/h di velocità di punta. Il controllo di trazione DTC, regolabile su una scala da -7 a +7 in modalità Slick, lascia al pilota esperto la libertà di dosare lo slittamento secondo le proprie preferenze. Ogni esemplare di questa serie limitata porta un numero inciso al laser sul piastrone della forcella, a sottolineare il suo status di macchina d'eccezione.
Qual è il prezzo di una BMW S 1000 RR HP4? Al momento del lancio, il conto superava i 21 400 euro. È un investimento considerevole, soprattutto sapendo che la moto viene consegnata in configurazione monoposto, senza kit passeggero. Un pacchetto Competizione aggiungeva elementi in carbonio, leve abbattibili e pedane regolabili per i piloti più esigenti. Questa HP4 si rivolge chiaramente ai pistaioli navigati e agli appassionati che desiderano una sportiva germanica senza compromessi, capace di brillare in circuito la domenica e di rientrare su strada senza martirizzare il proprio pilota. Nel panorama delle superbike del 2014, rappresentava una delle proposte più compiute dal punto di vista tecnologico, una vetrina del sapere bavarese su due ruote.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : Sport ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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