Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 999 cc
- Potenza
- 139.0 ch @ 10000 tr/min (102.2 kW)
- Coppia
- 107.9 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.3 : 1
- Alesaggio × corsa
- 104 x 58.8 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 54 mm
Telaio
- Telaio
- treillis tubulaire en tubes d'acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins, déb : 128 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 780.00 mm
- Serbatoio
- 15.50 L
- Peso
- 209.00 kg
- Peso a secco
- 193.00 kg
- Prezzo nuovo
- 30 000 €
Presentazione
Duecento vittorie in Superbike, e Bologna decide di celebrare l'evento con una serie limitata a esattamente 200 esemplari. Il simbolo è forte, quasi troppo perfetto per non essere un'operazione di marketing. Ma quando si scopre la Ducati 999 R Fila del 2003, è difficile ridurre la macchina a una semplice operazione commerciale. Questo mezzo è un vero concentrato di ciò che la casa italiana sa fare di meglio quando traspone la competizione su strada aperta.

Tutto parte dal bicilindrico a L a 90 gradi, fedele al DNA Ducati. Con le sue misure iper supercorsa di 104 mm di alesaggio per soli 58,8 mm di corsa, questo 999 cm3 respira forte e in alto. Eroga 139 cavalli a 10.000 giri/min e una coppia di 107,9 Nm disponibile già a 8.000 giri. Non sono cifre da far tremare una Yamaha R1 o una Honda CBR 954 RR della stessa epoca sulla carta, ma il carattere del twin italiano compensa ampiamente. La potenza arriva con una fluidità rabbiosa che solo un grosso bicilindrico sa offrire, e il rapporto di compressione di 12,3:1 testimonia una preparazione curata. La linea di scarico quasi libera fornita nel kit permette di guadagnare ancora qualche cavallo facendo al contempo perdere tre chili sulla bilancia.
Lato telaio, la Ducati 999 R Fila riprende integralmente la base della 999 R, con il suo traliccio tubolare in acciaio che ha dato prova di sé nel mondiale Superbike sotto le mani di Neil Hodgson. Le sospensioni Öhlins, forcella rovesciata da 43 mm all'anteriore e monoammortizzatore al posteriore, sono regolabili in tutti i parametri. La frenata firmata Brembo con i suoi due dischi da 320 mm morsi da pinze radiali a quattro pistoni non lascia spazio ad alcun dubbio: siamo su materiale da corsa appena civilizzato. Il tutto contenuto in 193 kg a secco, ovvero 209 kg con tutti i liquidi e un serbatoio da 15,5 litri. Una sella posta a 780 mm rende la macchina accessibile, quantomeno in termini di altezza, perché il resto dell'ergonomia resta di stampo prettamente pistaiolo.
Ciò che distingue questa edizione Fila dalla 999 R standard riguarda tanto l'equipaggiamento quanto la rarità. Carena integrale in carbonio, cerchi Marchesini in alluminio forgiato provenienti dal programma Ducati Corse, mappatura motore ottimizzata, cavalletto da paddock e coprimoto di protezione: il contenuto giustifica in parte i 30.000 euro richiesti all'epoca. Un prezzo salato, anche per il 2003, che colloca questa sportiva di fronte a giapponesi tecnicamente più avanzate ma prive di quel profumo di esclusività. La livrea con i colori del team ufficiale Superbike finisce per trasformare ogni esemplare in un oggetto da collezione tanto quanto in uno strumento da pista.
Resta la questione del pubblico a cui si rivolge. A questo livello di prezzo e di radicalità, la Ducati 999 R Fila non si indirizza né ai principianti né ai motociclisti della domenica. È una macchina per l'appassionato esperto, quello che conosce il valore di un Öhlins ben regolato e che preferisce il carattere grezzo di un twin italiano ai mulini quattro cilindri giapponesi. Vent'anni dopo, i 200 esemplari prodotti sono diventati pezzi da collezione ricercati, prova che Bologna aveva visto giusto puntando sull'emozione piuttosto che sulla scheda tecnica pura. Di fronte alle rivali nipponiche più potenti e meno care, la 999 R Fila giocava su un altro terreno. E su quel terreno, non aveva concorrenti.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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