Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1170 cc
- Potenza
- 110.0 ch @ 7750 tr/min (80.9 kW)
- Coppia
- 115.7 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre à plat, 4 temps
- Raffreddamento
- par air
- Rapporto di compressione
- 12 : 1
- Alesaggio × corsa
- 101 x 73 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 50 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 43 mm, déb : 125 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur et monobras Paralever, déb : 140 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 265 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-19
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 170/60-17
- Pressione posteriore
- 2.90 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 850.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 221.00 kg
- Prezzo nuovo
- 18 500 €
Presentazione
Quarant'anni. È il numero che ha scatenato tutto. Quarant'anni di Dakar, e BMW Francia ha deciso di non lasciarsi sfuggire l'occasione senza tirare fuori qualcosa di forte, mirato, volutamente raro. Quaranta esemplari di questa R Nine-T Urban G/S Dakar Series #1, non uno di più, tutti riservati al mercato francese. Il numero 83 inciso su ogni targhetta identificativa non deve nulla al caso: è l'anno in cui Hubert Auriol, soprannominato "l'Africano", si è imposto per la seconda volta consecutiva su una BMW, dopo una prima vittoria nel 1981 sulla R 80 G/S. Un palmarès che le nuove generazioni, cresciute a pane e vittorie KTM, faticano a immaginare, tanto l'arancione austriaco sembra aver sempre regnato sulle dune.

L'omaggio non si ferma a una targa numerata e firmata, realizzata da B.R.M Chronographes e avvitata sul serbatoio. La livrea riprende fedelmente la grafica della R 100 GS vincitrice del 1983, dal serbatoio alla sella, senza i loghi degli sponsor d'epoca sostituiti dal nome della moto. È pulito, coerente, immediatamente leggibile per chi conosce la storia. Il cerchio anteriore dorato contrasta con il cerchio posteriore nero profondo, entrambi calzati in Continental TKC80, quel pneumatico tassellato che consente vere incursioni fuoristrada senza trasformare ogni uscita in autostrada in una seduta di yoga. Siamo lontani da un equipaggiamento trail puro e duro, ma chiaramente al di sopra di una Urban G/S di serie.
Meccanicamente, nessuna sorpresa né rivoluzione. BMW ha fatto la scelta consapevole di conservare il boxer 1170 cm3 raffreddato ad aria e olio, quello precedente all'aggiornamento a 1254 cm3 con distribuzione variabile ed elettronica di bordo. Questo motore eroga 110 cavalli a 7750 giri/min e 115,7 Nm di coppia a 6000 giri/min, per un peso a pieno carico di 221 kg. È un motore dal carattere deciso, con le sue vibrazioni caratteristiche e la sua erogazione di coppia schietta, che piace ai puristi e infastidisce i fautori della modernità levigata. La trasmissione a cardano, il cambio a 6 rapporti, il telaio a traliccio tubolare in acciaio e la ciclistica ereditata dalla NineT Scrambler completano un insieme coerente, pensato più per la cavalcata impegnata che per il raid dei 5000 km.
Hubert Auriol meritava qualcosa di più di un semplice adesivo commemorativo. L'uomo ha vinto la Dakar in moto nel 1981 e nel 1983, poi in auto nel 1992 su Mitsubishi Pajero, diventando così l'unico pilota a imporsi in entrambe le categorie. Ha poi diretto la gara dal 1995 al 2004. Nel 1987 ha persino partecipato a un record mondiale del giro del mondo in aereo a elica, 23.852 chilometri percorsi in meno di 89 ore con Fourticq, Pescarolo e Powell. BMW ha fatto bene a scegliere questo personaggio piuttosto che una generica "edizione anniversario".
La sella monoposto e accorciata dice chiaramente che questa non è una moto da turismo in due. Il portapacchi compenserà parzialmente l'assenza di un bauletto integrato, ma non si attraversa l'Africa con 17 litri di serbatoio e 850 mm di altezza della sella, anche se la cifra rimane accessibile. A 18.500 euro, questa Dakar Series #1 si rivolge prima di tutto al collezionista esperto e al motociclista nostalgico che vuole guidare qualcosa di firmato, numerato, limitato, senza per questo varcare la soglia di un museo. Una moto costruita su ordinazione, presentata alle Wheels & Waves 2019, che abbraccia pienamente il suo status di oggetto del desiderio piuttosto che di strumento da raid.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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